) spara a zero sulle mamme "grasse che si siedono davanti alla tv con i loro pacchetti di patatine"... che uomo di gran classe...che stile... no, non sto parlando dei suoi abiti...
Pari opportunità: L’assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale in base al sesso di appartenenza.
Fonte: Commissione Europea
E’ notizia di questi giorni che il Tar di Lecce, accogliendo il ricorso del comitato cittadino “Taranto Futura”, ha messo in stand-by
Ad ogni modo: L'art 6 comma 3 del D. Lgs 267/2000 (Testo unico degli enti locali) prevede:
3. Gli statuti comunali e provinciali stabiliscono norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna ai sensi della legge 10 aprile 1991, n. 125, e per promuovere la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organi collegiali del comune e della provincia, nonché degli enti, aziende ed istituzioni da essi dipendenti.
Nel frattempo quel “gran pezzo di gnocca” del Ministro delle (im)Pari Opportunità –
tale Mara Carfagna ex-soubrette (??) televisiva scesa in campo chiamata dal(l’unto dal) “Padre” - commenta la notizia nel seguente modo:
"Un buon amministratore, un politico attento, dovrebbe mostrare sensibilità nei confronti delle donne e garantire una adeguata rappresentanza della componente femminile in ciascun organismo, a prescindere dalle quote rosa alle quali sono sempre stata contraria"(ah beh se è contraria lei che dovrebbe far in modo che vengano rispettate e tutelate…)."Se questa sensibilità viene a mancare come nel caso della Provincia di Taranto, ben venga un intervento del Tar a rimettere le cose a posto".(e vorrei ben vedere)
Insomma al solito cerca di salvare capra e cavoli non arrivando a nulla…non so se sia meglio o peggio della Prestigiacomo che arrivò a mettersi a piangere in Parlamento…
Di nuovo
l’uccisione di Sanaa Dafani, la 18enne marocchina sgozzata dal padre, arrivò a dire che era tutta “colpa” della religione Mussulmana che, barbara ed incivile, non permette certe unioni… parmi una valutazione alquanto affrettata e superficiale, in altre parole una banale generalizzazione, (ma non è che sia stupita, non credo che la suddetta Mini[e]stra – un po’ riscaldata – abbia una qualche minima consapevolezza degli argomenti che si trova ad affrontare…)
La signora Carfagna non tiene conto di un qualcosa, presente in Italia fin al 1981 – e per presente intendo dire che era accettato a livello sociale ed anche giuridico -: il delitto d’onore.
Qualsiasi società machista (cara la mia Tsa-Tsa tu c’avevi ragione a dire che “essere
macho non vuol dire mucho” ma la maggioranza non è sufficientemente intelligente da capirlo…)- che sia mediorientale o mediterranea – vede nella donna “l’onore” della sua famiglia, e, per questo motivo, la sua vita, la sua persona, il suo corpo, è soggetta a delle regole, o meglio dei codici, di comportamento, e ovviamente di abbigliamento (del resto negli anni ’60 in Italia si giustificavano certi stupri perché le ragazze avevano “provocato” i loro aggressori indossando minigonne o abiti “succinti”), questi codici, se non rispettati, nuocciono alla reputazione della famiglia stessa (e non al singolo individuo).
Insomma puntiamo tanto il dito sul Corano, ma alla fine, leggo in rete, questo testo (di non facile interpretazione e che quindi si presta a molteplici di esse) dice che: “chi uccide
un uomo è come se avesse ucciso l’intera umanità”. Quindi più che puntare il dito contro la religione (troppo facile e troppo scontato, si finisce col non vedere più cosa c’è oltre quel dito) ma quanto di un lascito culturale che vuole che l’onta venga “lavata” anche a costo di usare misure estreme.
Alla fine non si tiene conto che ci si trova davanti ad una difficoltà d’integrazione che sfocia in un gap culturale tra l’immigrato ed i suoi figli – la prima generazione ad essere nata o cresciuta in un nuovo paese, e che quindi ha assorbito la cultura del paese ospite - ; un gap che va colmato ma che il nostro governo (i nostri governi ed i governi di vari stati europei) non riesce a gestire incapace ad attuare un reale piano d’integrazione.
Sempre cercando Carfagna su internet mi sono imbattuta in un testo che gira in rete, una lettera di riflessione su:
(…IL CASO CARFAGNA) mi fa un po' ribollire il sangue. Per me questa donna rappresenta il contrario di ciò che dovrebbe/vorrebbe rappresentare. E' diventata famosa rimanendo imbevuta a lungo delle vecchie tradizioni maschili, tramite le quali una donna va alla ribalta solo essendo molto bella e più che altro spogliandosi...Quanto è giusto che Lei sia diventata ministro a discapito di tutte le ottime professioniste di cui sopra? Una giovane laureata con una misera esperienza sul campo alla ribalta dei giornali solo per il suo bel "culo" e le sue "belle" tette? Quali pari opportunità sono queste? Le pari opportunità si basano sulla meritocrazia, non sulla bellezza e le solite conoscenze/raccomandazioni...
Sorrido, a denti stretti, sperando di non far saltare le otturazioni come già capitato…la scorsa settimana sono andata a vedere Videocracy in cui si ha uno spaccato della televisione italiana piuttosto impietoso (ammetto di aver riso, ma ridevo per non piangere, ridevo per smorzare l’indignazione e la rabbia), in cui si mostra ampiamente come in realtà alla fine il Corpo delle Donne diventi solo oggetto, merce per poter arrivare da qualche parte… il corpo, l’immagine è poi usata per poter umiliare, non ultimo il “caso” Mori che sembrerebbe banale, ma ad un’analisi più accurata
"È una cosa sgradevole, maleducata, brutta. Per chi l'ha pensata doveva essere "divertente", si aspettavano da me una reazione ridanciana, ma considero quello che è accaduto una cosa molto grave. Non per me, ma per le donne in generale".
Che vuol dire?
"Dietro questi gesti televisivi c'è del razzismo, una cultura della selezione delle donne che devono avere sempre venti anni, devono passare dal chirurgo plastico, non devono avere le rughe, le labbra devono ancora esser gonfie e gli zigomi pronunciati, devi avere il sedere in un modo o vestirti in un altro. Se arrivi a sessant'anni e vuoi fare televisione devi accettare i meccanismi del gioco, se no ti faccio vedere com'eri e come sei. È assurdo. L'idea femminile che la televisione trasmette è questa, anche fuori dalla tv e io non penso che sia giusto. A un uomo non lo farebbero mai". (fonte:

Effettivamente è così, le donne per “apparire” in televisione devono scoprirsi, puntare sul corpo ed alludendo…alludendo…alludendo…a cosa? Ma al sesso, all’erotismo naturalmente! E se hanno passato l’età ed i tiraggi, le visitine dal “gommista”, non sono più sufficienti diventano macchiette di donne in competizione con le nuove arrivate, ventenni ancora in “boccio” (termine anacronistico lo so…). Suono bacchettona? Mi spiace, è solo che io vorrei che si potesse arrivare senza dover cancellare il proprio io, il proprio cervello…
Del resto che ci si poteva aspettare? Il Presidente del Consiglio, che è al tempo stesso sintomo e fautore di questa cultura del corpo, spaccia per amore per le donne il suo atteggiamento machista, si circonda di belle ragazze (obiettivamente, o quasi…questione di gusti personali) che però hanno cancellato qualsiasi traccia di personalità o cervello, tutte pigolanti e cinguettanti danno prova solo di un gran vuoto… che tristezza… . E’ un appiattimento generale che fa si che si ritengano
normali certi atteggiamenti, si sorride del premier che dice “se non fossi sposato ci farei un pensierino!”, dei suoi commenti che vorrebbero essere galanti, ma che di galante non hanno nulla…
Alla fin fine un certo tipo di mentalità vuole che la donna sia bella e muta, vuole guidarla e traghettarla in maniera "amorevolmente" appiccicosa e non del tutto disinteressata, ma soprattutto non vuole che la donna sia in grado di essere autonoma, libera di fare le proprie scelte... il bello è che, finchè ci saranno donne che si faranno trattare in questa maniera le persone con questa mentalità (le stesse che direbbero ad una moglie tradita di abbozzare e di cercare di essere più geisha) continueranno a farlo ed a ritenerlo accettabile!!
Mi è stato detto che sono bacchettona, perché m’infastidisce, mi mette a disagio essere approcciata per strada (tra i vari incrocio spesso un tipo che dal suo scooterone mi manda baci, ma anche quelli che mi urlano dietro mentre cammino per strada, mi è persino capitato chi, non sentendosi “filato” mi ha tirato cose addosso), ma io mi sento così perché mi sento trattata come un oggetto…
…alla fine tra essere ed apparire ho scelto essere, verrò scambiata per una stronza con la puzza sotto al naso, pazienza, ci sono abituata…
lo schermo davanti a me è bianco, per un lungo periodo, per mancanza di tempo ho raccolto quanto avrei voluto dire su queste "pagine" a me così care, sempre di corsa per buttare giù due righe, sempre col fiato corto, nuove emozioni, nuovi incontri (o riscoperte), discussioni con gli amici, scoperte strambe e le mie solite figuracce in giro... ogni volta rimandavo...
ed ora mi sono seduta qui, Igor mi ha incitata (ed anche un po' sfidata) "lo stai trascurando il tuo blog eh? guarda che poi ci scrivo io!", mi sono impuntata "il blog è mio e ci scrivo io!!"
ma alla fine tutto questo bianco mi spaventa...e se non sapessi più scrivere? no quelle due o tre parole a vanvera messe in fila le so ancora ordinare... ma... mancano gli argomenti.... mancano? beh, forse no, ma chissà in quale angolo della mia testa sono andati a ficcarsi...
troppo bianca la pagina, troppe cose che ho accumulato... da dove iniziare? il vuoto... avrò mica il blocco dello scrittore? ma scrittore a chi??? mi guardo attorno, non vedo nessuno, figuriamoci uno scrittore, solo il disordine della mia stanza...
partiamo allora col grosso cambiamento della mia vita...da qualche parte si deve pure iniziare, no?
mi sono innamorata
"bella prova! sono un po' di mesi che bofonchi cose su 'Igor'!" direte voi, eh no, qui va fatta una precisazione!! Per la prima volta dopo anni, forse per la prima volta.leggasi PUNTO (sì, proprio punto) vivo un qualcosa di sereno, non sono in armi, non è una battaglia, i dubbi (se vengono) si affrontano in due, paure ed insicurezze le guardiamo in faccia invece di nasconderle sotto al tappeto...
sono innamorata, strano a dirsi, è una sensazione che fà girare la testa...
un qualcosa che vado scoprendo un passo alla volta, coi miei tempi, col mio passo, senza forzature... ma sono veramente io questa persona? ma c'era davvero questa serenità dentro di me? ma riesco davvero lasciare entrare qualcuno nella mia vita in questa maniera?
Igor è entrato in punta di piedi, senza pretese, e, soprattutto, non a gamba tesa, e la paura si è trovata disorientata, e la paura è diventato coraggio, coraggio di ammettere, di dire ad alta voce "ho voglia di baciarti" senza temere la risposta (anche se speravo in qualcosa di positivo)... Igor, buffo, così nervoso durante i primi appuntamenti, agitato al punto tale da diventare bollente, da non sentire il freddo o la fame; Igor con le mie stesse paure, lui che dice che io sono coraggiosa, più coraggiosa di lui ("io? io che scappo dai sentimenti per non essere ferita? io che dico 'no, non più, non ci casco più! no pasará' ?")... lui si è presentato senza maschere così com'era, non è venuto per conquistare, non vuole nè morti, nè feriti, o tantomeno ostaggi, lui è qui per scoprire, conoscere...ed ha la pazienza per farlo, una calma, che so che spesso è apparente...
Igor è un abbraccio caldo nel momento dello sconforto, è un calcione nel sedere nel momento dell'auto-commiserazione gratuita, Igor è una mano calda da tenere se fà freddo, è il porto calmo quando fuori c'è tempesta... lui è questo e molto altro...
ma soprattutto non è qui per "salvarmi", non ha la pretesa di "risolvermi", niente armatura o cavallo, è venuto a piedi armato solo di sè stesso, lo ammetto ci ha pensato a lungo prima... ma, quando ha deciso di lanciarsi, ha semplicemente detto "io ho chiuso (la storia facile) quello che avevo, ma che non mi emozionava, perchè era tutto troppo semplice, perchè stare con te mi emoziona di più, anche se non so come andrà a finire, anche se potremmo rimanere solo amici"...
è arrivato senza maschera, si è presentato per come è in realtà, pregi e difetti, pronto a farsi colpire, pronto a rischiare...
oi, precisiamo, non che lui sia perfetto, e nemmeno io lo sono, ma la sua imperfezione collima con la mia, non si scontra, non abbiamo bisogno di farci la guerra per dirci innamorati, non c'è necessità di soffrire per saggiare il "nostro amore", non dobbiamo tarparci le ali per avere la sicurezza dell'altro, non abbiamo bisogno di cercare di scardinare il forziere per aprirlo, sappiamo che lo farà a tempo debito...
la scoperta è continua, e lo scoprirmi in questa maniera, è un qualcosa che mi stupisce e però non spaventa, ma al tempo stesso mi spinge ad andare avanti e vedere cosa arriverà dopo...
ora, lo so che non è da me fare sviolinate del genere, e mi costa fatica sbandierare i miei sentimenti, che sono quanto di più prezioso io abbia, l'ho fatto in precedenza, perchè "costretta" dall'esigenza di esprimerli e l'impossibilità a farlo direttamente, questa volta è differente, l'urgenza non c'è, perchè l'interessato è ben disposto ad ascoltare quanto ho da dirgli...non sto "vomitando" in questo post quanto non ho detto...
ma sapete, si fà questo ed altro per aumentare la "tiratura", ed io ho imparato la lezione da quel "gran giornalista" (ed anche piuttosto "imparziale" e "coerente" con le proprie posizioni) di Feltri... Igor mi perdonerà: "è la stampa bellezza!!"
(da questo bel finale idiota, ma anche dall'inizio, s'intuirà che sono incapace a scrivere l'inizio e le conclusioni... ma questo io lo sapevo già dai tempi della scuola, c'è ancora scritto su quasi tutti i miei temi!! ad ogni modo, faccio un 'ppello: "Shatz, potrai mai perdonare questo finale zoppicante? e comunque sia...il blog è mio e lo gestisco io! tié!!"
Buonanotte a tutti voi altri sani di mente!)
anzi no, lascio la parola a qualcuno che SA scrivere, e che scrive, in maniera molto ironica, di quanto a noi ragazze a volte piaccia l'amore da romanzo, quello contrastato e doloroso:
l'altro giorno rientravo a casa, strascicando un po' i piedi vista la stanchezza, e mi sono vista venire incontro un bambino rom, che correva a braccia tese in avanti ed urlava "dammi i soldi! dammi i soldi! dammi i soldi!", ovviamente non li "esigeva" direttamente da me, ma da chiunque avesse incrociato lungo il suo cammino, ciò non toglie che mi sono sentita alquanto perplessa, come quella volta che in metro un bimbetto di si e no 4 anni mi disse "vaffanculo" perchè non avevo sganciato i soldi...
non mi piace fare l'elemosina a chi usa i bambini come "esca" per i soldi, mi chiedo: a. che fine facciano (i soldi) e b. (in particolar modo) che fine faranno questi bambini una volta cresciuti...
fatto sta che mi rendo conto che per strada, sul bus, ed in qualunque altro posto si incroci un gruppo di zingare con i loro figli la gente (ed anche io l'ammetto) si allontana, un'ulteriore ghettizzazione, a volte dettata da esperienze poco piacevoli - una volta sull'autobus una zingara infilò la mano nella tasca posteriore dei miei jeans, trovando...il mio culo...sono sempre senza soldi!! - o da problemi olfattivi (io se sento odori così forti ed acri mi sento malissimo) non sarà anche una questione culturale?
qualche mattina fa ho ringraziato che Igor abbia insistito per lasciarmi le gomme che aveva comprato, e che avevo avuto l'accortezza d'infilare in borsa, un animale (oramai non più distinguibile) era stato investito lungo il tragitto da casa alla stazione, era ancora "fresco" e l'odore di sangue, per la prima volta in vita mia, mi ha fatto salire su i conati di vomito...
non so perchè ve lo racconto...si vede che oggi mi sento disgustosa...
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| Steven Brommer nella sua casa |
GENT (BELGIO) -
ENERGY BIKE – Per alimentare il suo computer, utilizza l’energia generata pedalando su una bicicletta da passeggio collegata con un generatore di corrente e una batteria. Con venti minuti di pedalate ha elettricità per utilizzare 1 ora il computer. Ha scelto un computer portatile perché consuma meno di un normale computer da scrivania. Low Impact Man non è un bieco oppositore della tecnologia, anzi, crede nel suo valore informativo, usa Facebook per trovare velocemente notizie, ha un blog – che ritiene essere un grande strumento divulgativo - seguitissimo . Usa il weblog, che è diventato anche un libro, per condividere la sua esperienza e riceve moltissimi commenti. Ha un lettore mp3 che funziona a manovella con una dinamo. «Quando lo uso in pubblico qualcuno mi guarda con espressione sorpresa». Ha sostituito tutte le vecchie lampadine di casa con quelle ecologiche, ha messo uno strato di carta velina trasparente sui vetri delle finestre ottenendo così lo stesso effetto delle finestre a doppio vetro. Trattenere il calore è fondamentale per consumare minore quantità energia possibile. La temperatura in casa è di 18 gradi. Tra i termosifoni e il muro c’è uno strato di alluminio, così il calore non si disperde sulla parete, ma è reindirizzato nell’ambiente casalingo. Il pavimento è isolato tramite un soppalco di 10 centimetri fatto di sughero - «È un ottimo materiale isolante ed è naturale» – dice Steven Vrommer che ha “cacciato di casa” la televisione, il ferro da stiro, il bollitore e il forno a microonde. I giornali non li compra, li consulta in biblioteca.
DOCCIA CON ACQUA PIOVANA - Steven ha fuori dalla sua casa a piano terra una cisterna nella quale raccoglie acqua piovana che utilizza per il bagno. L’acqua corrente del rubinetto serve solo per bere, cucinare e lavare i piatti. Bagnoschiuma e shampoo sono banditi, preferisce una tradizionalissima saponetta. Si rade con lamette usa e getta e schiuma da barba. I suoi due bambini Adam (10 anni) e Marieke (13 anni) usano la doccia e non sono obbligati ad alcuna restrizione perché “i bimbi fanno l’opposto di quello che gli si comanda. Ogni tanto sono loro a dirmi papà ma questo non è ecologico!” Steven è divorziato e i figli vivono con lui due settimane al mese.
BOLLETTE MENO SALATE – «Prima pagavo 100 euro al mese, ora solo 40». Il costo delle bollette di Steven è sceso vertiginosamente. «D’estate anche l’impianto di riscaldamento dell’acqua rimane spento e, se serve, l’acqua la scaldo sul fornello a gas. L’impatto ecologico è minore». In media utilizza 2 o 3 kilowatt al giorno di elettricità, arrivando saltuariamente a 7 e il consumo di acqua è enormemente basso: 15 litri al giorno per Low Impact Man contro i 120 litri consumati generalmente procapite. Anche il cibo gli costa meno, infatti Steven Vrommer compra solo prodotti locali, spesso dalle fattorie, il latte per esempio. «Se compri alimenti che vengono da paesi lontani c’è il consumo di energia per il trasporto con navi e aerei». Così facendo acquista cibo non confezionato: prezzo basso e assenza di produzione di rifiuti perché ha dei contenitori – sempre gli stessi – che utilizza per andare a fare la spesa. Di buste di plastica neanche a parlare. Nel salotto ha varie piante e coltiva pomodori e insalate. È vegetariano - infatti con la carne si produce un alto tasso di emissioni di CO2 – ma non vegano. «Ho tentato, ma con i miei due figli, è difficile».
SCARPE NUOVE SOLO PER IL JOGGING - Compra solo indumenti di seconda mano, unica eccezione le scarpe da jogging: «Mi piace andare a correre e le scarpe usate non sarebbero comode». Il concetto di Low Impact Man è, appunto, quello di mantenere un buono stile di vita. «La mia vita costa il 20% in meno rispetto a prima». In un mese Low Impact Man produce 1 kilo di immondizia generica. Il suo recipiente per le lattine e i contenitori vari è lì da un anno senza mai essere stato svuotato, non ancora riempito per i suoi 500 grammi di capacità. Steven in un anno e 1 mese è arrivato ad avere un’impronta ecologica di 1,9 ettari. Il suo traguardo di 1,6 sarà raggiunto quando, a breve, isolerà – in accordo con il proprietario di casa - anche il tetto. Il suo stile di vita vuole essere un esempio per tutti i cittadini, per questo ha rifiutato la candidatura alle prossime elezioni europee nel partito dei Verdi. «Non è difficile vivere in armonia con il pianeta, dobbiamo, però, tenere sempre in mente che ne abbiamo uno. Dobbiamo solo cambiare un po’ il nostro modo di pensare”.
Ma, dopo aver letto tutto ciò, finisce che mi chiedo: cosa sono disposta a fare io? A cosa rinuncerei? (la parola rinuncia già implica qualcosa di negativo, un sacrificio…) i miei aggeggetti elettronici, come il cellulare, il lettore mp3 (che va ricaricato) la macchina fotografica, sia quella “base” che la nuova reflex avuta in regalo, il pc…. Tutti questi oggetti sono entrati nella mia vita quotidiana (l’mp3 mi accompagna la mattina e la sera per andare e tornare dall’ufficio, col cellulare comunico prevalentemente con Lui, i miei amici ed i miei…, le macchine…che ve lo dico a fare….), riuscirei a tornare alla mia vita “prima” dell’utilizzo di questi apparecchi?
Ho dei dubbi….
Qui di seguito una canzone, che avevo rimosso, che Lui mi ha fatto ricordare giust’oggi… guarda caso sembra proprio fatta apposta per l’argomento!!!
Here we go again
Here we go go go to the temple of consumption
Get your gear and start to spend
Here we go go go with total dedication
Here we go again
Here we go go go to the temple of consumption
Get your gear and start to spend
Here we go, here we go, here we go
As some sort of prototype I serve to be
You see tomorrow's dream has never been a part of me
Consume today and leave the rest behind you
Tomorrow is a surprise party buy a ticket too
Faster living faster live as fast as you are able
Eat the food while it is still hot on the table
Spend if you can the greens are burning in your pocket
If you spend it right now you'll get as high as a rocket
Everything you don't use will lose its value tomorrow
Consume too much today and you can always borrow
This paradigm is the best one since the day of creation
Get your gear and shape up this is the revelation
Shop till you drop has built this civilisation
Don't believe what you hear about the next generation
If you go with a lot of toys you slip away a happy man
The greens are burning in your pocket spend it while you can
(CHORUS)
The moon and the stars they all look down on me and say
There's a correlation between tomorrow and today
I say you won't gain a thing on that sick repudiation
We're right here right now that's the only situation
You can't fool me we live on borrowed time
So I spend the funds I have down to the nickel and dime
Check it in check it out, it is not a matter of contention
Get your gear and shape up and join the church of comsumption
Use it in, wear it out, then throw it all away
Go get yourself a new one all you got to do is pay
Because the more I will get, the more I will own
With a lot of things around me I will never feel alone
I work around the clock just to earn my living
And I want to get--I won't spend my funds on giving
Now I'm acting irresponsible is that what you say
Hey, Somalia got my toaster just the other day
chiedo venia se sono sparita, tra qualche settimana dovrei tornare, di sicuro non ricca ma almeno più spietata che mai... nel frattempo vi lascio un pezzo da Non Perdiamoci di Vista della Cortellesi che io trovo molto bello... si parla del G8 di Genova...
ringrazio il mio Lui che, dopo che gliene avevo parlato, è andato a cercarlo e me l'ha inviato... e lo ringrazio per il sostegno che mi ha dato e mi sta dando in quest'ultimo mese e mezzo...
oggi in metro, mentre gongolavo per il fatto di essere uscita in orario (o quasi) una volta tanto, ho messo a fuoco su due figure che sono salite qualche fermata dopo la mia...
...ecco, lo so, già mi state per rimproverare, non sta bene guardare...so che sono stata, per dirla all'inglese, un po' "rude"...ma...
insomma sono saliti due trans, fin qui... beh...nulla di cui doversi sconvolgere, sono scelte... però le osservavo, e, tra me e me, mi dicevo ma come si fa a farsi ridurre così da...un imbalsamatore? un macellaio? non so, chiunque sia stato, o siano stati, l'impressione che avevo era di una cosa innaturale, di plastica allo stato puro...
sembra brutto a dirsi, ma, nonostante io di difetti ne abbia tanti, mi sentivo "migliore" con tutti i miei difetti, per un semplice motivo: sono naturale...
di qui parte la riflessione, e non sto facendo un atto di accusa nei confronti dei trans, loro, per diventare quello che si sentono di essere, attraversano varie fasi, ognuna più dolorosa dell'altra... no, io penso a tutte quelle persione che, essendo totalmente incapaci ad invecchiare - o meglio essendo insicure, e di qui il rifiuto ad invecchiare, non ultimo il ns presidente del Consiglio -, si stravolgono e plastificano,
rendendo quanto c'è di più mobile ed espressivo (il volto NB) in una maschera...
m'impressiona vedere queste persone, che, gradualmente, perdono quello che li caratterizza (non sempre i difetti sono uno svantaggio, anzi spesso sono ciò che rende il nostro volto realmente interessante ed affascinante) per diventare le une simili alle altre, tutte uscite dallo stesso stampino (ma sarà sempre lo stesso artefice mi chiedo?)... volendosi sforzare, trovo una qualche rassomiglianza (in brutto però...e questo peggiora ancora di più le cose) con le primissime Barbie (ora mi inimico pure la Mattel oltre ai chirurghi estetici ed a chi si sottopone a questi interventi) vedere foto di repertorio
allora finisce che mi guardo, una volta tanto cercando di essere obbiettiva, e, anche se vorrei aver "ereditato" il naso a patata di mio padre piuttosto dell'ibrido tra il suddetto naso e quello "importante" di mia madre (un simil naso greco), e nonostante tante cose che mi sono state fatte "notare", e che sono entrate nell'uso della mia paranoia comune, alla fine mi piaccio...
perchè almeno ho ancora tutta una gamma di espressioni a mia disposizione...e sono le mie...
una mia collega è rientrata oggi al lavoro dopo essere stata in Abruzzo come volontaria...
ha raccontato che è stata un'esperienza intensa, dal punto di vista emotivo ma anche fisico...
ma ha anche raccontato quello che i giornali ed i tg non dicono, quanto rimane nascosto sotto quel bel tappetone sotto cui i nostri politici nascondono quello che non vogliono farci sapere (sì, eccomi di nuovo a rompere...la palladina delle cause perse, sempre pronta ad abbaiare...)
allora iniziamo...
1. dopo l'iniziale corsa all'arruolamento volontario nelle file della protezione civile, della croce rossa, di legambiente e quant'altro, i volontari iniziano decisamente a diminuire, anche se non ancora a scarseggiare... il che rende il tutto più complicato perchè la macchina attualmente si regge sui volontari, persone che hanno dato e stanno dando l'anima...
2. una buona parte della popolazione si aggira per i campi come svuotata, tipo zombie, il che, se da una parte è giustificabile visto quanto è accaduto, dall'altra, e mi ricollego al punto 1, non lo è perchè tra un poco verranno un pochino abbandonati a sé stessi...detto quindi piuttosto brutalmente dovranno essere autosufficienti, o almeno essere in grado di gestire la situazione...
3. in alcuni casi sono state create delle vere tendopoli/metropoli (non per dire metropoli metropoli...ma
2.500 persone in una tendopoli non sono pochine) creando realtà in cui il disagio è forte, anche perchè in questi casi (chiedo scusa ma ho rimosso il nome della tendopoli) sono stati piazzati anche la stragrande maggioranza degli immigrati, di cui molti non integrati. stanno quindi venendosi a creare fenomeni di bande, d'immigrati ma anche di italiani, che vanno in giro a fare danni ed a creare ulteriori disagi (ok, il concetto andrebbe espresso in maniera migliore...ma attualmente è quanto posso fare)... in ogni modo stanno accadendo le prime "lotte" tra poveri in cui ci si litiga anche una ciabatta o un pezzo di pane...
4. la mia collega era in una tendopoli che ospitava 500 e passa persone, questa tendopoli aveva una sola doccia per tutte le donne (incluse le volontarie) del campo... altra situazione di non poco disagio
5. lo stato è ben poco presente (vi pare poco???)
6. (last but not least) la famosa ricostruzione, che doveva anche essere accellerata dallo spostamento del G8 all'Aquila, è quasi totalmente inesistente... quel "quasi" che "smorza" il totalmente è dovuto alla costruzione di un aeroporto, che sarà utilizzato dalla delegazione del G8... di concreto pare che non sia stato fatto nulla...
ovviamente le scosse sismiche continuano, quindi se per la maggior parte di noi la situazione è rientrata...beh...non lo è...
voglio ricordare che c'è gente che vive ancora nei container a distanza di anni dal terremoto che ha distrutto interi paesi - uno su tutti il terremoto nell'Irpinia del 1980 - per quanto possiamo non dimentichiamoci di queste persone...
perché a nascondere la testa sotto la sabbia non risolve, e non possiamo continuare a credere a tutte le campagne elettorali (perchè i proclami su terremoti, immigrati etc non sono altro che campagne in cerca di voti) che ci vengono propinate...
in questo momento non è il cellulare a lampeggiare per dirmi di attaccarlo alla corrente, no... sono io, magari non lampeggio, ma di sicuro ho le "pile" così scariche da non avere voglie...occhi gonfi, niente trucco...uno spettacolo, persino i jeans bianchi estivi stamattina si rifiutavano di entrare... sono ingrassata... sono ingrassata? sì lo sono, no, non lo sono... non m'interessa appurarlo...
...ma come mi sono ridotta così? non è stato il we, non ho fatto nulla di "ammazzante", un tranquillissimo we, un tentativo di andare al mare poi trasformatosi in sabbiature (avevo talmente tanta di quella sabbia addosso, inclusi naso ed orecchie, da aver compreso l'idea di "sand(wo)man"), o dopo, in cui ho giocato a: "facciamoci mollare in un pomeriggio semplicemente facendogli montare ed appendere tutto quello che ha comprato per la casa, ed ovviamente riuscendo a mettere solo uno scaffale"... mi sono solo riempita di stucco, e quasi sicuramente l'ho fatto un po' innervosire...
ieri poi sono stata da mia nonna, a festeggiare le sue 92 primavere, le 87 (credo) di sua sorella), le 22 e le 21 di due delle mie cugine...niente di che...al massimo mi sarà mancata l'aria, vista la folla, al massimo avrò dovuto rispondere solo ad un centinaio di domande sul perchè la mia novità non fosse lì (pare che io abbia battuto qualunque record 3 mesi ed ancora non ha subito una festa a casa di mia nonna con quasi tutto il clan...forse è per questo che siamo a 3?)
no, sono decisamente stanca... in più, se aggiungo l'antistaminico per non soffocare nella tosse allergica, e la melatonina (comprata per un errore di sillaba, ma che aiuta a regolare il ciclo sonno/veglia) per aiutarmi a dormire viste le notti insonni...
no...siamo sinceri...
sono delusa...da me...che ho smesso di graffiare il mondo in cerca di meglio, in cerca di realizzazione...
diaciamola tutta, oltre che delusa sono pure nervosa, perchè scelgo d'inghiottire, mentre dovrei far sentire la mia voce... accetto ed ondeggio tra il dare il massimo ad ogni costo (ed i costi sono tutti miei), al cazzeggio (perché tanto...)
non mi piace la linea "sconfitta/estate 2009"...adesso cerco la presa, appena ho carica a sufficienza...