martedì, 03 novembre 2009

"l'utente da lei selezionato sta sclerando..."

ci sono momenti in cui certe cose ti vengono così, senza pensare, in quei momenti - specie se si è da soli - anche se una piccola parte di te ti sta dicendo che stai per fare una cazzata, fai cose che normalmente non faresti mai.

oggi, ore 13.30, pausa pranzo, il telefono squilla, la sigla ISDN (= Integrated Services Digital Network, in altre parole numero anonimo) appare sul display, dopo tot squilli smette, ricomincia dopo un secondo, così per altre 4 volte alla 5a alzo il ricevitore, impostando mentalmente la voce:

"Risponde la segreteria telefonica del Consorzio XYZ, al momento siamo in pausa pranzo, riprovate dopo le 14.30" ed attacco

ps: la pausa finisce alle 14.00, ma non li sopportavo più...e soprattutto ho sparato il primo orario che m'è passato per la mente

ps2: ho raccontato la cosa ad Igor, a casa con l'influenza, la sua risposta/sostegno è stata "ah beh, in bocca al lupo..." < che tesoro...^^; >

...adesso la vocina dentro di me dice che potrei essere nella cacca...

...farò finta di non sentirla...

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giovedì, 29 ottobre 2009

oink-oink!!!

Yeah I've got some kind of disease
And there are no remedies
Shoulda listened when you said beware

Marcy's Playground It's Saturday

Una pandemia (dal greco pan-demos, "tutto il popolo") è una epidemia la cui diffusione interessa più aree geografiche del mondo, con un alto numero di casi gravi ed una mortalità elevata. Nella storia si sono verificate numerose pandemie, fra le più recenti si ricordano l'"influenza spagnola" nel 1918, l'"influenza asiatica" nel 1957, l'"influenza di Hong Kong" nel 1968, l'HIV dal 1969, l'A/H1N1 del 2009 ancora in corso.

Il termine pandemia si applica solo a malattie o condizioni patologiche contagiose. Di conseguenza, molte delle patologie che colpiscono aree molto grandi o l'intero pianeta (per esempio il cancro) non sono da considerarsi pandemiche. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, le condizioni affinché si possa verificare una vera e propria pandemia sono tre:

  1. la comparsa di un nuovo agente patogeno;
  2. la capacità di tale agente di colpire gli uomini, creando gravi patologie;
  3. la capacità di tale agente di diffondersi rapidamente per contagio.

in ufficio da me la gente adesso mormora, preoccupata, già si pensa ad un'epidemia, al contagio... al fatto che grugniremo tutti ben presto...

antefatto dell'antefatto: da qualche settimana sono comparsi nei nostri bagni i dispenser per i gel disinfettanti...

ad oggi non sono mai stati usati in maniera particolare...ad oggi...

ieri una mia collega con cui pranzo starnutiva e tossiva... tanto...

io non ho pensato a nulla....come mio solito...

stamattina quando sono arrivata in ufficio mi hanno detto che voleva che la richiamassi...detto fatto, al telefono all'altro capo mi parlava una voce ancora più raffreddata, che si sentiva che stava lì lì per piangere, che mi dice qualcosa come "asssidoauina", io: "ehhhh? che hai detto??" lei: "sì, merda è vero!!" io: "no tesoro, non ho capito bene...CH'AI DETTO???" lei: "che forse c'ho la suina"

ecco io sono simpatetica quanto volete, sono disponibile per gli amici...ma...l'ammetto...la terra sotto i piedi m'è venuta a mancare... ho cercato comunque di rimanere calma, per rassicurare lei, e le ho promesso che non avrei detto nulla fino a quando non m'avesse fatto sapere i risultati delle analisi

alle 12 ancora nulla, l'ho chiamata per avere notizie ma era ancora in attesa

alle 14.00, al rientro dalla pausa pranzo, trovo due chiamate perse sul cellulare... la richiamo, e mi dici "ho l'influenza suina!!!"

ecco, io già stamattina mi sentivo poco bene al mio risveglio, un bel malditesta di prima mattina aiuta, poi dopo la prima telefonata mi sono sentita un po' strana... poi in pausa mi dicevano che ero un po' rossa in viso... ed io lì, che non potevo dire "RUN FOR YOUR LIFE!!! forse siamo tutti un po' maiali!" (no, vabbè quello lo siamo un po' sempre...) ma comunque non potevo commentare...

giusto per scaricarmi un po' ho pensato bene di parlarne con Igor, così...il quale, visto che poi m'ha sentita agitata e che non gli ho più risposto su skype, ha provato a chiamarmi... poi, giusto per avere qualche nozione in più al livello profilattico (non la "tutina" che indossa il "migliore amico" dell'uomo...), ho chiamato mia madre, la quale al telefono mi ha chiesto un paio di cose sul mio stato (psico)fisico

quando finalmente la notizia s'è sparsa, e potevo essere libera di sfogarmi, e c'era un principio di panico... ho fatto quella "tranquilla", insomma se c'è stato contagio ormai indietro non si torna...

solo che, mi sono misurata la febbre ed ho 37°, non mi sento nientebene adesso...

ed inpiù ho una gran voglia di grufolare!!!

ad ogni modo ecco qualche nozione utile per voi offerta da Igor:

Nuova Influenza A H1N1 trasmissione virus: molte le domande su come si trasmette il virus dell'influenza A H1N1 - Il sito di Altroconsumo sta diffondendo utili ed interessanti informazioni sulla situazione attuale legata alla nuova influenza A H1N1.
Riportiamo un sunto di quanto relativo a 12 domande più ricorrenti.
Nonostante i giornali abbiamo dato enfasi alla notizia del "primo morto italiano", si ricorda che, purtroppo, anche la normale influenza di stagione provoca migliaia di morti ogni anno.
Cerchiamo di sciogliere ogni dubbio rispondendo alle domande più frequenti.

 

 

1. Che cos'è questa nuova influenza A(H1N1)?
L'influenza "suina", come fu battezzata inizialmente, è una malattia respiratoria acuta che si presenta con sintomi paragonabili a quelli della classica influenza stagionale, causata però da un nuovo virus influenzale del tipo A (H1N1).

2. Perché è stata definita "suina"?
L'appellativo "suina" deriva dall'origine del virus: è frutto dell'incrocio tra due ceppi di virus influenzali che infettano i maiali, due virus da tempo diffusi negli allevamenti.

3. Perché è stata definità pandemia?
Si ha una pandemia quando una nuova infezione riesce ad espandersi in più zone del mondo contemporaneamente, in tempi rapidi e diffusamente a livello delle singole aree, così come sta facendo il virus A H1N1.

4. Che differenza c'è tra la nuova influenza A e l'influenza stagionale?
In termini di vie di trasmissione, sintomi e trattamento non sembra esserci differenza tra le due influenze. La differenza sta nella probabilità di essere contagiati. L'influenza stagionale è data da virus influenzali che da tempo circolano nella popolazione, di cui l'uomo negli anni conserva parziale memoria immunologica, cioè capacità di difendersi (parziale, poiché il virus si ripresenta leggermente diverso ogni anno). L'infezione annuale quindi non sorprende tutta la popolazione, e proprio per questo il numero di malati e di decessi è contenuto.
La nuova influenza è causata invece da un virus nuovo, che la popolazione mondiale non ha mai dovuto affrontare, e contro cui non ha nessuna difesa immunitaria. Questo non vuol dire però che l'influenza sarà di sicuro più grave o più mortale, ma solo che un numero maggiore di persone potranno prendersela, un enorme problema per le risorse sanitarie e l'economia mondiale.

5. Come si trasmette?
La trasmissione da uomo a uomo avviene come per la classica influenza: si verifica per via aerea attraverso le micro-gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche per via indiretta attraverso il contatto con mani ed oggetti contaminati dalle secrezioni respiratorie dei malati. Per questo una buona igiene delle mani e ed una maggiore accortezza nel non diffondere l'infezione (per es. coprendo bocca e naso non con le mani, ma con un fazzoletto in caso di starnuti e colpi di tosse) è essenziale nel limitare la diffusione dell'influenza.
Va ricordato che una persona adulta può trasmettere il virus dal giorno prima dell'inizio dei sintomi fino a tre/sette giorni dopo l'inizio della malattia.

6. Chi sono le persone più a rischio di complicazioni?
In questo momento, i dati disponibili indicano più a rischio di complicazioni i malati cronici, come persone con problemi cardiaci e respiratori, i grandi obesi, chi ha difese immunitarie compromesse da malattie o terapie, gli anziani, i bambini sotto i due anni e le donne in gravidanza.

7. Cosa fare per proteggersi?
Ci sono alcune semplici azioni che aiutano a prevenire la diffusione di malattie infettive in generale, e quelle che si trasmettono per via aerea (come l'influenza). In particolare:
    * lavare spesso le mani con acqua e sapone e in particolare dopo avere tossito o starnutito o dopo aver frequentato luoghi e mezzi di trasporto pubblici; se acqua e sapone non sono disponibili è possibile usare in alternativa soluzioni detergenti a base di alcol;
    * coprire naso e bocca con un fazzoletto (possibilmente di carta) quando si starnutisce e gettare il fazzoletto nella spazzatura;
    * evitare di toccare occhi, naso e bocca prima di aver lavato le mani; i germi, e non soltanto quelli dell'influenza, entrano nel nostro organismo attraverso questi organi.

8. Quali sono i sintomi?
I sintomi che caratterizzano l'influenza A/H1N1 sono gli stessi della classica influenza stagionale, e sostanzialmente tre:
    * febbre alta sopra i 38° C
    * almeno uno di questi sintomi respiratori: raffreddore, dolore alla gola, tosse
    * dolori importanti a muscoli e articolazioni.
Questa influenza è a volte accompagnata da disturbi gastro-intestinali.
Nel lattante invece è comune che l'infezione si manifesti con vomito e diarrea e solo eccezionalmente con febbre.

9. Cosa fare se si sospetta di avere contratto l'influenza A (ma anche la classica influenza stagionale)?
Se si ha il sospetto di essere malati, non bisogna recarsi in ambulatorio, né in farmacia, né in ospedale, ma contattare il proprio medico telefonicamente. Ci fornirà tutte le istruzioni del caso, sia per quanto riguarda le norme di comportamento da assumere che per quanto riguarda la terapia. L'influenza infatti, nella maggior parte dei casi, si conclude con la guarigione del paziente: il medico di famiglia, conoscendo bene lo stato di salute dei pazienti e quello dei familiari conviventi, è il riferimento da privilegiarsi per ogni tipo di necessità.
Se si è malati è essenziale rimanere a casa evitando i contatti non necessari con altre persone, non intraprendere viaggi, non recarsi al lavoro o a scuola, in modo da non diffondere il virus ad altre persone e da ridurre il rischio di complicazioni (si intende sovra-infezioni da parte di altri virus o batteri).

10. Come si cura?
Normalmente, in caso di influenza si fa ricorso soltanto a rimedi contro i sintomi. Oltre ai semplici ma efficaci rimedi casalinghi (assunzione di liquidi, riposo, umidificazione dell'aria…) il medico di famiglia potrà consigliare alcuni farmaci, generalmente antipiretici contro la febbre e antidolorifici per il mal di testa e i dolori articolari e muscolari.
Nel caso dell'influenza è assolutamente inutile ricorrere all'uso di antibiotici.
Sintomi come febbre e tosse sono assolutamente comuni nell'influenza, ed essendo causati da un virus e non da batteri, usare un antibiotico è insensato.

11. È utile assumere farmaci antivirali?
Il virus H1N1 è sensibile ai farmaci antivirali oseltamivir (Tamiflu, 36,80 euro) e zanamivir (Relenza, 32,60 euro), acquistabili in farmacia solo con ricetta medica, totalmente a carico del paziente.
Le migliori conoscenze oggi disponibili indicano però che l'unico beneficio dato da questi farmaci è la riduzione della durata dei sintomi, pari ad un giorno negli adulti sani e un giorno e mezzo nei bambini sani. Inoltre, l'efficacia e la sicurezza di questi farmaci non sono accertate in bambini inferiori ad un anno, donne in gravidanza e allattamento, anziani sopra i 65 anni, persone con malattie croniche (cardiache e respiratorie), bambini asmatici e persone con difese immunitarie compromesse.
Tenendo quindi conto che l'influenza per natura è una malattia che si risolve in pochi giorni, il vantaggio è decisamente modesto, a fronte di effetti indesiderati da non sottovalutare (nausea, vomito, insonnia, allucinazioni, irritabilità nei bambini) e del costo elevato per il paziente.

12. Che informazioni abbiamo attualmente sul vaccino?
Secondo il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali il vaccino contro il nuovo virus influenzale sarà disponibile dalla seconda metà di novembre 2009 ai primi mesi del 2010.
È difficile dire se il vaccino sarà utile o no, dipende da molti fattori. Prima di tutto dalla disponibilità di questo ultimo prima che compaia il picco di infezione, che attualmente è previsto in Italia per la seconda metà di dicembre. Ancora prima, dipenderà dall'efficacia che il vaccino dimostrerà negli studi clinici necessari alla sua approvazione. Su questo argomento, così come sulla sicurezza del vaccino, nulla può essere anticipato, poiché gli studi clinici sono attualmente in corso. L'unica informazione che abbiamo è che la metodica di preparazione del nuovo vaccino ricalcherà quella del vaccino influenzale stagionale che ogni anno arriva nelle farmacie.
Per quanto riguarda chi dovrà essere vaccinato, la decisione viene presa in base alle caratteristiche epidemiologiche dell'infezione (diffusione, gravità, fasce di popolazione colpite) ed all'esigenza di mantenere attivi i servizi pubblici, in particolare quelli sanitari.

Per ora comunque ci vuole molta cautela su questo argomento. Va però ricordato che il vaccino è comunque un grande business per le aziende farmaceutiche che lo produrranno. L'affare è enorme e bisognerà davvero vigilare perché gli interessi industriali non prevalgano su quelli della gente.

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mercoledì, 23 settembre 2009

quando l'ormone chiama

LUI, giocando: Il bush, il deserto australiano, ti piace?
IO: Non lo conosco.
LUI: Allora documentati in fretta. Il bush australiano non è abbastanza fitto per scappare da una donna che vuole un figlio da te.
Daniel Pennac "Ultime Notizie dalla Famiglia"

ecco, io questo post lo dovevo già scrivere prima delle vacanze, ed invece ho fatto la pigra...ed ora sono circondata...

verso maggio/giugno la sensazione era che, come mi giravo, beccavo tutte puerpere - il termine è terribile, ma che ci metto? donne gravide, donne incinte? boh... - una amica dei tempi delle elementari, la collega in direzione, la figlia dei vicini (sposata da anni - facevo il liceo - ed ora 2 gemelli!!), una ragazza dei tempi del catechismo... come mi giravo solo panze enooormi, che parevano aver ingoiato un cocomero...alla fine, giusto così en passant, dico ad Igor di questa mia sensazione, la risposta, secca e geniale: "Guarda che non è una malattia, non s'attacca eh?"

qualche settimana fa mi chiama in pausa pranzo: Igor: "C e sua moglie aspettano un bambino" IO: "..." lui "..." Io "la cosa ti turba?" Lui "... no...è...sono contento per loro..." qiu non me la racconta giusta... Il cuginastro poi, ora convive pure, lui vorrebbe una squadra di pallavolo, non dei figli, spara cifre varie, so che ha già in mente i nomi, vediamo se la sua ragazza riesce almeno a farlo ragionare sul "quantitativo" di prole desiderata!!

così venerdì scorso, esco  per bere una cosa con un'amica, conosciuta tramite il cuginastro, e lei mi fa: "sai l'anno prossimo, se S. non rimane incinta, lei ed A. si vanno a sposare in Messico (nb:loro sono già sposati, ma lei vuole sposarsi anche nel suo paese...)" io: "ah...in Messico...che bello!" Lei: "ad ogni modo S. è bella agguerrita....ha detto che vuole un figlio a tutti i costi, quindi non è detto che lo facciano..." io"...ah...agguerrita..." Lei: "eh sì, eppoi anche G. e G. aspettano...è una bambina dopo il maschietto ora hanno la famiglia del Mulino Bianco!!...anche io vorrei un figlio, io e L ne stiamo parlando forse prima dei miei 34 anni, e tu non vuoi un figlio??" io "... .... ehm...no, sai com'è mi sento così precaria, non ho uno stipendio che mi permette di vivere per conto mio figuriamoci che mi permetta di mantenere un figlio!" Lei: "eh già, hai ragione..."

il fatto è, ma se io non ho ancora neanche parlato di convivenza col mio Lui, come posso mettermi a pensare di mettere in cantiere un pargolo??

ma poi, soprattutto, ma che hanno tutti? s'è impazzito l'ormone? la natura chiama? beh...se è così, posso dire che il mio attualmente è silente, la natura non s'è fatta viva ed Igor, lo so che mi stai leggendo, adesso puoi ritornare a respirare, ancora nulla di nuovo da questo fronte... poi in caso ti regalo una bella guida dell'Australia!!

Ad ogni modo, non è che sono contraria all'avere i figli, ma al momento non sento la necessità di farli... sbaglierò? forse... ma aspetto di esserne in grado...

(...)Ma chi mi ha convinto è stato Stojil, tuo zio Stojilkovicz che non conoscerai... Ed è la prima disgrazia della tua esistenza a venire.
 ...
Sono andato a giocare a scacchi con lui, nella sua cella, due giorni prima della sua morte. Ti riproduco la nostra conversazione.
IO: e2e4
LUI: e7e5
IO, giocando: Julie vuole un figlio...
LUI, giocando: Ti piace l'Australia?
IO, giocando: L'Australia?
LUI, giocando: Il bush, il deserto australiano, ti piace?
IO: Non lo conosco.
LUI: Allora documentati in fretta. Il bush australiano non è abbastanza fitto per scappare da una donna che vuole un figlio da te.
 IO:  ...
 LUI, giocando:  Il mio alfiere in c4. (...)
Daniel Pennac "Ultime notizie dalla famiglia"
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venerdì, 22 maggio 2009

la vedova bianca allegra

vedova allegra: donna di recente stato vedovile che non mostra nessun segno di dolore per la recente dipartita del consorte...

vedova bianca: donna il cui marito è parito ma senza di, ma oltre ad essere partito è anche sparito con una s ma senza una t...

 

 

...Lui ora è a Madrid per un viaggio di piacere, in base all'ultimo messaggio ricevuto si aggira per la metro per raggiungere il suo alloggio...

...anche la mia collega è a Madrid per un viaggio di piacere, quando l'ho sentita al telefono ha detto che se lo incontra lo saluta da parte mia...

...il tono in cui l'ha detto lasciava molto spazio all'immaginazione...

l'immaginazione di una che annega nel lavoro cercando di seguire 4 progetti (di cui uno è responsabilità della suddetta collega) e che sta seguendo l'evoluzione di una grossa manifestazione che si terrà a fine giugno...di una che è dalle 9.00 di questa mattina che becca "sciampi" (o altrimenti dette cazziatoni colossali), che si barcamena cercando di schivare la valanga in arrivo, che traduce cose dall'inglese all'italiano e viceversa, dal portoghese all'italiano (e...lì mi fermo), una il cui culo oramai ha la forma della sedia su cui  è poggiato...una che sente una serie di dolorini dovuti oltre alla postura anche all'aria condizionata...una che sa che dovrà portarsi il lavoro a casa perchè c'è una cosa urgente che deve essere pronta per lunedì mattina ("ed allora perchè cazzeggi qui?" direte voi..brutti maleducati! rispondo...è perchè mi serve una tregua da tutto quello di cui sopra!!)...

...ebbene...io non ci sto...

visto che, al sentirsi dire "posso fare la vedova allegra?", Lui ha risposto "vedova no!!" grattandosi allegramente... opto per fare la VEDOVA BIANCA ALLEGRA

quindi dalle 18.00 di stasera sino alle 0.00 di domenica mi sento autorizzata a fare follie...

chi mi segue???

(una parte di me sente che andrà a finire con me accasciata in mezzo al cambio di stagione...ma basta mettere a tacere quella parte!)

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giovedì, 07 maggio 2009

bra senza wonder o wonder senza bra?

“aahhh! Ci siamo date una bella piallata eh??”
Se si esordisce così la mattina, con la collega che entra in stanza e commenta l’assenza quasi totale di tetta, non è proprio esaltante… ti credo che poi in tante corrono a rifarsi il seno, o a cercare quelle che io chiamo “tecnologia NASA”…
Se penso all’ultima volta che sono stata a togliermi i nei (3) ed a quello che la chirurga disse a mia sorella (“guarda che la mutua te lo passa quel problema eh?”) e la sua reazione a dir poco furibonda (ringraziai di essere andata prima io a farmi affettare gamba e schiena)…
Non è facile avere il complesso del seno piccolo, anche se cerchi di incoraggiarti (auto-incoraggiarti) ritagliando articoli in cui c’è scritto che agli uomini “piace il seno piccolo”, anche se ti dici che la coppa di champagne è modellata sul seno di M.me Pompadour, la preferita del Re Sole – Luigi icsivù -, o se gli amici maschi ti dicono che il seno piccolo piace (ringrazio sempre l’amico che ripeteva che era di carne anche lui e di smetterla di mettermi in certe pose… perché m’ha fatta sentire “completa”…basta poco che ce vò), ringrazio il mio lui che vorrebbe essere il mio reggiseno umano (e qui vi lascio immaginare… e lo so che un “sveggognatissima!!” m’arriverà del cuginastro)
Però… ci si guarda intorno e le tette (altrui) ti vengono sbattute continuamente sotto al naso… allora una finisce col pensare che “però… una taglia in più, dovessi avere bisogno di imbottitura in meno” oppure s’attacca alla…”tecnologia NASA” appunto!!!
Quindi vai in giro, t’informi… oltre alla classica imbottitura, quella che dopo qualche lavaggio o dopo un po’ di maltrattamenti diventa rugosa, ed il reggiseno, da sotto alla maglietta, rende il tutto un po’ creepy (mia madre guardandomi mi ha detto una volta “sembra che hai una qualche malattia…” è d’incoraggiamento, no?), poi ci stanno i pesciolini (non i pesci rossi che ti danno al LUNEUR, sono aggeggetti che possono essere o come l’imbottitura di stoffa , o in gel… questi simpatici aggeggi riempiono gli spazi che la tua povera tettina non riempie, e, spingendo in su (non so come) fanno sì che (oltre a farti arrivare il tutto alla gola) sembri straripare, tutto quello strabordamento della serie “a me la Ferilli, la Marini e la Arcuri me fanno ‘n baffo!!”
Alternativamente ci sono i reggiseni al gel o all’olio (d’oliva? Di semi? Di colza? bohh) ma poi mi chiedo, e se si rompe? Che fai? “scusa, hai una strana perdita lì…” “lì dove?” “ehm lì… lì…un po’ più in giù della clavicola…” – sai che imbarazzo? – e se invece s’asciugano? Che fai? C’è una siringa all’interno del kit, oppure devi andare dal chirurgo plastico a far fare una nuova protesi al reggiseno?
Tra l’altro, io, personalmente, preferirei il reggiseno che agguanta tutta la ciccia che sta dove non dovrebbe stare e te la trascina lì, in loco… dovessi scegliere, vorrei una cosa simile, faccio male?
Ma alla fine un dubbio mi rimane, ma al momento di fare il desnudamento, quando nell’impeto della passione ci lanciamo, e ci concediamo finalmente, e lui (dopo aver sganciato - più o meno abilmente - l’arnese) ci vede, e vede che... la tetta (o quella che pensava fosse la nostra tetta) l’ha appena tirata lì su, sul lampadario…. Come cavolo ci rimane insomma?
Allora la butto sul ridere, preferisco…
<Breve tastatina in giro come per cercare qualcosa> - ehm… l’ho scordate a casa…
…e speriamo che passi la paura!!
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venerdì, 20 marzo 2009

caso umano o casus belli?

And I want these words to make things right
But it's the wrongs that make the words come to life
                                               Fall Out Boy “Thanks for the Memories”
 
 
“Scusami c’è un qualcosa che voglio chiederti da tempo…” “Sì?” “…ehm…ma io, per te, sono un caso umano??”…sono seduta sulla mia poltrona, la quale, per l’occasione, è sgombra da tutti i vestiti, il telefono in mano, una parte del mio essere è già al “dopo telefonata” (la nanna nb), e questa domanda spiazzante così…eh no eh? Non è mica valido…io ero già con un piede nel letto e qui mi si chiede lucidità, capacità di riflessione (cosa già ostica quando sono sveglia…ma così poi…) la prima reazione sarebbe sbottare a ridere "caso umano??" ma c'è un qualcosa che mi fa intuire che non si scherza qui, che una risata potrebbe non essere ben compresa, che serve una risposta un poco più completa ed esaustiva…quindi una telefonata di pochi minuti è diventata una disquisizione sulle rotture di più di un’ora.
 
Non ci vuole un gran genio per dire che quando si rompe con qualcuno quello che viene fuori sono una lunga sequela di insulti della serie: “c’eravamotantoamatimotecavereigliocchiforidalleorbitetefareisoffrìtutte lepenedell’infernobruttissimo…”.
Io ammetto che se insulto/ho insultato è perché sono stata portata all’esasperazione, attacco per difesa e mai solo per attaccare…
Ad ogni modo, la domanda partiva da una frase detta in un post rottura, una frase che, se interpretata e/o decifrata, suonava dire così: “non ti conviene lasciarmi, perché io e solo io posso trovarti interessante, perché tu sei un caso umano” ovviamente della frase originale ho conservato solo 2 parole, i diritti di copyrights per gli isulti altrui vengono prima di tutto…
 
Ma torniamo sulla mia poltrona, come faccio ogni volta che sono un po’ stanca e mi si chiede di fare uno sforzo, ho le mani tra i capelli, ed infatti sono dritti in testa, ridacchio e rispondo: “ma tu mi sai dire chi è normale? Anzi mi sai dare l’esatta definizione di normale (che non implichi un parere soggettivo)? Sono stata educata a non giudicare gli altri perché non sta a me giudicare…ma dimmi per cortesia cosa è normale a questo mondo”. Mi viene da sorridere, quante cose mi sono state dette per ferirmi…e lo ammetto, per quanto io sia un essere razionale, senziente, e neanche una stupida (o almeno non tanto), sono arrivate tutte così bene a segno che quello che mi hanno lasciato, le “cicatrici”, si fanno tutt’ora sentire… io sono quella che era “in torto” persino da lasciata (!!! Sempre per la serie attaccate, attaccate anche se siete in torto) e tutto quello che mi era stato fatto (nel bene ma soprattutto nel male) era stato fatto per il mio bene…ok, forse alcune mie esperienze rientrano più nella categoria “torture psicologiche” piuttosto che “rotture dolorose”, ma… la sostanza non cambia poi di molto, no?
Le due strofe all’inizio sono lì perché, al di là del fatto che le ho volute io lì, descrivono molto bene come a volte accada che, nel momento in cui si cerca di trovare una soluzione ad un qualcosa di doloroso, quando si cerca di porre un argine, si finisce col fare l’esatto contrario di quello che si vorrebbe (da “make things right” a “the wrongs that make the words come to life”), parte il ballo delle recriminazioni, e vince chi trova più colpe nell’altro, chi colpisce più basso e fa più danni, non fate prigionieri, più sangue scorre e meglio è…
 
Io, da quella poltrona, vorrei abbracciare il “caso umano”, ma non è quello che servirebbe, sarebbe un palliativo, una cosa passeggera, io almeno la vedo così. Quello che posso fare e tirare fuori la mia esperienza da “caso umano”, perché anche io sono stata “definita” in questa maniera (magari non con queste esatte parole) ed allora, una volta che le parole bruciavano meno, una volta preso il necessario distacco, le ho soppesate, ho “visto” chi me le aveva dette, e la situazione in cui ci trovavamo…
Avete mai fatto caso che spesso le accuse che ci vengono rivolte sono facilmente rispedibili al mittente, perché sono i torti del nostro accusatore? No? Fateci caso.
In buona parte dei casi, si scarica la propria coscienza sporca sull’altro, facile eh? Beh certo, volete mettere col convivere con quel “rodimento”, il “grillo parlante”, che ci ricorda in continuazione i nostri sbagli? Ho conosciuto persone che, pur avendo avuto un comportamento totalmente scorretto nei confronti del proprio partner, hanno indossato la maschera dell’agnello privo di peccati ed hanno accusato l’altro di ogni errore, peccato, e persino nefandezza, possibile. Scagli la pietra chi è senza peccato/scagli la pietra chi è senza peccato/scagliala tu perché ho tutto sbagliato, alla fine chi è che è senza torti o senza errori? Vivere poi con sé stessi è la prova più dura, è questo quello che va ricordato…
 
Vorrei aver avuto rotture meno dolorose, vorrei riuscire a trovare un giusto equilibrio, ma semplicemente mi piacerebbe che, al momento di una rottura, un rapporto non si trasformi in un ring, una lotta nel fango dove il “fango” sono tutti i torti, veri o presunti, che si è riusciti a fare/subire all’ e dall’altro…
 
Ma alla fine una cosa l’ho imparata, ho imparato ad accettarmi, coi miei difetti ed i miei sbagli, e non accetto che qualcuno, vuoi per ripicca o altro, mi metta i piedi in testa, così come non sarò io a guidare la battaglia…perché arrivati ad un certo punto io preferisco esser sola piuttosto che male accompagnata o (come dice una mia collega) SEMPRE accompagnata
 
 
 
“Thanks for the memories
Even though they weren't so great;
"He tastes like you, only sweeter"!”
                                                                                                           

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lunedì, 02 marzo 2009

fear less or fearless?

qualche settimana fa qualcuno mi ha chiesto dei miei sogni, di quello che sogno nella mia fase rem... mi sono ricordata di uno strano sogno che ho fatto un mesetto fa circa...

sono alla stazione Ostiense, dove passo un po' di tempo della mia vita lo ammetto quindi la location non è strana, e sono di fronte al chitarrista che tanto mi piace, di fianco a me c'è qualcuno che non è più parte della mia vita da tempo, mi giro e gli dico: "hai visto? è bravo come ti dicevo vero?", questa persona mi guarda e dice "ed allora perchè non balli?"...

mi azzittisco, guardo il chitarrista, guardo lui, e finalmente rispondo: "sarebbe troppo facile dire 'perchè sono un ciocco di legno' o perchè 'muovere il culo è fin troppo facile' ", concedendomi così lo spazio di una frecciata, "no la soddisfazione in questo caso non te la dò, è semplicemente per paura... la paura di quello che gli altri, di quello che tu puoi, pensare... mi blocca l'idea di essere giudicata... tutto questo è ridicolo..."

la sveglia ha poi suonato, o comunque sia qualcosa è successo, perchè il sogno si è interrotto, o non lo ricordo più, ma m'è rimasto questo tarlo, perchè temo il giudizio altrui? o almeno lo faccio al punto da limitarmi? nella mia testa risuonano una marea di: "questo non si fa", "non sta bene dire a questo modo", e tante altre farsi simili, la mia vita è partita da una serie di paletti, al punto che a volte mi chiedo su cose stupide se farlo sta bene o sta male, "ma posso salutare l'estetista con 'baci' al termine di un messaggio, non c'è tutta 'sta confidenza ma, al tempo stesso, c'è", una nuova conoscenza che sento più vicina di vecchie conoscenze può essere abbracciata? il delineare lo spazio fisico mio e degli altri è una cosa che a volte mi manda in tilt, a volte con persone che conosco da tempo, ma con cui non sento affinità o altro, ho bisogno di uno spazio rispetto che con persone che magari conosco da meno tempo...

potrà sembrare strano, ma a volte è così difficile che vorrei mandare tutto a farsi friggere, seguire l'istinto, e mollare la paura in un angolino, non divenire un'incosciente, solo vivere il tutto meglio, senza temere l'altrui giudizio nei miei confronti, che sarà sempre e comunque MENO rigido del mio...

Your eyes seep through me
You think you hate the way I mince
I'm screwing yours dreams now
So cynical at your expense

Oh what a sacrifice
All of my dreams will melt away
So who's so special now
No one's more special, more than me, more than me

I can dream, I can dream
I can dream that I'm someone else
I can love, I can love
I can love - whoa - love someone else
I can dream, I can dream
I can dream that I'm someone else
I can love, I can love
I can love - whoa - love someone else

postato da: AiLund alle ore 23:30 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, mentals
domenica, 01 marzo 2009

tutte le manie di Ai

partendo da un film che adoro, "Tutte le manie di Bob" con Bill Murray e Richard Dreyfuss, vi parlo delle mie manie, quindi questo è un post totalmente autoreferenziale su quelli che sono i miei "disturbi"...

precisamo, io sono metodica e maniacale come solo un potenziale serial killer potrebbe essere, ho bisogno che le cose vadano fatte in una certa maniera o di stare in luoghi che siano in una determinata maniera, ho i miei ritmi e le mie abitudini...se non sono una potenziale serial killer ho un inizio di autismo in stile Rain Man ma mi mancano le capacità mnemoniche e matematiche!! ed ho il sospetto che i miei mici, dopo aver letto questo post, saranno un po' restii a continuare ad uscire con me!

  1. sono maniaca dell'ordine, anche se a modo mio; se la mia camera pare appena reduce da un'esplosione, la cucina dev'essere più che ordinata, ogni cosa avere il suo posto, nelllo scola piatti dev'essere tuto diviso, piatti piani a destra, fondi a sinistra tutto in ordine crescente, bicchieri a sinistra tazze della colozione (messe nell'ordine di chi fa per primo colazione) a destra; nello scola posate queste ultime vanno divise: coltelli con coltelli, forchette con forchette, attrezzi da cucina con gli stessi. Tutto quello che viene usato una tantum, una volta asciutto si deve togliere e rimettere a posto, perchè non c'è spazio a sufficienza... peccato che sono l'unica a pensarla così, tanto che mia madre accumula nella zona lavandino tanta di quella roba che, al passaggio, tende a crollare. I barattoli e le confezioni col coperchio vuoti per me vanno selezionati, in altre parole vedere quanti possono essere REALMENTE utili anche successivamente, e riposti in ordine, mentre il superfluo và buttato...mia madre invece pare collezionarli, e li lascia in giro...
  2. quando cucino mi piace togliere subito il pentolame e gli utensili che ho usato ma che non mi servono più, arrivo persino al punto di toglierli di mano a mia sorella mentre li stà ancora usando. Le bucce di patate e carote, e gli scarti in genere li butto IMMEDIATAMENTE, mia madre, sempre lei, li butta nel lavandino - dove NON abbiamo un tritarifiuti - e se li dimentica lì... sono fantastiche le reazioni di sorpresa di chi va a lavare poi i piatti quando si ritrova a lavare bucce e spazzatura in genere...
  3. qualche anno fa mi mettevo a riordinare le mollette da bucato che erano sui fili fuori dal balcone, le mettevo tutte rigorosamente sul primo filo e le suddividevo in base al colore, rosse con le rosse, gialle con le gialle, bianche con le bianche...per amor di squadra mettevo le gialle e le rosse vicine, separavo quelle bianche da quelle blu, ed accostavo gialle e blu per amor patrio a distanza... mia sorella mi ha confessato tempo fa che, quando faceva le sedute con la psicologa, aveva raccontato di questa mia mania alla stessa, leggenda vuole che le siano illuminati gli occhi ed abbia chiesto come fosse possibile rintracciarmi, pare avesse una bellissima camicia da farmi provare, pare...
  4. ho una sacro terrore per le scale, non quelle a pioli quelle a gradini, perchè da bambina sono caduta varie volte da queste (risultato punti sotto al mento, labbro spaccato e tanto tanto spavento), ho paura a scenderle tanto che devo rallentare, anche se ultimamente sono migliorata... dopo aver avuto un vero attacco di panico al salire sul Cupolone - qui urge brevissima degressione, ero andata lì con due cugine, le quali, due pazze, avevano deciso di fare un po' di esercizio per dimagrire, e sono partite a razzo, correndo su; allora, l'esperienza di salire sulla Cupola più bella di Roma è unica e va ASSOLUTAMENTE fatta, ma non sotto forma di maratona, visto che ci sono punti in cui la scala è angusta, le pareti oblique costringono ad una postura poco naturale e l'assenza di corrimano rende il tutto ancora più precario; mi sono bloccata in salita, abbandonata dal sangue del mio sangue, e soccorsa da illustri sconosciuti, che non ho visto in volto perchè erano alle mie spalle e non potevo girarmi; ho giurato a mè stessa che non sarei mai più salita lassù... - ad ogni modo, dopo quell'attacco di panico ho iniziato ad avere l'abitudine di contare i gradini al salirli, così da ricordarmi quanti sono allo scenderli e - in caso non potessi vederli - non mancarli, ovviamente non mi ricordo quasi mai il numero, fatta eccezione per le due rampe da 10 gradini l'una che portano da casa mia alle cantine, o le 2 rampe da 17 gradini che portano dall'ingresso del Consolato italiano a Stoccolma al sottotetto dove lavoravo... quindi se mi vedete su una scala non mi disturbate, sto contando!!
  5. come Sally di "Harry ti presento Sally", mi piace, quando mangio, mangiare non mischiato, ma rigorosamente separato... lo so che poi tutto andrà a mischiarsi, ma lasciatemi fare così!
  6. dai trascorsi alimentari un po' movimentati, continuo a trascinarmi l'abitudine, quando sento d'aver mangiato troppo e la mia immaginazione scorre fino al punto da sentire il grasso che si deposita sulle cosce (questa è proprio da malati), di sentirmi con la coscienza sporca fino a quando non faccio un po' di movimento, sia una passeggiata o della vera e propria ginnastica...
  7. quando dormo ci deve essere il silenzio più assoluto, per questo sono l'ultima ad andare a dormire in casa, come un fantasma mi aggiro e chiudo le porte dei "locali" (le dimensioni vorrebbero l'uso del termine "buchi") dove c'è un orologio - mio padre è orologiaio - il cui ticchettio potrebbe tenermi sveglia tutta la notte, in stile Paperino col rubinetto che gocciola...
  8. se sono nervosa o stanca non riesco a stare ferma (io che da bambina ero talmente immobile da divenire invisibile) finisce che mi agito come una tarantolata, allungo e piego le gambe, saltello... una volta, durante un appuntamento, mi sono arrampicata su un muretto piuttosto alto (cadendo dal cui mi sarei fatta anche piuttosto male), nonostante l'abbigliamento (sandaletti col tacchetto e vestitno) non fosse dei più ideali e lasciando basito il mio povero accompagnatore...
  9. detesto con tutta me stessa che mi s'impongano delle cose, l'aggiunta di altro cibo nel piatto quando ho già detto no grazie, o l'imposizione di fare qualcosa... in quel caso opto per la resistenza passiva come auto-difesa... non mi posso però difendere dal punto di vista alimentare perchè la mia educazione mi ha imposto che in casa altrui si mangia TUTTO anche quello che NON piace, quindi o svicolo, o annego nel pane il "disgusto"... a casa della mia amica Erica mi avevano sgamata (del resto per 10 lunghi anni ero spesso e volentieri lì) ed allora tutta la famiglia (i sei componenti ed i due cani di casa) mi prendeva allegramente in giro...
  10. quando sono nervosa passo il tempo a grattare le superfici togliendo quanto le rende non liscie... una volta ho grattato via una crosticina dalla mano del mio ex... non ha gradito...
  11. ho bisogno dei miei spazi e dei mie tempi, in mancanza di spazi miei mi chiudo in me stessa, e li ritrovo dentro di me...ma a quel punto non gradisco di essere disturbata... se i mei tempi vengono forzati reagirò piuttosto brutalmente, per poi successivamente pentirmene... ma solo successivamente...
  12. se mi si dà un orario sono talmente puntuale da arrivare in anticipo, e non amo i ritardatari, se non me lo si dà, e magari mi devo anche svegliare prima, mettetevi il cuore in pace, dò la priorità al sonno...
  13. ho un rapporto morboso col mio letto, potrei descrivervi le innumerevoli sensazioni che provo nell'infilarmi sotto le coltri e sentire il tessuto sulla mia pelle... ma non capireste...
  14. ho un sacro terrore di essere sgridata dalla mia estetista, e finisco sempre col fare i "compiti a casa" la sera prima di vederla... l'altro giorno, quando mi ha fatto un complimento, non credevo alle mie orecchie e mi sono, quasi, commossa...
  15. ho scritto più volte di avere un rapporto conflittuale coi miei capelli, quindi ho una venreazione per i parrucchieri in genere, ma devo trovarne uno di fiducia prima di affidargli la mia testa (di solito se mi propone di cambiare colore è out, così come se mi fà un taglio che poi prevede che io, per sentirmi in ordine, passi la mia vita con una piastra in mano)... ieri il parrucchiere mi ha stregata, mi ha guardata dallo specchio e mi ha detto "allora hai qualche idea per il taglio? no?" e, con una luce quasi sinistra negli occhi. ha aggiunto "ce l'ho io una bella idea... e quella che doveva essere una spuntatura si è rivelata in 20cm in meno (per le parti tagliate di meno) ed una montagna di capelli a terra, che bastavano per la parrucca promessa all'amico avvocato ed all'amica di mia madre (che sono 28 anni che me la chiede)...ovviamente sono rimasti lì a terra e non ho il coraggio di dire ai due che non se ne fa nulla per questa volta

questo è solo un assaggio...ce ne sarebbero tante altre, alcune vecchie (anche non più "utilizzate") altre nuove, da molte dipende il mio sentirmi a mio agio, o da come gli altri mi ci fanno sentire... vi metto qui un video tratto dal film, ammetto che mi ritrovo a metà tra il paziente Bob/Murray, nel suo essere sì malato ma in maniera candida ed in cerca d'aiuto, anche se a volte in maniera asfissiante, e lo psicologo/Dreyfuss, apparentemente normale, ma anche lui pieno di problemi che vede sconvolgere la sua "normalità", e la difende sino al punto d'impazzire...

 

... non giudicate la "stranezza" altrui, osservate meglio la vostra "normalità"

postato da: AiLund alle ore 16:07 | link | commenti (2)
categorie: post inutile, youtube, mentals
giovedì, 26 febbraio 2009

ma affari tuoi, mai?

ok, lo ammetto, io non sono tra le persone più socievoli di questo mondo, anzi...poi in treno, la mattina ancora non ho compreso che sono uscita dal letto (chi sono neanche da sveglia è alla mia portata) ed ascolto la musica per cercare di attivare il cervello, la sera al rientro sono stanca ho voglia di leggere, ascoltare un po' di musica, magari mangiarmi la mela che ho tenuto da parte... insomma di chiaccherare nn se ne parla, o meglio, se ne parla se ci sono persone interessanti...

purtrops (come direbbe una delle mie tante cugine) le persone interessanti, o amiche che dir si voglia, se ne incrociano pochine... mi capita a volte di fare il tragitto con una collega, la quale, oltre ad avere l'innata capacità di elencare tutti i malanni (suoi e della sua famiglia o di chiedere di quelli miei e della mia) oppure elenca tutte le rogne dell'ufficio, attacca bottone con chiunque e quindi si è creata un gruppetto di persone in treno con cui parlare, io generalmente sto zitta ed ascolto (o faccio finta di)... non sempre è possibile, soprattutto se sono io sola con qualcuna di queste persone...

venerdì scorso è accaduto questo, ero io face-à-face con una di queste signore chiaccherone, che tra l'altro conosce mia madre di vista, e...è iniziato l'interrogatorio...

quello che più mi ha irritata è stato che, visti i tempi in cui pare che se si è di sesso femminile non si possa andare in giro da sole, la signora in questione abbia iniziato a farmi domande sui miei orari, se all'uscita dal treno prendevo l'autobus o me la facevo a piedi, se il tratto era lungo... insomma già vedevo i due tizi vicino a noi, i quali, giusto per calcare ancora di più sul momento d'isteria collettiva, molto sicuramente erano rumeni, ed erano molto intenti a bersi il loro vino in brick (erano bene attrezzati uno portava i bicchieri l'altro il vino, anche se però mi chiedo perchè lo tenesse a "testa in giù" in tasca) e che se fino a quel momento al massimo potevano aver disturbato il mio olfatto (il misto alcol e tabacco è un odore che mi dà proprio alla testa!!), ad un certo punto me li immaginavo prendere appunti, magari valutare: "mmm 1m 77 circa 65kg...in due gliela famo!!"... io dico ma la tutela della mia privacy?? insomma mi fai alzare pure tre fermate prima perchè non ti piacciono ma mi servi su un piatto d'argento con una mela in bocca, se non a loro a chiunque su quel treno?

ed io? io sorridevo, bofonchiavo qualche parola... dannata educazione, ha ragione Wilde "avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose." in questo caso dal mandare qualcuno a farsi gli affaracci suoi...

non mi parlate in treno non sono socievole!!

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categorie: post inutile, strani incontri, mentals
venerdì, 06 febbraio 2009

non resta che augurarmi d'esser cozza

la frase l'ho usata per suscitare reazioni, ed effettivamente ho suscitato irritazione in qualche amico che ha detto di smetterla di essere la solita pessimista che si autoabbatte...ma la frase è partita da un qualcosa che è stata cronaca, di cui tutti, ma dico TUTTI, hanno parlato...

...anche se ormai è roba vecchia, di settimane ormai, voglio sprecare qualche insulto (sì insulto) sulla proposta di Berlusconi di un soldato per ogni bella donna...

...da qui la mia mente è partita in un bel volo pindarico, ed ha immaginato che quindi le brutte, le cozze non rischiano di essere violentate mentre rientrano a casa la sera, o all''uscita dai pub, fuori dai locali, fuori dalle feste organizzate per festeggiare l'anno nuovo...

ed ecco che ha proseguito: ma come fare a dire che una bella o no? un patentino, ovvio, no?  e di m'immagino lì in fila, per aspettare di essere giudicata per sapere se avrò diritto al patentino che poi mi porterà a fare la richiesta per avere il mio bel ufficiale gentiluomo d'accompagno...

allora provate ad entrare nella mia mente malata, e seguite la mia fantasia...eccomi lì, non so in base a quale criterii si possa essere giudicate belle, sì, ok, ci sono quelli standard, di base, un naso piccolo, regolare senza gobbette, labbra carnose, occhi grandi (per il viso), 90-60-90 (ma esiste qualcuna che ha VERAMENTE queste misure??) ecc. ecc. ...mettiamo che il mio esaminatore (chissà perchè m'immagino sia maschio) decida che sono idonea, che devo avere il patentino, puta caso lui ritiene che io sono una bella ragazza - non per smontarmi ma la bellezza è una cosa SOGGETTIVA quindi ci può pure stare che non si piaccia a tutti...poi magari nel momento dell'esame me ne esco con una delle mie che gli fanno saltare i nervi e mi boccia per antipatia??? (vabbè esagero) - ed eccomi lì col mio bel patentino e poi lì  a fare la fila alla caserma più vicina a casa (ma ci sarà mica un catalogo da cui scegli l'accompagnatore??) per "ritirare" il mio uff.gent.da accompagno... il quale sarà poi felicissimo di sorbirsi/mi le mie uscite... già noi donnine esauriamo i poveri mschietti innamorati di noi trascinandoli in un tourbillon di shopping ed altre amene (per noi) torture... tu pensa uno che ha scelto una carriera (quella militare) pensando di fare determinate cose, che poi si ritrova a fare da balia asciutta ad una squinzia... magari inizialmente si potrà pure divertire, ma poi? e se ha la ragazza è esentato? magari può chiedere di essere assegnato a lei oppure c'è un conflitto d'interesse??

e, nel frattempo, le "cozze" che fanno?

in base alla mia personalissima interpretazione, il nostro stimatissimo presidente del consiglio ritiene che non rischino... quindi si possono aggirare da sole di strada la notte, o anche nel tardo pomeriggio (quando fa buio), o comunque quando scende la sera/notte...'nsomma in quei momenti lì in cui t'accorgi che manca l'illuminazione nella tua strada (nel mio quartiere ci sono varie strade così, ed in una di queste io parcheggio la notte al ritorno dai locali); senza rischiare nulla... giusto?

puta caso che io invece sono riuscita ad esasperare il mio esaminatore, o che effettivamente non sono il suo tipo (casualmente gli piacciono quelle donne con la voce profonda, con un accenno di baffi e che rispondono al nome di MariO), e quindi non ho il patentino, e, di conseguenza, non ho diritto all'accompagno militaresco... quindi io mi aggiro bellel sicura del mio status di "cozza" attestato in maniera statale/ministeriale/comunale...'nzomma as you like it... io mi chiedo...

ma all'eventuale stupratore, non piaceranno le cozze?? e se sì che fo?

...ok, ho capito, porterò un limone in borsetta...

ché il limone con le cozze è la morte sua!!

scherzi a parte queste sono le statistiche ISTAT concernenti la violenza sulle donne:

Sono stimate in

violenza fisica o sessuale

età considerata). 5 milioni di donne hanno subito violenze sessuali

(23,7%), 3 milioni 961 mila violenze fisiche (18,8%). Circa 1 milione di

donne ha subito stupri o tentati stupri (4,8%). Il 14,3% delle donne con

un rapporto di coppia attuale o precedente ha subito almeno una violenza

fisica o sessuale dal partner, se si considerano solo le donne con un ex

partner la percentuale arriva al 17,3%. Il 24,7% delle donne ha subito

violenze da un altro uomo. Mentre la violenza fisica è più di frequente

opera dei partner (12% contro 9,8%), l’inverso accade per la violenza

sessuale (6,1% contro 20,4%) soprattutto per il peso delle molestie

sessuali. La differenza, infatti, è quasi nulla per gli stupri e i tentati

stupri.

6 milioni 743 mila le donne da 16 a 70 anni vittime dinel corso della vita (il 31,9% della classe di

Unione europea

Fondo sociale europeo

Negli ultimi 12 mesi

il numero delle donne vittime di violenza ammonta a 1 milione e 150 mila

(5,4%). Sono le giovani dai 16 ai 24 anni (16,3%) e dai 25 ai 24 anni (7,9%) a presentare i tassi più

alti. Il 3,5% delle donne ha subito violenza sessuale, il 2,7% fisica. Lo 0,3%, pari a 74 mila donne, ha

subito stupri o tentati stupri. La violenza domestica ha colpito il 2,4% delle donne, quella al di fuori

delle mura domestiche il 3,4%.

Nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate.

raggiunge circa il 96% delle violenze da un non partner e il 93% di quelle da partner. Anche nel caso

degli stupri la quasi totalità non è denunciata (91,6%). È consistente la quota di donne che non parla

con nessuno delle violenze subite (33,9% per quelle subite dal partner e 24% per quelle da non

partner).

Il sommerso è elevatissimo e

Le donne subiscono più forme di violenza.

che sessuale. La maggioranza delle vittime ha subito più episodi di violenza. La violenza ripetuta

avviene più frequentemente da parte del partner che dal non partner (67,1% contro 52,9%). Tra tutte

le violenze fisiche rilevate, è più frequente l’essere spinta, strattonata, afferrata, l’avere avuto storto

un braccio o i capelli tirati (56,7%), l’essere minacciata di essere colpita (52,0%), schiaffeggiata,

presa a calci, pugni o morsi (36,1%). Segue l’uso o la minaccia di usare pistola o coltelli (8,1%) o il

tentativo di strangolamento o soffocamento e ustione (5,3%). Tra tutte le forme di violenze sessuali,

le più diffuse sono le molestie fisiche, ovvero l’essere stata toccata sessualmente contro la propria

volontà (79,5%), l’aver avuto rapporti sessuali non desiderati vissuti come violenza (19,0%), il tentato

stupro (14,0%), lo stupro (9,6%) e i rapporti sessuali degradanti ed umilianti (6,1%).

Un terzo delle vittime subisce atti di violenza sia fisica

I partner responsabili della maggioranza degli stupri.

in famiglia che fuori, il 22,6% solo dal partner, il 56,4% solo da altri uomini non partner. I partner

sono responsabili della quota più elevata di tutte le forme di violenza fisica rilevate. I partner sono

responsabili in misura maggiore anche di alcuni tipi di violenza sessuale come lo stupro nonché i

rapporti sessuali non desiderati, ma subiti per paura delle conseguenze. Il 69,7% degli stupri, infatti, è

opera di partner, il 17,4% di un conoscente. Solo il 6,2% è stato opera di estranei. Il rischio di subire

uno stupro piuttosto che un tentativo di stupro è tanto più elevato quanto più è stretta la relazione tra

autore e vittima. Gli sconosciuti commettono soprattutto molestie fisiche sessuali, seguiti da

conoscenti, colleghi ed amici. Gli sconosciuti commettono stupri solo nello 0,9% dei casi e tentati

stupri nel 3,6% contro, rispettivamente l’11,4% e il 9,1% dei partner.

Il 21% delle vittime ha subito la violenza sia

Sono più colpite da violenza domestica le donne il cui partner è violento anche all’esterno della

famiglia.

(35,6% contro 6,5%) o verbalmente (25,7% contro 5,3%) al di fuori della famiglia; che ha

atteggiamenti di svalutazione della propria compagna o di non sua considerazione nel quotidiano (il

tasso di violenza è del 35,9% contro il 5,7%); che beve al punto di ubriacarsi (18,7% contro il 6,4%) e

in particolare che si ubriaca tutti i giorni o quasi (38,6%) e una o più volte a settimana (38,3%); che

aveva un padre che picchiava la propria madre (30% contro 6%) o che a sua volta è stato maltrattato

dai genitori. La quota di violenti con la propria partner è pari al 30% fra coloro che hanno assistito a

violenze nella propria famiglia di origine, al 34,8% fra coloro che l’hanno subita dal padre, al 42,4%

tra chi l’ha subita dalla madre e al 6% tra coloro che non hanno subito o assistito a violenze nella

famiglia d’origine.

Hanno tassi più alti di violenza le donne che hanno un partner attuale violento fisicamente

Le violenze domestiche sono in maggioranza gravi.

violenza subita è stata molto grave e il 29,7% abbastanza grave. Il 21,3% delle donne ha avuto la

sensazione che la sua vita fosse in pericolo in occasione della violenza subita. Ma solo il 18,2% delle

donne considera la violenza subita in famiglia un reato, per il 44% è stato qualcosa di sbagliato e per

il 36% solo qualcosa che è accaduto. Anche nel caso di stupro o tentato stupro, solo il 26,5% delle

donne lo ha considerato un reato. Il 27,2% delle donne ha subito ferite a seguito della violenza. Ferite,

che nel 24,1% dei casi sono state gravi al punto da richiedere il ricorso a cure mediche. Le donne che

hanno subito più violenze dai partner, in quasi la metà dei casi hanno sofferto, a seguito dei fatti

subiti, di perdita di fiducia e autostima, di sensazione di impotenza (44,9%), disturbi del sonno

(41,5%), ansia (37,4%), depressione (35,1%), difficoltà di concentrazione (24,3%), dolori ricorrenti in

Il 34,5% delle donne ha dichiarato che la

3

diverse parti (18,5%), difficoltà a gestire i figli (14,3%), idee di suicidio e autolesionismo (12,3%). La

violenza dal non partner è percepita come meno grave di quella da partner.

2 milioni 77 mila donne hanno subito comportamenti persecutori (stalking

particolarmente spaventate, dai partner al momento della separazione o dopo che si erano lasciate, il

18,8% del totale. Tra le donne che hanno subito stalking, in particolare il 68,5% dei partner ha cercato

insistentemente di parlare con la donna contro la sua volontà, il 61,8% ha chiesto ripetutamente

appuntamenti per incontrarla, il 57% l’ha aspettata fuori casa o a scuola o al lavoro, il 55,4% le ha

inviato messaggi, telefonate, e-mail, lettere o regali indesiderati, il 40,8% l’ha seguita o spiata e

l’11% ha adottato altre strategie. Quasi il 50% delle donne vittime di violenza fisica o sessuale da un

partner precedente ha subito anche lo stalking, 937 mila donne. 1 milione 139 mila donne hanno

subito, invece, solo lo stalking, ma non violenze fisiche o sessuali.

), che le hanno

7 milioni 134 mila donne hanno subito o subiscono violenza psicologica

sono l’isolamento o il tentativo di isolamento (46,7%), il controllo (40,7%), la violenza economica

(30,7%) e la svalorizzazione (23,8%), seguono le intimidazioni nel 7,8% dei casi.

Il 43,2% delle donne ha subito violenza psicologica dal partner attuale. Di queste, 3 milioni 477 mila

l’hanno subita sempre o spesso (il 21,1%). 6 milioni 92 mila donne hanno subito solo violenza

psicologica dal partner attuale (il 36,9% delle donne che attualmente vivono in coppia). 1 milione 42

mila donne hanno subito oltre alla violenza psicologica, anche violenza fisica o sessuale, il 90,5%

delle vittime di violenza fisica o sessuale

1: le forme più diffuse

1 milione 400 mila donne hanno subito violenza sessuale prima dei 16 anni

tra i 16 e i 70 anni. Gli autori delle violenze sono vari e in maggioranza conosciuti. Solo nel 24,8% la

violenza è stata ad opera di uno sconosciuto. Un quarto delle donne ha segnalato un conoscente

(24,7%), un altro quarto un parente (23,8%), il 9,7% un amico di famiglia, il 5,3% un amico della

donna. Tra i parenti gli autori più frequenti sono stati gli zii. Il silenzio è stato la risposta

maggioritaria. Il 53% delle donne ha dichiarato di non aver parlato con nessuno dell’accaduto.

, il 6,6% delle donne

690 mila donne hanno subito violenze ripetute da partner e avevano figli al momento della

violenza

19,6% dei casi i figli vi hanno assistito raramente, nel 20,2% a volte, nel 22,6% spesso.

quello che mi fa rabbia è vivere in un paese che, nonostante si consideri civilizzato, in gran parte considera le donne come bei pezzi di carne, lo stesso presidente del consiglio, con le sue "simpaticissime" "battute", ne è un chiaro esempio...

non dico che voglio essere messa su un piedistallo ed essere adorata (tra l'altro quando si cade di lì ci si fa veramente male), ma è questo che voglio:

"La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, nè dalla testa per essere superiore, dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta e accanto al cuore per essere amata.'' (William Shakespeare)

postato da: AiLund alle ore 22:54 | link | commenti (2)
categorie: pensieri, faccio finta di sapere, acidità varia, mentals

Chi sono

Utente: AiLund
Nome: Ai
Al momento non più Disoccupata... in cerca di...non tanto di occupazione (fissa o non fissa questo è ancora il dilemma)per 18 mesi sono sistemata...in realtà un po' di soldini in più non mi farebbero schifo...veniale? beh... forse...ma non di solo pane vivo...eppoi...per essere indipendente questo e altro!!! in continuo contrasto con: me stessa medesima, la bilancia, mom, ed il mondo intero... vivrei con la macchina fotografica in mano, per fissare i momenti e le emozioni...ma quello che rimane impresso è solo una sfumatura... totalmente fuori di brocca... di me dicono...che servono le istruzioni...

Le nuvole...

"Le nuvole sembrano correre verso qualcosa o qualcuno stasera, ed io assecondo questo viaggio..."

disclaimer (qualunque cosa sia...)

questo blog non è da considerarsi una testata giornalistica, in quanto aggiornato senza periodicità. Non è quindi da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001..."

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AiLund in "La donna usc&i...
AiLund in Karl vs le curve
utente anonimo in ma uno più uno quan...
Incasinatamente in ma uno più uno quan...
jaroffireflies in Karl vs le curve

mia madre ed io

- "copriti un po'! sembra che sei in offerta!"
- "mamma, io SONO in offerta!"
Diane Keaton e Mandy Moore in "Because I said so"
You scored as Oliver Wood. You're an extremely hard worker. When you set a goal for yourself, you tend to be reckless about it. You're not a sucker for pain in the slightest. When you win something, you love to brag about it and shower in your glory. But sometimes it's best to let go of all this and just concentrate on having fun.

Oliver Wood

88%

Sirius Black

88%

Albus Dumbledore

75%

Harry Potter

72%

Luna Lovegood

69%

Bellatrix Lestrange

66%

Percy Weasley

63%

Hermione Granger

63%

Neville Longbottom

59%

Severus Snape

59%

Ron Weasley

56%

Remus Lupin

53%

Lord Voldemort

50%

Draco Malfoy

44%

Harry Potter Character Compatibility Test
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forte sono il capitano della squadra di Quiddich nei primi 5 libri! fondamentalmente un personaggio inutile...
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The Sciù is Out There

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Which Positive Quality Are You?
Your Result: Friendship

You are Friendship. Friends are those who can be counted upon in times of need. Friends are those who share in your joys and your sorrows. Friendship unites us with others beyond family and brings happiness and comfort to our lives. "Friendship is a single soul dwelling in two bodies."

Peace
Love
Charity
Courage
Faith
Which Positive Quality Are You?
What mental disorder do you have?
Your Result: Paranoia

You are constantly thinking about what others may be saying about you behind your back. You may also feel people have conspiracies against you, or they are out to get you. In crowds you may feel like everybody is watching to closely.

Manic Depressive
GAD (Generalized Anxiety Disorder)
OCD (Obsessive Compulsive Disorder)
ADD (Attention Deficit Disorder)
What mental disorder do you have?

I am worth $2,168,230 on HumanForSale.com

How much are you worth?

i film che amo

"when harry met sally", "you've got m@il", "much ado about nothing", "l'appartamento spagnolo", "travaux", "because i said so", "le fate ignoranti", "la finestra di fronte","bend it like beckham", "the sting", "reality bites" (=giovani carini e disoccupati), "pirates of the caribbean, the curse of the black pearl", "moulin rouge", "dogma", "the beatles, yellow submarine", "i soliti ignoti", "monsters inc", "ice age", "il castello errante di howl", "lilo e stitch", "big fish", "full monthy", "l'erba di grace", "mediterraneo", "hollywood party", "jalla jalla", "lucky break", "vägen ut", "populär musik från vittula", "l'uomo perfetto",

la mia libreria

"wuthering heights", "sushi for beginners", tutto Pennac, Shakespeare, Stefano Benni, "an ideal husband", "col cavolo", "lupo alberto. le prime 1000 strisce", "calvin e hobbes. il progresso tecnologico fa boing", Bécquer "rimas", "sin noticias de gurb","the devil wears prada", "uno nessuno centomila", "pride and prejudice", Maria Gripe "il mistero di Agnes Cecilia" e "tordiveln flyger i skimmingen", "blåst", "the diary of bridget jones", "ne parliamo a cena", "i love shopping",

modelli: fatevi avanti!!

What type of person do you attract?
Your Result: You attract models!

Congrats, something about you makes those model-quality people flock to you. This is good for obvious reasons - they look great, just having them nearby attracts other models, and it opens doors for you - like exclusive clubs and whatnot. If you are seeking pure physical beauty, you are all set. If you are seeking someone that is not cynical and slightly bitter about humans in general, someone focused on the human condition and intellect, then you are out of luck - but who cares, you attract models!

You attract Yuppies!
You attract artsy people!
You attract unstable people!
You attract geeks!
You attract rednecks!
What type of person do you attract?
Quizzes for MySpace

intervallo!

Your Blogging Type Is Thoughtful and Considerate
You're a well liked, though underrated, blogger.
You have a heart of gold, and are likely to blog for a cause.
You're a peaceful blogger - no drama for you!
A good listener and friend, you tend to leave thoughtful comments for others.

Libri che vorrei leggere

J. Carroll "Il Paese delle Pazze Risate", L. Littizzetto "Rivergination", F. Volo "Esco a fare due passi", A. Bourdain "Kitchen Confidential", J. Taniguchi M. Qusumi "Gourmet", N. Hornby "About a Boy", S. Disegni "Telescherno", G. D. Roberts "Shantaran",

segno zodiacale

You Should Be A Cancer
What's good about you: you're incredibly kind, caring, and generous. What's bad about you: you can be too moody and impossible to understand. In love: you enjoy wining and dining the object of your affection. In friendship, you're: likely to depend on other friends for emotional support. Your ideal job: historian, marine biologist, or religious figure. Your sense of fashion: you dress to match your mood. You like to pig out on: classic home cooked meals, like mac and cheese.
aaaaahhh!!! io SONO del cancro!!!