mercoledì, 14 ottobre 2009

Karl vs le curve

The anorexic chicks, the model 6
They dont hold no weight with me
Well 8 or 9, well thats just fine
But I like to hold something I can see


Karl Lagerfeld attacca una rivista "Brigitte", credo tedesca, perchè ha scelto di mettere donne "normali" e non modelle sulle proprie pagine... quindi Karl (e modelle) vs donne "comuni" = madri, professioniste etc.... Godzilla contro Gamera era meglio... qui si rasenta lo squallido...

con taaaaanta taaaaanta simpatia il tipo parte all'attacco dicendo che nessuno "vuole vedere donne rotonde", (prego?? O.o Tza-Tza Gabor si starà rivoltando nella tomba - è morta vero? non è che sto facendo una gaffe tipo quella tipa con la sesta di reggiseno e la retro di cervello?? - lei che diceva "tenetevi le curve: magari sono pericolose ma nessuno le eviterà mai"...a meno di 24h devo fare un'errata corrige la frase è di Mae West)  spara a zero sulle mamme "grasse che si siedono davanti alla tv con i loro pacchetti di patatine"... che uomo di gran classe...che stile... no, non sto parlando dei suoi abiti...

ed io leggo, penso, mi rode... mi rode perchè, anche se so pensare col mio cervello, even if (a scuola mi hanno insegnato che le ripetizioni sono un errore...e se lo scrivo in un'altra lingua?) sono un essere sensiente (parrebbe), anche a me hanno fatto il lavaggio del cervello... io che quando salgo sulla bilancia spero di non vedere variazioni (in salita, sono onesta, più che in discesa), io che dentro di me gongolo quando mi dicono che sono dimagrita (e mica è detto che sia positivo), io che ho rasentato i due opposti del "problema cibo" ed ogni tanto mi ci muovo attorno... il cibo rimarrà sempre la mia maniera per manifestare malessere? ne troverò altri? no, già questo è troppo...

non lo so... fatto sta che su quel treno, mentre congelo, mentre m'innervosisco per il ritardo che si accumula, m'innervosisco con un tizio che, a guardare la foto, ormai è "congelato"  da botulino,  il cui cervello ha accumulato un ritardo tale che ormai i neuroni hanno lasciato la banchina, che probabilmente le donne non le ha mai amate particolarmente (non sono sicura, dovrei vedere qualcuno dei suoi capi per poterlo affermare con certezza), che inneggia al mondo da sogno ("Il mondo della moda è fatto di sogni ed illusioni")  dove le donne sono appendiabiti, appendiabiti che mostrano i suoi vestiti, non li indossano... perchè del resto siamo noi che portiamo i vestiti e non loro ad essere indossati da noi...

quel "mondo", come tanti altri "mondi", impongono ad ogni essere femminile su due gambe (=donna, avete presente?) di ogni età di avere un determinato fisico, essere in una determinata maniera., a saper fare ogni cosa, ad annullarsi ed al tempo stesso a muoversi a spallate... essere semplicemente PERFETTE...e per essere tali dobbiamo, soprattutto, essere "magre", fino ad affamarci... dobbiamo rientrare nei canoni, canoni stabiliti da altri...una bella pressione...

l'ultima volta che sono stata in Svezia, non ricordo se ne ho già parlato, parlavo con una parente di mio padre, la quale mi spiegava che, anche nella civilissima (dal punto nostro di vista) Svezia, le donne sono sottoposte ad una pressione sociale tale da "sfogare" questa pressione bevendo...
bevono da sole, bevono tanto, bevono per stordirsi... e così non sentirsi più inadeguate in una società che molto chiede da loro... dico loro, ma dovrei dire noi... come ci giriamo alla fine è una battaglia per l'affermazione, una battaglia per il rispetto, una battaglia...

una battaglia che per ora non ci vede vincitrici, a volte pare tanto se strappiamo un dignitoso pareggio, andando a stravolgere quello che siamo, paradossalmente il più delle volte il nostro peggior nemico siamo noi...

noi donne, tra donne, in determinati ambiti possiamo divenire spietate, mi vengono i brividi se penso alle affermazioni della responsabile dell'amministrazione in ufficio da me quando ci fu l'annuncio che una collega era incinta: "ma perchè non le annegano??". siamo ormai così abituate a fare e dare battaglia che alla fine ci facciamo battaglia tra di noi, ed è una guerra tra poveri, che non ci porterà a nulla... se non a rimanere dove siamo ora...

ma torno al signor stilista dell'inizio (io divago, perdonatemi, ma ho avuto ottimi maestri in materia), mi vien da dire "No Karlo, no Karlo io non ci kasko..." (ok, battuta fiacca), mia madre - giusto per fare un esempio a me vicino - non stava davanti alla tv col suo bel pacchetto di patatine invidiando a morte quelle poverette che "portano in giro i tuoi vestiti d'haute couture", nessuna delle mie zie lo ha fatto, nessuna di loro ne aveva il tempo... troppo impegnate a gestire figli, marito, casa e lavoro (non necessariamente in quest'ordine) per avere il tempo per farlo...

vabbuon...al solito ho messo un po' troppa confusione in questi miei pensieri, passo quindi a farvi leggere un post che ho trovato in rete che affronta meglio ed in maniera più chiara parte di quello che ho piazzato sul fuoco dei miei pensieri:

Donne alla ricerca della felicità - come decrescere, senza far danni, ed essere più felici
di Annalisa Melis
____________________________________________________________________________

Carriera o famiglia? Aggressività o dolcezza? La controversa società di oggi obbliga le donne ad una dolorosa scelta che, il più delle volte, comporta il sacrificio della femminilità sull’altare delle logiche del mercato. Quest’ultimo, nuovo potente padrone, ha reso la donna moderna “libera ed emancipata” ancora una volta schiava, stavolta del sistema. Spezzare le catene, tuttavia, è ancora possibile. La decrescita felice ci spiega come riuscirci…
____________________________________________________________________________

"Tante volte penso che se fossi nata uomo certi conflitti interni che mi rendono frustrata e ansiosa non li avrei"
Sarebbe stato meglio nascere maschio o femmina? Uguale, spesso mi rispondo.Oggi, nell’Occidente industrializzato, le disparità tra uomo e donna non sono poi così tante ed io, comunque, ho la fortuna di godere di una serie di diritti che purtroppo le mie ave non avevano e le donne di altri Paesi nel mondo non hanno tuttora.

Soprattutto abitando in una grande città, anche se fossi un uomo vivrei il malessere di sentirmi la rotella di un grande ingranaggio: la società iper-produttiva e iper-consumistica che vuole consumatori al posto di persone e che cerca di stritolare al suo passaggio tutto ciò che incontra, compresi il senso critico ed il buonsenso dei cittadini.

Poi mi fermo a considerare le vite di mia nonna o di mia madre paragonate alla mia: se loro invidiano la mia (pseudo) libertà, io invidio loro per i rapporti sociali e familiari che avevano.

Tante volte penso che se fossi nata uomo certi conflitti interni che mi rendono frustrata e ansiosa non li avrei.

Cedere a quella parte di me che vuole tranquillità, benessere ed essere mite senza dominare, o a quella che necessita di esprimere la propria personalità ed avere un posto nel mondo (e che per farlo ha bisogno di imporsi con forza)?

Tentare di fare carriera nel lavoro con lo slancio aggressivo che ciò comporta o relegare la vita professionale in secondo piano per dare spazio a famiglia e casa?

Non mi va di fare una scelta simile, ma pare che non ci siano vie di mezzo: non è possibile lavorare poco ed essere realizzati e ben pagati, né lavorare tanto ed avere comunque tempo libero per il resto. Inoltre, nei più svariati campi dell’esistenza spesso o ti imponi o vieni sottomesso.

In un mondo che vede il successo solo come raggiungimento di un’alta posizione sociale e lavorativa attraverso la competizione e l’egoismo (caratteristiche maschili!è testosterone!), come coniugare la spinta all’indipendenza e all’autorealizzazione propri di ogni persona intelligente e libera, con quella tendenza alla dolcezza, alla maternità, ai rapporti basati su dialogo e collaborazione che mi porto dentro come eredità del secolare ruolo femminile nella società?

Come coniugare il desiderio di indipendenza con l'istinto materno e la femminilità?
L’istinto, quasi biologico, di avere una famiglia e di occuparsi delle persone care mal si addice all’icona della donna di successo e si sposa malissimo anche con la figura di una modesta, e un po' “sfigata”, lavoratrice urbana…Cosa fa, infatti, una donna “cittadina” oggi? Esacerba il suo lato maschile.

Gareggia, compete, entra in guerra con la schiera di concorrenti che aspettano un lavoro e, una volta ottenuto, si fa in quattro per tenerselo, magari accettando di fare straordinari massacranti, sopportando umiliazioni o schiacciando cinicamente gli avversari nella scalata sociale.

La donna cittadina non ha tempo per sé, vive in mezzo al cemento ed è costretta ad acquistare qualsiasi bene e a demandare ad altri qualsiasi servizio sociale (compresa la cura dei bimbi di pochi mesi!) perché non sa più come e quando farlo (ma più lavora o ha successo e più ha soldi per delegare, che bello!).

Ogni lei, nella nevrosi della disumanizzazione degli abitanti di una grande città, ha paura del prossimo e non si fida di nessuno… Cosa c'è di femminile in tutto questo?

Ah no, scusate, dimenticavo il venerdì ed il sabato sera.

Le ragazze, il fine settimana, possono uscire con i propri amici (se sono riuscite in questo caos a mantenerne qualcuno) per “liberarsi dallo stress” fumando, bevendo, spendendo soldi in locali alla moda e vestendosi in modo provocante per dimostrare così la propria femminilità!

E consumare, consumare... anche il sesso.

Un’adulta, invece, nel tempo libero può accompagnare i figli ai vari corsi di piscina, danza, inglese, karate, calcio, pallavolo oppure fare shopping, andare dalla parrucchiera, dall’estetista… tutta qui la femminilità.

Ancora una volta consumare, consumare, consumare.

Per un’anziana, poi, non c'è proprio verso. In pensione, prende una miseria; ha tempo, ma non serve più a questa società e se non ha dei parenti particolarmente caritatevoli, ciò che l'aspetta è la solitudine e spesso la povertà.

Cosa fa una donna “cittadina” oggi? Esacerba il suo lato maschile
Mentre io vivo questa situazione come fonte di enormi conflitti interiori, qualcun’altra invece è felice della propria vita. Tuttavia, il risultato di una società dove la donna ha guadagnato tanti diritti ma ha perso la possibilità (e a volte anche la volontà) di esprimere il proprio essere femminile, è un mondo solo maschile, duro, incompleto e che, anche per questo motivo, non può produrre individui sani. Basta accendere la televisione per rendersi conto della deriva culturale e sociale dell’ "Occidente": dalla degenerazione degli adolescenti, alla donna-oggetto proposta, fino alla gestione pazza e criminale della Terra e dei suoi abitanti da parte dell’elite maschile al potere.

Quando ho letto il libro di Maurizio Pallante, La decrescita felice, ho potuto con commozione trovare i miei stessi dubbi e pensieri nel capitolo in cui parla di donne e famiglie urbane.

Cosa c'entra la decrescita? C’entra parecchio! “Decrescere” vuol dire rallentare, consumare di meno, vivere di più, dedicarsi a ciò che si ama, ritrovare la convivialità nei rapporti con gli altri.

Non possiamo più permetterci di continuare nella corsa sfrenata ad una crescita che non abbiamo idea di dove voglia arrivare. Le risorse non sono illimitate: dobbiamo capirlo e farne un uso più sobrio. Il bello, però, è che così facendo recupereremmo di nuovo degli spazi per noi! Spazi per fare e per pensare.

Tutto ciò non vuol dire riproporre schemi del passato, ma recuperare ciò che di buono abbiamo voluto abbandonare in nome di una innovazione totale.

Tra le vittime del progresso vi è, ad esempio, la famiglia allargata.

Questa è morta con le industrie ed il capitalismo che, avendo bisogno di sempre più braccia a buon mercato per produrre, hanno sfruttato la voglia delle donne di uscire dal controllo di un padre o marito “padrone” per dar loro un posto nel grande mondo del lavoro.

Eccole così risucchiate nel girone infernale dei lunghi orari lavorativi, catapultate in città brulicanti di sconosciuti e strappate via al lavoro nei campi e alla loro vita domestica fatta in una grande casa condivisa con la famiglia allargata.

Tra le vittime della società della crescita sfrenata vi è la famiglia allargata
Eppure questo modello familiare aveva una sua funzionalità ed economia. Gli anziani si occupavano di varie cose tra cui la cura dei bambini mentre i genitori adulti erano occupati in altre attività. In passato quelli che oggi vengono chiamati “vecchi” erano considerati, data la lunga esperienza di vita, saggi consiglieri e la preziosa memoria della famiglia. Adesso li rinchiudiamo in ospizi o li abbandoniamo alla povertà solitaria.

I bambini, dopo la scuola, vivevano nel loro nucleo familiare e non venivano parcheggiati per la gran parte della giornata in asili o affidati a baby-sitter.

Perché adesso dobbiamo lavorare, lavorare e ancora lavorare per pagare l'ospizio, l'infermiere, l'asilo, la baby-sitter? Che senso ha?

Prima ci si prendeva cura uno dell'altro, a turno, in un ciclo del tutto naturale.

C'e' chi giustamente controbatte che una famiglia allargata comportava una gestione patriarcale dell'esistenza, con tutte le restrizioni che ne derivano soprattutto alle donne. Queste, oggi, possono avere una cultura e un loro stipendio per non dover più dipendere dagli uomini della famiglia: ciò è senza dubbio un traguardo importantissimo.

Sì, è vero, Non c'è più il padre-padrone, ma pensateci bene. C'è la dipendenza totale da un padrone diverso: il mercato. È questo a decidere quanto vali, quanto puoi guadagnare, comprare e lavorare per pagare cose che prima facevi da sola o tramite la tua famiglia allargata o ancora attraverso la cerchia femminile di solidarietà e mutuo aiuto che esisteva.

Ma davvero questa è libertà? Non avere nessuno che ti aiuta o ti consiglia nelle faccende domestiche e nell'allevamento dei figli? Essere costretta ad abbandonare i bambini in un asilo nido a pagamento con sconosciuti quando hanno appena sei mesi? Rubare solo minuscoli ritagli di tempo per dedicarli a ciò che realmente ami? Dover fare un lavoro spiacevole e competitivo per campare? Davvero la gestione allargata di una casa, di un giardino, della famiglia, era così male?

La chiusura degli individui in singole casette isolate da tutto il resto non può essere considerato un miglioramento rispetto al passato.

Si può provare a pensare a modi alternativi e meno soffocanti di vivere con gli altri per aiutarsi; se tutti lavoriamo un po' di meno possiamo avere tempo per autoprodurre molte cose che ci servono e farle con gioia insieme e per i nostri simili!

Non avremmo più bisogno di vendere tutto il nostro tempo ad aziende e multinazionali e quindi basterebbero meno soldi.

La vera libertà le donne l'avranno solo quando riusciranno ad esprimere la propria femminilità senza per questo dover assomigliare agli uomini
Il tessuto sociale, tanto prezioso da sempre per tutti e soprattutto per le donne e i bambini, e' stato completamente smantellato ed in cambio abbiamo avuto un contentino di finta indipendenza (dipendiamo dal mercato!) e di beni materiali per la maggior parte inutili e inquinanti.E c’è un’altra cosa terribile che è stata fatta alle donne: convincerle che per avere posto nella società debbano dimostrare di essere brave quanto gli uomini e così diventare simili a loro, senza dare nessun riconoscimento alle loro specificità intrinseche. L’alternativa è quella di rinunciare all’ autorealizzazione o all’ indipendenza.

La vera libertà le donne l'avranno solo quando riusciranno ad esprimere la propria femminilità senza per questo dover assomigliare agli uomini; quando avranno modo di dedicarsi ai loro figli, alle persone care, ai loro interessi e attività senza per questo dipendere ed essere ricattate da nessuno; quando potranno esprimere se stesse nella loro vera natura, sostenute da una comunità solidale di donne e uomini che comprende l'importanza del compito sublime che madre natura ha dato loro e delle bellissime qualità connesse con l’essere donna.

Sono convinta che sia l’unione di individui diversi a fare la forza, e non l’omologazione di essi.

Allora perché non iniziamo noi, singoli individui sperduti, a costruirci il nostro tessuto sociale, la nostra famiglia allargata (riveduta e corretta!)? Con parenti, amici, vicini di casa? Spezziamo questa solitudine e proviamo a fare qualcosa per gli altri e ad accettare ciò che ci daranno in dono.

Costituiamo dei Gas, mettiamo a disposizione il nostro tempo libero per prenderci cura di nonni, bambini, orti, cibo, fonti energetiche e qualsiasi altra cosa sappiamo ancora fare o impareremo a fare!

Avremmo tutti meno bisogno di acquistare molte cose e potremmo lavorare sempre di meno ed ecco così che ritroveremmo il tempo per vivere che ci e' stato sottratto… e forse anche una nuova dignità!
postato da: AiLund alle ore 23:15 | link | commenti (2)
categorie: pensieri, acidità varia
sabato, 26 settembre 2009

ma esistono le pari opportunità o sono solo fantascienza?

Pari opportunità: L’assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale in base al sesso di appartenenza.

Fonte: Commissione Europea


E’ notizia di questi giorni che il Tar di Lecce, accogliendo il ricorso del comitato cittadino “Taranto Futura”, ha messo in stand-by la Giunta provinciale di Taranto a causa dell’assenza di assessori donna, il Presidente Gianni Florido ha avuto un mese per “porre rimedio”, inserendo all’interno dell’esecutivo esponenti donna (notizia di oggi è che ha rifiutato le dimissioni da parte dell’intera giunta, promettendo però di inserire comunque delle donne). La decisione del Tar è basata – nb - sullo stesso Statuto provinciale, quindi nulla di strano. Inoltre, ricercando in rete, ho scovato anche il caso della Giunta comunale di Molfetta, dove il senatore e sindaco Antonio Azzolini (Pdl) ha resistito fino all’ultimo per non nominare donne nella sua giunta, dovendo alla fine cedere di fronte alla decisione del Consiglio di Stato. Alla vicenda fu dedicato un agitato consiglio comunale, il cui video sta spopolando on-line. (non l’ho cercato sorry)

Ad ogni modo: L'art 6 comma 3 del D. Lgs 267/2000 (Testo unico degli enti locali) prevede:

3. Gli statuti comunali e provinciali stabiliscono norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna ai sensi della legge 10 aprile 1991, n. 125, e per promuovere la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organi collegiali del comune e della provincia, nonché degli enti, aziende ed istituzioni da essi dipendenti.

Nel frattempo quel “gran pezzo di gnocca” del Ministro delle (im)Pari Opportunità – tale Mara Carfagna ex-soubrette (??) televisiva scesa in campo chiamata dal(l’unto dal) “Padre” - commenta la notizia nel seguente modo:

"Un buon amministratore, un politico attento, dovrebbe mostrare sensibilità nei confronti delle donne e garantire una adeguata rappresentanza della componente femminile in ciascun organismo, a prescindere dalle quote rosa alle quali sono sempre stata contraria"(ah beh se è contraria lei che dovrebbe far in modo che vengano rispettate e tutelate…)."Se questa sensibilità viene a mancare come nel caso della Provincia di Taranto, ben venga un intervento del Tar a rimettere le cose a posto".(e vorrei ben vedere)

Insomma al solito cerca di salvare capra e cavoli non arrivando a nulla…non so se sia meglio o peggio della Prestigiacomo che arrivò a mettersi a piangere in Parlamento…

Di nuovo la Carfagna, sull’onda (tutti a cavalcare quest’onda!!) dell’indignazione per l’uccisione di Sanaa Dafani, la 18enne marocchina sgozzata dal padre, arrivò a dire che era tutta “colpa” della religione Mussulmana che, barbara ed incivile, non permette certe unioni… parmi una valutazione alquanto affrettata e superficiale, in altre parole una banale generalizzazione, (ma non è che sia stupita, non credo che la suddetta Mini[e]stra – un po’ riscaldata – abbia una qualche minima consapevolezza degli argomenti che si trova ad affrontare…)

La signora Carfagna non tiene conto di un qualcosa, presente in Italia fin al 1981 – e per presente intendo dire che era accettato a livello sociale ed anche giuridico -: il delitto d’onore.

Qualsiasi società machista (cara la mia Tsa-Tsa tu c’avevi ragione a dire che “essere macho non vuol dire mucho” ma la maggioranza non è sufficientemente intelligente da capirlo…)- che sia mediorientale o mediterranea – vede nella donna “l’onore” della sua famiglia, e, per questo motivo, la sua vita, la sua persona, il suo corpo, è soggetta a delle regole, o meglio dei codici, di comportamento, e ovviamente di abbigliamento (del resto negli anni ’60 in Italia si giustificavano certi stupri perché le ragazze avevano “provocato” i loro aggressori indossando minigonne o abiti “succinti”), questi codici, se non rispettati, nuocciono alla reputazione della famiglia stessa (e non al singolo individuo).

Insomma puntiamo tanto il dito sul Corano, ma alla fine, leggo in rete, questo testo (di non facile interpretazione e che quindi si presta a molteplici di esse) dice che: “chi uccide un uomo è come se avesse ucciso lintera umanità”. Quindi più che puntare il dito contro la religione (troppo facile e troppo scontato, si finisce col non vedere più cosa c’è oltre  quel dito) ma quanto di un lascito culturale che vuole che l’onta venga “lavata” anche a costo di usare misure estreme.

Alla fine non si tiene conto che ci si trova davanti ad una difficoltà d’integrazione che sfocia in un gap culturale tra l’immigrato ed i suoi figli – la prima generazione ad essere nata o cresciuta in un nuovo paese, e che quindi ha assorbito la cultura del paese ospite - ; un gap che va colmato ma che il nostro governo (i nostri governi ed i governi di vari stati europei) non riesce a gestire incapace ad attuare un reale piano d’integrazione.

Sempre cercando Carfagna su internet mi sono imbattuta in un testo che gira in rete, una lettera di riflessione su:

(…IL CASO CARFAGNA) mi fa un po' ribollire il sangue. Per me questa donna rappresenta il contrario di ciò che dovrebbe/vorrebbe rappresentare. E' diventata famosa rimanendo imbevuta a lungo delle vecchie tradizioni maschili, tramite le quali una donna va alla ribalta solo essendo molto bella e più che altro spogliandosi...Quanto è giusto che Lei sia diventata ministro a discapito di tutte le ottime professioniste di cui sopra? Una giovane laureata con una misera esperienza sul campo alla ribalta dei giornali solo per il suo bel "culo" e le sue "belle" tette? Quali pari opportunità sono queste? Le pari opportunità si basano sulla meritocrazia, non sulla bellezza e le solite conoscenze/raccomandazioni...

 

Sorrido, a denti stretti, sperando di non far saltare le otturazioni come già capitato…la scorsa settimana sono andata a vedere Videocracy in cui si ha uno spaccato della televisione italiana piuttosto impietoso (ammetto di aver riso, ma ridevo per non piangere, ridevo per smorzare l’indignazione e la rabbia), in cui si mostra ampiamente come in realtà alla fine il Corpo delle Donne diventi solo oggetto, merce per poter arrivare da qualche parte… il corpo, l’immagine è poi usata per poter umiliare, non ultimo il “caso” Mori che sembrerebbe banale, ma ad un’analisi più accurata la Mori non ha poi tutti i torti:

"È una cosa sgradevole, maleducata, brutta. Per chi l'ha pensata doveva essere "divertente", si aspettavano da me una reazione ridanciana, ma considero quello che è accaduto una cosa molto grave. Non per me, ma per le donne in generale".

Che vuol dire?

"Dietro questi gesti televisivi c'è del razzismo, una cultura della selezione delle donne che devono avere sempre venti anni, devono passare dal chirurgo plastico, non devono avere le rughe, le labbra devono ancora esser gonfie e gli zigomi pronunciati, devi avere il sedere in un modo o vestirti in un altro. Se arrivi a sessant'anni e vuoi fare televisione devi accettare i meccanismi del gioco, se no ti faccio vedere com'eri e come sei. È assurdo. L'idea femminile che la televisione trasmette è questa, anche fuori dalla tv e io non penso che sia giusto. A un uomo non lo farebbero mai". (fonte: La Repubblica)

Effettivamente è così, le donne per  “apparire” in televisione devono scoprirsi, puntare sul corpo ed alludendo…alludendo…alludendo…a cosa? Ma al sesso, all’erotismo naturalmente! E se hanno passato l’età ed i tiraggi, le visitine dal “gommista”, non sono più sufficienti diventano macchiette di donne in competizione con le nuove arrivate, ventenni ancora in “boccio” (termine anacronistico lo so…).  Suono bacchettona? Mi spiace, è solo che io vorrei che si potesse arrivare senza dover cancellare il proprio io, il proprio cervello…

Del resto che ci si poteva aspettare? Il Presidente del Consiglio, che è al tempo stesso sintomo e fautore di questa cultura del corpo, spaccia per amore per le donne il suo atteggiamento machista, si circonda di belle ragazze (obiettivamente, o quasi…questione di gusti personali) che però hanno cancellato qualsiasi traccia di personalità o cervello, tutte pigolanti e cinguettanti danno prova solo di un gran vuoto… che tristezza… . E’  un appiattimento generale che fa si che si ritengano normali certi atteggiamenti, si sorride del premier che dice “se non fossi sposato ci farei un pensierino!”, dei suoi commenti che vorrebbero essere galanti, ma che di galante non hanno nulla…

Alla fin fine un certo tipo di mentalità vuole che la donna sia bella e muta, vuole guidarla e traghettarla in maniera "amorevolmente" appiccicosa e non del tutto disinteressata, ma soprattutto non vuole che la donna sia in grado di essere autonoma, libera di fare le proprie scelte... il bello è che, finchè ci saranno donne che si faranno trattare in questa maniera le persone con questa mentalità (le stesse che direbbero ad una moglie tradita di abbozzare e di cercare di essere più geisha) continueranno a farlo ed a ritenerlo accettabile!!

Mi è stato detto che sono bacchettona, perché m’infastidisce, mi mette a disagio essere approcciata per strada (tra i vari incrocio spesso un tipo che dal suo scooterone mi manda baci, ma anche quelli che mi urlano dietro mentre cammino per strada, mi è persino capitato chi, non sentendosi “filato” mi ha tirato cose addosso), ma io mi sento così perché mi sento trattata come un oggetto…

…alla fine tra essere ed apparire ho scelto essere, verrò scambiata per una stronza con la puzza sotto al naso, pazienza, ci sono abituata…

postato da: AiLund alle ore 01:00 | link | commenti
categorie: pensieri, faccio finta di sapere
mercoledì, 23 settembre 2009

quando l'ormone chiama

LUI, giocando: Il bush, il deserto australiano, ti piace?
IO: Non lo conosco.
LUI: Allora documentati in fretta. Il bush australiano non è abbastanza fitto per scappare da una donna che vuole un figlio da te.
Daniel Pennac "Ultime Notizie dalla Famiglia"

ecco, io questo post lo dovevo già scrivere prima delle vacanze, ed invece ho fatto la pigra...ed ora sono circondata...

verso maggio/giugno la sensazione era che, come mi giravo, beccavo tutte puerpere - il termine è terribile, ma che ci metto? donne gravide, donne incinte? boh... - una amica dei tempi delle elementari, la collega in direzione, la figlia dei vicini (sposata da anni - facevo il liceo - ed ora 2 gemelli!!), una ragazza dei tempi del catechismo... come mi giravo solo panze enooormi, che parevano aver ingoiato un cocomero...alla fine, giusto così en passant, dico ad Igor di questa mia sensazione, la risposta, secca e geniale: "Guarda che non è una malattia, non s'attacca eh?"

qualche settimana fa mi chiama in pausa pranzo: Igor: "C e sua moglie aspettano un bambino" IO: "..." lui "..." Io "la cosa ti turba?" Lui "... no...è...sono contento per loro..." qiu non me la racconta giusta... Il cuginastro poi, ora convive pure, lui vorrebbe una squadra di pallavolo, non dei figli, spara cifre varie, so che ha già in mente i nomi, vediamo se la sua ragazza riesce almeno a farlo ragionare sul "quantitativo" di prole desiderata!!

così venerdì scorso, esco  per bere una cosa con un'amica, conosciuta tramite il cuginastro, e lei mi fa: "sai l'anno prossimo, se S. non rimane incinta, lei ed A. si vanno a sposare in Messico (nb:loro sono già sposati, ma lei vuole sposarsi anche nel suo paese...)" io: "ah...in Messico...che bello!" Lei: "ad ogni modo S. è bella agguerrita....ha detto che vuole un figlio a tutti i costi, quindi non è detto che lo facciano..." io"...ah...agguerrita..." Lei: "eh sì, eppoi anche G. e G. aspettano...è una bambina dopo il maschietto ora hanno la famiglia del Mulino Bianco!!...anche io vorrei un figlio, io e L ne stiamo parlando forse prima dei miei 34 anni, e tu non vuoi un figlio??" io "... .... ehm...no, sai com'è mi sento così precaria, non ho uno stipendio che mi permette di vivere per conto mio figuriamoci che mi permetta di mantenere un figlio!" Lei: "eh già, hai ragione..."

il fatto è, ma se io non ho ancora neanche parlato di convivenza col mio Lui, come posso mettermi a pensare di mettere in cantiere un pargolo??

ma poi, soprattutto, ma che hanno tutti? s'è impazzito l'ormone? la natura chiama? beh...se è così, posso dire che il mio attualmente è silente, la natura non s'è fatta viva ed Igor, lo so che mi stai leggendo, adesso puoi ritornare a respirare, ancora nulla di nuovo da questo fronte... poi in caso ti regalo una bella guida dell'Australia!!

Ad ogni modo, non è che sono contraria all'avere i figli, ma al momento non sento la necessità di farli... sbaglierò? forse... ma aspetto di esserne in grado...

(...)Ma chi mi ha convinto è stato Stojil, tuo zio Stojilkovicz che non conoscerai... Ed è la prima disgrazia della tua esistenza a venire.
 ...
Sono andato a giocare a scacchi con lui, nella sua cella, due giorni prima della sua morte. Ti riproduco la nostra conversazione.
IO: e2e4
LUI: e7e5
IO, giocando: Julie vuole un figlio...
LUI, giocando: Ti piace l'Australia?
IO, giocando: L'Australia?
LUI, giocando: Il bush, il deserto australiano, ti piace?
IO: Non lo conosco.
LUI: Allora documentati in fretta. Il bush australiano non è abbastanza fitto per scappare da una donna che vuole un figlio da te.
 IO:  ...
 LUI, giocando:  Il mio alfiere in c4. (...)
Daniel Pennac "Ultime notizie dalla famiglia"
postato da: AiLund alle ore 15:23 | link | commenti
categorie: pensieri, igor, faccio finta di sapere, acidità varia, mentals
mercoledì, 16 settembre 2009

pagine bianche...o forse solo nuove?

lo schermo davanti a me è bianco, per un lungo periodo, per mancanza di tempo ho raccolto quanto avrei voluto dire su queste "pagine" a me così care, sempre di corsa per buttare giù due righe, sempre col fiato corto, nuove emozioni, nuovi incontri (o riscoperte), discussioni con gli amici, scoperte strambe e le mie solite figuracce in giro... ogni volta rimandavo...

ed ora mi sono seduta qui, Igor mi ha incitata (ed anche un po' sfidata) "lo stai trascurando il tuo blog eh? guarda che poi ci scrivo io!", mi sono impuntata "il blog è mio e ci scrivo io!!"

ma alla fine tutto questo bianco mi spaventa...e se non sapessi più scrivere? no quelle due o tre parole a vanvera messe in fila le so ancora ordinare... ma... mancano gli argomenti.... mancano? beh, forse no, ma chissà in quale angolo della mia testa sono andati a ficcarsi...

troppo bianca la pagina, troppe cose che ho accumulato... da dove iniziare? il vuoto... avrò mica il blocco dello scrittore? ma scrittore a chi??? mi guardo attorno,  non  vedo nessuno, figuriamoci uno scrittore, solo il disordine della mia stanza...

partiamo allora col grosso cambiamento della mia vita...da qualche parte si deve pure iniziare, no? 

mi sono innamorata

"bella prova! sono un po' di mesi che bofonchi cose su 'Igor'!" direte voi, eh no, qui va fatta una precisazione!! Per la prima volta dopo anni, forse per la prima volta.leggasi PUNTO (sì, proprio punto) vivo un qualcosa di sereno, non sono in armi, non è una battaglia, i dubbi (se vengono) si affrontano in due, paure ed insicurezze le guardiamo in faccia invece di nasconderle sotto al tappeto...

sono innamorata, strano a dirsi, è una sensazione che fà girare la testa...

un qualcosa che vado scoprendo un passo alla volta, coi miei tempi, col mio passo, senza forzature... ma sono veramente io questa persona? ma c'era davvero questa serenità dentro di me? ma riesco davvero lasciare entrare qualcuno nella mia vita in questa maniera?

Igor è entrato in punta di piedi, senza pretese, e, soprattutto, non a gamba tesa, e la paura si è trovata disorientata, e la paura è diventato coraggio, coraggio di ammettere, di dire ad alta voce "ho voglia di baciarti" senza temere la risposta (anche se speravo in qualcosa di positivo)... Igor, buffo, così nervoso durante i primi appuntamenti, agitato al punto tale da diventare bollente, da non sentire il freddo o la fame; Igor con le mie stesse paure, lui che dice che io sono coraggiosa, più coraggiosa di lui ("io? io che scappo dai sentimenti per non essere ferita? io che dico 'no, non più, non ci casco più! no pasará' ?")... lui si è presentato senza maschere così com'era, non è venuto per conquistare, non vuole nè morti, nè feriti, o tantomeno ostaggi, lui è qui per scoprire, conoscere...ed ha la pazienza per farlo, una calma, che so che spesso è apparente...

Igor è un abbraccio caldo nel momento dello sconforto, è un calcione nel sedere nel momento dell'auto-commiserazione gratuita, Igor è una mano calda da tenere se fà freddo, è il porto calmo quando fuori c'è tempesta... lui è questo e molto altro...

ma soprattutto non è qui per "salvarmi", non ha la pretesa di "risolvermi", niente armatura o cavallo, è venuto a piedi armato solo di sè stesso, lo ammetto ci ha pensato a lungo prima... ma, quando ha deciso di lanciarsi, ha semplicemente detto "io ho chiuso (la storia facile) quello che avevo, ma che non mi emozionava, perchè era tutto troppo semplice, perchè stare con te mi emoziona di più, anche se non so come andrà a finire, anche se potremmo rimanere solo amici"...

è arrivato senza maschera, si è presentato per come è in realtà, pregi e difetti, pronto a farsi colpire, pronto a rischiare...

oi, precisiamo, non che lui sia perfetto, e nemmeno io lo sono, ma la sua imperfezione collima con la mia, non si scontra, non abbiamo bisogno di farci la guerra per dirci innamorati, non c'è necessità di soffrire per saggiare il "nostro amore", non dobbiamo tarparci le ali per avere la sicurezza dell'altro, non abbiamo bisogno di cercare di scardinare il forziere per aprirlo, sappiamo che lo farà a tempo debito...

la scoperta è continua, e lo scoprirmi in questa maniera, è un qualcosa che mi stupisce e però non spaventa, ma al tempo stesso mi spinge ad andare avanti e vedere cosa arriverà dopo...

ora, lo so che non è da me fare sviolinate del genere, e mi costa fatica sbandierare i miei sentimenti, che sono quanto di più prezioso io abbia, l'ho fatto in precedenza, perchè "costretta" dall'esigenza di esprimerli e l'impossibilità a farlo direttamente, questa volta è differente, l'urgenza non c'è, perchè l'interessato è ben disposto ad ascoltare quanto ho da dirgli...non sto "vomitando" in questo post quanto non ho detto...

ma sapete, si fà questo ed altro per aumentare la "tiratura", ed io ho imparato la lezione da quel "gran giornalista" (ed anche piuttosto "imparziale" e "coerente" con le proprie posizioni) di Feltri... Igor mi perdonerà: "è la stampa bellezza!!"

(da questo bel finale idiota, ma anche dall'inizio, s'intuirà che sono incapace a scrivere l'inizio e le conclusioni... ma questo io lo sapevo già dai tempi della scuola, c'è ancora scritto su quasi tutti i miei temi!! ad ogni modo, faccio un 'ppello: "Shatz, potrai mai perdonare questo finale zoppicante? e comunque sia...il blog è mio e lo gestisco io! tié!!" Buonanotte a tutti voi altri sani di mente!)

anzi no, lascio la parola a qualcuno che SA scrivere, e che scrive, in maniera molto ironica, di quanto a noi ragazze a volte piaccia l'amore da romanzo, quello contrastato e doloroso:

(…) Ysabell abbassò gli occhi, imbarazzata, ruotando la punta di un sandalo nella ghiaia. “Sono molto romantici”, spiegò. “Ci sono storie molto belle. C’è quella della ragazza che bevve il veleno dopo la morte del suo innamorato, e l’altra che si buttò da un dirupo perché suo padre voleva farle sposare un vecchio, e un’altra ancora che preferì annegarsi piuttosto che cedere…”
         Morty ascoltò sbalordito. A giudicare dalle opere scrupolosamente scelte da Ysabell, era notevole che qualche femmina del Disco fosse sopravvissuta all’adolescenza, tanto da consumare un paio di calze.
         “Convinta che lui fosse morto, si uccise, così lui, al risveglio la trovò morta e si suicidò. Poi ci fu quella ragazza…”
         Il buon senso suggeriva che almeno alcune donne giungevano alla terza decade senza ammazzarsi per amore, eppure sembrava che non avessero nemmeno una particina in quei drammi[*]. Morty aveva già scoperto che quando si è innamorati ci si sente ardere e gelare, si diventa crudeli e deboli, ma non si era ancora reso conto che si diventa anche stupidi.
         “Nuotò nel fiume tutte le notti, ma una notte ci fu tempesta, e così lei, quando non lo vide arrivare…”
         Per istinto, Morty sapeva che certe giovani coppie s’incontravano, per esempio, a un ballo del villaggio, si piacevano, uscivano insieme per un anno o due, ogni tanto litigavano e facevano pace, poi si sposavano, e tutto quanto senza mai ammazzarsi. E finalmente si rese conto che la litania dell’amore avversato dal fato cominciava a diventare noiosa e ripetitiva. “Oh…” intervenne debolmente. “Non c’è proprio nessuno che, come dire, va d’accordo e basta?”
         “Amare significa soffrire”, sentenziò Ysabell. “Bisogna che ci sia fosca passione in abbondanza.”
         “Ah sì?”
         “Assolutamente. E angoscia.” (…)
 
Terry Pratchett “Morty l’apprendista” (la Saga del Mondo Disco)


[*] I più famosi amanti del Disco furono indubbiamente Mellius e Gretelina, la cui pura, turbinosa e straziante passione avrebbe arso le pagine della Storia, se un inesplicabile capriccio del fato non li avesse fatti nascere a duecento anni di distanza su continenti diversi. Tuttavia, gli dèi ebbero pietà di loro trasformando lui in un’asse da stiro** e lei in un pilastrino d’ottone.
** Quando sei un dio, non devi spiegare niente a nessuno.
postato da: AiLund alle ore 00:22 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, igor, faccio finta di sapere, loves me loves me not
mercoledì, 22 luglio 2009

per la strada

l'altro giorno rientravo a casa, strascicando un po' i piedi vista la stanchezza, e mi sono vista venire incontro un bambino rom, che correva a braccia tese in avanti ed urlava "dammi i soldi! dammi i soldi! dammi i soldi!", ovviamente non li "esigeva" direttamente da me, ma da chiunque avesse incrociato lungo il suo cammino, ciò non toglie che mi sono sentita alquanto perplessa, come quella volta che in metro un bimbetto di si e no 4 anni mi disse "vaffanculo" perchè non avevo sganciato i soldi...

non mi piace fare l'elemosina a chi usa i bambini come "esca" per i soldi, mi chiedo: a. che fine facciano (i soldi) e b. (in particolar modo) che fine faranno questi bambini una volta cresciuti...

fatto sta che mi rendo conto che per strada, sul bus, ed in qualunque altro posto si incroci un gruppo di zingare con i loro figli la gente (ed anche io l'ammetto) si allontana, un'ulteriore ghettizzazione, a volte dettata da esperienze poco piacevoli - una volta sull'autobus una zingara infilò la mano nella tasca posteriore dei miei jeans, trovando...il mio culo...sono sempre senza soldi!! - o da problemi olfattivi (io se sento odori così forti ed acri mi sento malissimo) non sarà anche una questione culturale?


giusto per rimanere in tema di naso

qualche mattina fa ho ringraziato che Igor abbia insistito per lasciarmi le gomme che aveva comprato, e che avevo avuto l'accortezza d'infilare in borsa, un animale (oramai non più distinguibile) era stato investito lungo il tragitto da casa alla stazione, era ancora "fresco" e l'odore di sangue, per la prima volta in vita mia, mi ha fatto salire su i conati di vomito...

non so perchè ve lo racconto...si vede che oggi mi sento disgustosa...

postato da: AiLund alle ore 13:52 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, strani incontri
giovedì, 09 luglio 2009

Oggi stavo smaltendo un po’ di posta che è “in giacenza” da un po’, ed ho visto che la mia sorellina mi ha inviato un articolo, sul “Low Impact Man”, che ha trovato su un altro blog la cui autrice, a sua volta, l’ha preso dal corriere della sera…
Leggo quindi di questo uomo che, in parte con l’ingegno, in parte rinunciando ad alcuni comforts che per noi sono diventati indispensabili, ma che in realtà non lo sono (“rinunciare alla tv?? Allo shampoo ed al balsamo??? Mi volete morta?????”), è riuscito a ridurre le sue emissioni…
No, non sto parlando delle scorregge, delle puzzette, ma piuttosto di quanto ognuno di noi “emette” (e quindi consuma) in termini di anidride carbonica; visto e considerato che l’ossigeno, o, detta terra terra, l’aria pulita che noi respiriamo, l’ambiente, l’ozono stesso, si stanno rivelando non propriamente così auto-rigeneranti visto il potere distruttivo di noi uomini, ma soprattutto visto che chi ci governa non ha mai preso delle decisioni realmente risolutive (famosa era la mancata ratifica del protocollo di Kyoto da parte del governo Bush, ma anche l’Italia, pur avendola firmata, non si è attenuta realmente a quanto stabilito), un manipolo di….utopisti? idealisti? boh…. diciamo ambientalisti, o forse di persone che cercano di preservare questa nostra Madre-Terra per le generazioni future, si è dato da fare.
Fanno quindi notizia queste persone che s’ingegnano a trovare modi per consumare di meno, già solo rinunciando all’auto… qui di seguito l’articolo….

Steven Vromman, belga, 48 anni regola la sua vita per consumare il meno possibile

L'uomo che vive a impatto zero. O quasi

Produce energia in bici, compra solo abiti usati, raccoglie l'acqua piovana e le sue bollette sono scese del 60%

Steven Brommer nella sua casa
Steven Brommer nella sua casa

GENT (BELGIO) -

ENERGY BIKE – Per alimentare il suo computer, utilizza l’energia generata pedalando su una bicicletta da passeggio collegata con un generatore di corrente e una batteria. Con venti minuti di pedalate ha elettricità per utilizzare 1 ora il computer. Ha scelto un computer portatile perché consuma meno di un normale computer da scrivania. Low Impact Man non è un bieco oppositore della tecnologia, anzi, crede nel suo valore informativo, usa Facebook per trovare velocemente notizie, ha un blog – che ritiene essere un grande strumento divulgativo - seguitissimo . Usa il weblog, che è diventato anche un libro, per condividere la sua esperienza e riceve moltissimi commenti. Ha un lettore mp3 che funziona a manovella con una dinamo. «Quando lo uso in pubblico qualcuno mi guarda con espressione sorpresa». Ha sostituito tutte le vecchie lampadine di casa con quelle ecologiche, ha messo uno strato di carta velina trasparente sui vetri delle finestre ottenendo così lo stesso effetto delle finestre a doppio vetro. Trattenere il calore è fondamentale per consumare minore quantità energia possibile. La temperatura in casa è di 18 gradi. Tra i termosifoni e il muro c’è uno strato di alluminio, così il calore non si disperde sulla parete, ma è reindirizzato nell’ambiente casalingo. Il pavimento è isolato tramite un soppalco di 10 centimetri fatto di sughero - «È un ottimo materiale isolante ed è naturale» – dice Steven Vrommer che ha “cacciato di casa” la televisione, il ferro da stiro, il bollitore e il forno a microonde. I giornali non li compra, li consulta in biblioteca.

DOCCIA CON ACQUA PIOVANA - Steven ha fuori dalla sua casa a piano terra una cisterna nella quale raccoglie acqua piovana che utilizza per il bagno. L’acqua corrente del rubinetto serve solo per bere, cucinare e lavare i piatti. Bagnoschiuma e shampoo sono banditi, preferisce una tradizionalissima saponetta. Si rade con lamette usa e getta e schiuma da barba. I suoi due bambini Adam (10 anni) e Marieke (13 anni) usano la doccia e non sono obbligati ad alcuna restrizione perché “i bimbi fanno l’opposto di quello che gli si comanda. Ogni tanto sono loro a dirmi papà ma questo non è ecologico!” Steven è divorziato e i figli vivono con lui due settimane al mese.

BOLLETTE MENO SALATE – «Prima pagavo 100 euro al mese, ora solo 40». Il costo delle bollette di Steven è sceso vertiginosamente. «D’estate anche l’impianto di riscaldamento dell’acqua rimane spento e, se serve, l’acqua la scaldo sul fornello a gas. L’impatto ecologico è minore». In media utilizza 2 o 3 kilowatt al giorno di elettricità, arrivando saltuariamente a 7 e il consumo di acqua è enormemente basso: 15 litri al giorno per Low Impact Man contro i 120 litri consumati generalmente procapite. Anche il cibo gli costa meno, infatti Steven Vrommer compra solo prodotti locali, spesso dalle fattorie, il latte per esempio. «Se compri alimenti che vengono da paesi lontani c’è il consumo di energia per il trasporto con navi e aerei». Così facendo acquista cibo non confezionato: prezzo basso e assenza di produzione di rifiuti perché ha dei contenitori – sempre gli stessi – che utilizza per andare a fare la spesa. Di buste di plastica neanche a parlare. Nel salotto ha varie piante e coltiva pomodori e insalate. È vegetariano - infatti con la carne si produce un alto tasso di emissioni di CO2 – ma non vegano. «Ho tentato, ma con i miei due figli, è difficile».

SCARPE NUOVE SOLO PER IL JOGGING - Compra solo indumenti di seconda mano, unica eccezione le scarpe da jogging: «Mi piace andare a correre e le scarpe usate non sarebbero comode». Il concetto di Low Impact Man è, appunto, quello di mantenere un buono stile di vita. «La mia vita costa il 20% in meno rispetto a prima». In un mese Low Impact Man produce 1 kilo di immondizia generica. Il suo recipiente per le lattine e i contenitori vari è lì da un anno senza mai essere stato svuotato, non ancora riempito per i suoi 500 grammi di capacità. Steven in un anno e 1 mese è arrivato ad avere un’impronta ecologica di 1,9 ettari. Il suo traguardo di 1,6 sarà raggiunto quando, a breve, isolerà – in accordo con il proprietario di casa - anche il tetto. Il suo stile di vita vuole essere un esempio per tutti i cittadini, per questo ha rifiutato la candidatura alle prossime elezioni europee nel partito dei Verdi. «Non è difficile vivere in armonia con il pianeta, dobbiamo, però, tenere sempre in mente che ne abbiamo uno. Dobbiamo solo cambiare un po’ il nostro modo di pensare”.

Ma, dopo aver letto tutto ciò, finisce che mi chiedo: cosa sono disposta a fare io? A cosa rinuncerei? (la parola rinuncia già implica qualcosa di negativo, un sacrificio…) i miei aggeggetti elettronici, come il cellulare, il lettore mp3 (che va ricaricato) la macchina fotografica, sia quella “base” che la nuova reflex avuta in regalo, il pc…. Tutti questi oggetti sono entrati nella mia vita quotidiana (l’mp3 mi accompagna la mattina e la sera per andare e tornare dall’ufficio, col cellulare comunico prevalentemente con Lui, i miei amici ed i miei…, le macchine…che ve lo dico a fare….), riuscirei a tornare alla mia vita “prima” dell’utilizzo di questi apparecchi?

Ho dei dubbi….

Qui di seguito una canzone, che avevo rimosso, che Lui mi ha fatto ricordare giust’oggi… guarda caso sembra proprio fatta apposta per l’argomento!!!

Here we go again
Here we go go go to the temple of consumption
Get your gear and start to spend
Here we go go go with total dedication
Here we go again
Here we go go go to the temple of consumption
Get your gear and start to spend
Here we go, here we go, here we go

As some sort of prototype I serve to be
You see tomorrow's dream has never been a part of me
Consume today and leave the rest behind you
Tomorrow is a surprise party buy a ticket too
Faster living faster live as fast as you are able
Eat the food while it is still hot on the table
Spend if you can the greens are burning in your pocket
If you spend it right now you'll get as high as a rocket

Everything you don't use will lose its value tomorrow
Consume too much today and you can always borrow
This paradigm is the best one since the day of creation
Get your gear and shape up this is the revelation
Shop till you drop has built this civilisation
Don't believe what you hear about the next generation
If you go with a lot of toys you slip away a happy man
The greens are burning in your pocket spend it while you can

(CHORUS)

The moon and the stars they all look down on me and say
There's a correlation between tomorrow and today
I say you won't gain a thing on that sick repudiation
We're right here right now that's the only situation
You can't fool me we live on borrowed time
So I spend the funds I have down to the nickel and dime
Check it in check it out, it is not a matter of contention
Get your gear and shape up and join the church of comsumption

Use it in, wear it out, then throw it all away
Go get yourself a new one all you got to do is pay
Because the more I will get, the more I will own
With a lot of things around me I will never feel alone
I work around the clock just to earn my living
And I want to get--I won't spend my funds on giving
Now I'm acting irresponsible is that what you say
Hey, Somalia got my toaster just the other day

.
postato da: AiLund alle ore 15:36 | link | commenti
categorie: pensieri, lyrics, youtube, faccio finta di sapere
venerdì, 26 giugno 2009

ci hanno condannati a combattere contro di noi...

chiedo venia se sono sparita, tra qualche settimana dovrei tornare, di sicuro non ricca ma almeno più spietata che mai... nel frattempo vi lascio un pezzo da Non Perdiamoci di Vista della Cortellesi che io trovo molto bello... si parla del G8 di Genova...

ringrazio il mio Lui che, dopo che gliene avevo parlato, è andato a cercarlo e me l'ha inviato... e lo ringrazio per il sostegno che mi ha dato e mi sta dando in quest'ultimo mese e mezzo...

postato da: AiLund alle ore 10:29 | link | commenti
categorie: pensieri, youtube
mercoledì, 10 giugno 2009

life in plastic, is it really fantastic?

oggi in metro, mentre gongolavo per il fatto di essere uscita in orario (o quasi) una volta tanto, ho messo a fuoco su due figure che sono salite qualche fermata dopo la mia...

...ecco, lo so, già mi state per rimproverare, non sta bene guardare...so che sono stata, per dirla all'inglese, un po' "rude"...ma...

insomma sono saliti due trans, fin qui... beh...nulla di cui doversi sconvolgere, sono scelte... però le osservavo, e, tra me e me, mi dicevo ma come si fa a farsi ridurre così da...un imbalsamatore? un macellaio? non so, chiunque sia stato, o siano stati, l'impressione che avevo era di una cosa innaturale, di plastica allo stato puro...

sembra brutto a dirsi, ma, nonostante io di difetti ne abbia tanti, mi sentivo "migliore" con tutti i miei difetti, per un semplice motivo: sono naturale...

di qui parte la riflessione, e non sto facendo un atto di accusa nei confronti dei trans, loro, per diventare quello che si sentono di essere, attraversano varie fasi, ognuna più dolorosa dell'altra... no, io penso a tutte quelle persione che, essendo totalmente incapaci ad invecchiare - o meglio essendo insicure, e di qui il rifiuto ad invecchiare, non ultimo il ns presidente del Consiglio -, si stravolgono e plastificano, rendendo quanto c'è di più mobile ed espressivo (il volto NB) in una maschera...

m'impressiona vedere queste persone, che, gradualmente, perdono quello che li caratterizza (non sempre i difetti sono uno svantaggio, anzi spesso sono ciò che rende il nostro volto realmente interessante ed affascinante) per diventare le une simili alle altre, tutte uscite dallo stesso stampino (ma sarà sempre lo stesso artefice mi chiedo?)... volendosi sforzare, trovo una qualche rassomiglianza (in brutto però...e questo peggiora ancora di più le cose) con le primissime Barbie (ora mi inimico pure la Mattel oltre ai chirurghi estetici ed a chi si sottopone a questi interventi) vedere foto di repertorio

allora finisce che mi guardo, una volta tanto cercando di essere obbiettiva, e, anche se vorrei aver "ereditato" il naso a patata di mio padre piuttosto dell'ibrido tra il suddetto naso e quello "importante" di mia madre (un simil naso greco), e nonostante tante cose che mi sono state fatte "notare", e che sono entrate nell'uso della mia paranoia comune, alla fine mi piaccio...

perchè almeno ho ancora tutta una gamma di espressioni a mia disposizione...e sono le mie...DSCF0142

 

postato da: AiLund alle ore 00:36 | link | commenti (3)
categorie: pensieri, youtube
martedì, 19 maggio 2009

notizie dal post emergenza...

una mia collega è rientrata oggi al lavoro dopo essere stata in Abruzzo come volontaria...

ha raccontato che è stata un'esperienza intensa, dal punto di vista emotivo ma anche fisico...

ma ha anche raccontato quello che i giornali ed i tg non dicono, quanto rimane nascosto sotto quel bel tappetone sotto cui i nostri politici nascondono quello che non vogliono farci sapere (sì, eccomi di nuovo a rompere...la palladina delle cause perse, sempre pronta ad abbaiare...)

allora iniziamo...

1.  dopo l'iniziale corsa all'arruolamento volontario nelle file della protezione civile, della croce rossa, di legambiente e quant'altro, i volontari iniziano decisamente a diminuire, anche se non ancora a scarseggiare... il che rende il tutto più complicato perchè la macchina attualmente si regge sui volontari, persone che hanno dato e stanno dando l'anima...

2. una buona parte della popolazione si aggira per i campi come svuotata, tipo zombie, il che, se da una parte è giustificabile visto quanto è accaduto, dall'altra, e mi ricollego al punto 1, non lo è perchè tra un poco verranno un pochino abbandonati a sé stessi...detto quindi piuttosto brutalmente dovranno essere autosufficienti, o almeno essere in grado di gestire la situazione...

3. in alcuni casi sono state create delle vere tendopoli/metropoli (non per dire metropoli metropoli...ma 2.500 persone in una tendopoli non sono pochine) creando realtà in cui il disagio è forte, anche perchè in questi casi (chiedo scusa ma ho rimosso il nome della tendopoli) sono stati piazzati anche la stragrande maggioranza degli immigrati, di cui molti non integrati. stanno quindi venendosi a creare fenomeni di bande, d'immigrati ma anche di italiani, che vanno in giro a fare danni ed a creare ulteriori disagi (ok, il concetto andrebbe espresso in maniera migliore...ma attualmente è quanto posso fare)... in ogni modo stanno accadendo le prime "lotte" tra poveri in cui ci si litiga anche una ciabatta o un pezzo di pane...

4. la mia collega era in una tendopoli che ospitava 500 e passa persone, questa tendopoli aveva una sola doccia per tutte le donne (incluse le volontarie) del campo... altra situazione di non poco disagio

5. lo stato è ben poco presente (vi pare poco???)

6. (last but not least) la famosa ricostruzione, che doveva anche essere accellerata dallo spostamento del G8 all'Aquila, è quasi totalmente inesistente... quel "quasi" che "smorza" il totalmente è dovuto alla costruzione di un aeroporto, che sarà utilizzato dalla delegazione del G8... di concreto pare che non sia stato fatto nulla...

ovviamente le scosse sismiche continuano, quindi se per la maggior parte di noi la situazione è rientrata...beh...non lo è...

voglio ricordare che c'è gente che vive ancora nei container a distanza di anni dal terremoto che ha distrutto interi paesi - uno su tutti il terremoto nell'Irpinia del 1980 - per quanto possiamo non dimentichiamoci di queste persone...

perché a nascondere la testa sotto la sabbia non risolve, e non possiamo continuare a credere a tutte le campagne elettorali (perchè i proclami su terremoti, immigrati etc non sono altro che campagne in cerca di voti) che ci vengono propinate...

postato da: AiLund alle ore 23:00 | link | commenti (2)
categorie: pensieri, faccio finta di sapere
lunedì, 18 maggio 2009

battery low...

in questo momento non è il cellulare a lampeggiare per dirmi di attaccarlo alla corrente, no... sono io, magari non lampeggio, ma di sicuro ho le "pile" così scariche da non avere voglie...occhi gonfi, niente trucco...uno spettacolo, persino i jeans bianchi estivi stamattina si rifiutavano di entrare... sono ingrassata... sono ingrassata? sì lo sono, no, non lo sono... non m'interessa appurarlo...

...ma come mi sono ridotta così? non è stato il we, non ho fatto nulla di "ammazzante", un tranquillissimo we, un tentativo di andare al mare poi trasformatosi in sabbiature (avevo talmente tanta di quella sabbia addosso, inclusi naso ed orecchie, da aver compreso l'idea di "sand(wo)man"), o dopo, in cui ho giocato a: "facciamoci mollare in un pomeriggio semplicemente facendogli montare ed appendere tutto quello che ha comprato per la casa, ed ovviamente riuscendo a mettere solo uno scaffale"... mi sono solo riempita di stucco, e quasi sicuramente l'ho fatto un po' innervosire...

ieri poi sono stata da mia nonna, a festeggiare le sue 92 primavere, le 87 (credo) di sua sorella), le 22 e le 21 di due delle mie cugine...niente di che...al massimo mi sarà mancata l'aria, vista la folla, al massimo avrò dovuto rispondere solo ad un centinaio di domande sul perchè la mia novità non fosse lì (pare che io abbia battuto qualunque record 3 mesi ed ancora non ha subito una festa a casa di mia nonna con quasi tutto il clan...forse è per questo che siamo a 3?)

no, sono decisamente stanca... in più, se aggiungo l'antistaminico per non soffocare nella tosse allergica, e la melatonina (comprata per un errore di sillaba, ma che aiuta a regolare il ciclo sonno/veglia) per aiutarmi a dormire viste le notti insonni...

no...siamo sinceri...

sono delusa...da me...che ho smesso di graffiare il mondo in cerca di meglio, in cerca di realizzazione...

diaciamola tutta, oltre che delusa sono pure nervosa, perchè scelgo d'inghiottire, mentre dovrei far sentire la mia voce... accetto ed ondeggio tra il dare il massimo ad ogni costo (ed i costi sono tutti miei), al cazzeggio (perché tanto...)

non mi piace la linea "sconfitta/estate 2009"...adesso cerco la presa, appena ho carica a sufficienza...

postato da: AiLund alle ore 13:40 | link | commenti (3)
categorie: pensieri

Chi sono

Utente: AiLund
Nome: Ai
Al momento non più Disoccupata... in cerca di...non tanto di occupazione (fissa o non fissa questo è ancora il dilemma)per 18 mesi sono sistemata...in realtà un po' di soldini in più non mi farebbero schifo...veniale? beh... forse...ma non di solo pane vivo...eppoi...per essere indipendente questo e altro!!! in continuo contrasto con: me stessa medesima, la bilancia, mom, ed il mondo intero... vivrei con la macchina fotografica in mano, per fissare i momenti e le emozioni...ma quello che rimane impresso è solo una sfumatura... totalmente fuori di brocca... di me dicono...che servono le istruzioni...

Le nuvole...

"Le nuvole sembrano correre verso qualcosa o qualcuno stasera, ed io assecondo questo viaggio..."

disclaimer (qualunque cosa sia...)

questo blog non è da considerarsi una testata giornalistica, in quanto aggiornato senza periodicità. Non è quindi da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001..."

Acronimo

AAmazing
SSmart
TTalented
RRich
IIndustrious
DDignified

Name Acronym Generator
From Go-Quiz.com

Mai dimenticare che:

"Skratt är vacker, Du är vackert, Vackrast är du när du skrattar"
"Il ridere è bello, Tu sei bella, Ancor più bella sei quando ridi"

Commenti recenti

utente anonimo in "l'utente da lei sel...
jaroffireflies in "l'utente da lei sel...
utente anonimo in ma la tua anima geme...
jaroffireflies in ma dove mi parcheggi...
AiLund in ma uno più uno quan...
AiLund in "La donna usc&i...
AiLund in Karl vs le curve
utente anonimo in ma uno più uno quan...
Incasinatamente in ma uno più uno quan...
jaroffireflies in Karl vs le curve

mia madre ed io

- "copriti un po'! sembra che sei in offerta!"
- "mamma, io SONO in offerta!"
Diane Keaton e Mandy Moore in "Because I said so"
You scored as Oliver Wood. You're an extremely hard worker. When you set a goal for yourself, you tend to be reckless about it. You're not a sucker for pain in the slightest. When you win something, you love to brag about it and shower in your glory. But sometimes it's best to let go of all this and just concentrate on having fun.

Oliver Wood

88%

Sirius Black

88%

Albus Dumbledore

75%

Harry Potter

72%

Luna Lovegood

69%

Bellatrix Lestrange

66%

Percy Weasley

63%

Hermione Granger

63%

Neville Longbottom

59%

Severus Snape

59%

Ron Weasley

56%

Remus Lupin

53%

Lord Voldemort

50%

Draco Malfoy

44%

Harry Potter Character Compatibility Test
created with QuizFarm.com
forte sono il capitano della squadra di Quiddich nei primi 5 libri! fondamentalmente un personaggio inutile...
image hosted by ImageShack.us
The Sciù is Out There

Partecipano

 Il mio profilo ContattamiAiLund

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
Which Positive Quality Are You?
Your Result: Friendship

You are Friendship. Friends are those who can be counted upon in times of need. Friends are those who share in your joys and your sorrows. Friendship unites us with others beyond family and brings happiness and comfort to our lives. "Friendship is a single soul dwelling in two bodies."

Peace
Love
Charity
Courage
Faith
Which Positive Quality Are You?
What mental disorder do you have?
Your Result: Paranoia

You are constantly thinking about what others may be saying about you behind your back. You may also feel people have conspiracies against you, or they are out to get you. In crowds you may feel like everybody is watching to closely.

Manic Depressive
GAD (Generalized Anxiety Disorder)
OCD (Obsessive Compulsive Disorder)
ADD (Attention Deficit Disorder)
What mental disorder do you have?

I am worth $2,168,230 on HumanForSale.com

How much are you worth?

i film che amo

"when harry met sally", "you've got m@il", "much ado about nothing", "l'appartamento spagnolo", "travaux", "because i said so", "le fate ignoranti", "la finestra di fronte","bend it like beckham", "the sting", "reality bites" (=giovani carini e disoccupati), "pirates of the caribbean, the curse of the black pearl", "moulin rouge", "dogma", "the beatles, yellow submarine", "i soliti ignoti", "monsters inc", "ice age", "il castello errante di howl", "lilo e stitch", "big fish", "full monthy", "l'erba di grace", "mediterraneo", "hollywood party", "jalla jalla", "lucky break", "vägen ut", "populär musik från vittula", "l'uomo perfetto",

la mia libreria

"wuthering heights", "sushi for beginners", tutto Pennac, Shakespeare, Stefano Benni, "an ideal husband", "col cavolo", "lupo alberto. le prime 1000 strisce", "calvin e hobbes. il progresso tecnologico fa boing", Bécquer "rimas", "sin noticias de gurb","the devil wears prada", "uno nessuno centomila", "pride and prejudice", Maria Gripe "il mistero di Agnes Cecilia" e "tordiveln flyger i skimmingen", "blåst", "the diary of bridget jones", "ne parliamo a cena", "i love shopping",

modelli: fatevi avanti!!

What type of person do you attract?
Your Result: You attract models!

Congrats, something about you makes those model-quality people flock to you. This is good for obvious reasons - they look great, just having them nearby attracts other models, and it opens doors for you - like exclusive clubs and whatnot. If you are seeking pure physical beauty, you are all set. If you are seeking someone that is not cynical and slightly bitter about humans in general, someone focused on the human condition and intellect, then you are out of luck - but who cares, you attract models!

You attract Yuppies!
You attract artsy people!
You attract unstable people!
You attract geeks!
You attract rednecks!
What type of person do you attract?
Quizzes for MySpace

intervallo!

Your Blogging Type Is Thoughtful and Considerate
You're a well liked, though underrated, blogger.
You have a heart of gold, and are likely to blog for a cause.
You're a peaceful blogger - no drama for you!
A good listener and friend, you tend to leave thoughtful comments for others.

Libri che vorrei leggere

J. Carroll "Il Paese delle Pazze Risate", L. Littizzetto "Rivergination", F. Volo "Esco a fare due passi", A. Bourdain "Kitchen Confidential", J. Taniguchi M. Qusumi "Gourmet", N. Hornby "About a Boy", S. Disegni "Telescherno", G. D. Roberts "Shantaran",

segno zodiacale

You Should Be A Cancer
What's good about you: you're incredibly kind, caring, and generous. What's bad about you: you can be too moody and impossible to understand. In love: you enjoy wining and dining the object of your affection. In friendship, you're: likely to depend on other friends for emotional support. Your ideal job: historian, marine biologist, or religious figure. Your sense of fashion: you dress to match your mood. You like to pig out on: classic home cooked meals, like mac and cheese.
aaaaahhh!!! io SONO del cancro!!!