ci sono momenti in cui certe cose ti vengono così, senza pensare, in quei momenti - specie se si è da soli - anche se una piccola parte di te ti sta dicendo che stai per fare una cazzata, fai cose che normalmente non faresti mai.
oggi, ore 13.30, pausa pranzo, il telefono squilla, la sigla ISDN (= Integrated Services Digital Network, in altre parole numero anonimo) appare sul display, dopo tot squilli smette, ricomincia dopo un secondo, così per altre 4 volte alla 5a alzo il ricevitore, impostando mentalmente la voce:
"Risponde la segreteria telefonica del Consorzio XYZ, al momento siamo in pausa pranzo, riprovate dopo
le 14.30" ed attacco
ps: la pausa finisce alle 14.00, ma non li sopportavo più...e soprattutto ho sparato il primo orario che m'è passato per la mente
ps2: ho raccontato la cosa ad Igor, a casa con l'influenza, la sua risposta/sostegno è stata "ah beh, in bocca al lupo..." < che tesoro...^^; >
...adesso la vocina dentro di me dice che potrei essere nella cacca...
...farò finta di non sentirla...
Yeah I've got some kind of disease
And there are no remedies
Shoulda listened when you said beware
Marcy's Playground It's Saturday
Una pandemia (dal greco pan-demos, "tutto il popolo") è una epidemia la cui diffusione interessa più aree geografiche del mondo, con un alto numero di casi gravi ed una mortalità elevata. Nella storia si sono verificate numerose pandemie, fra le più recenti si ricordano l'"influenza spagnola" nel 1918, l'"influenza asiatica" nel 1957, l'"influenza di Hong Kong" nel 1968, l'HIV dal 1969, l'A/H1N1 del 2009 ancora in corso.
Il termine pandemia si applica solo a malattie o condizioni patologiche contagiose. Di conseguenza, molte delle patologie che colpiscono aree molto grandi o l'intero pianeta (per esempio il cancro) non sono da considerarsi pandemiche. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, le condizioni affinché si possa verificare una vera e propria pandemia sono tre:
in ufficio da me la gente adesso mormora, preoccupata, già si pensa ad un'epidemia, al contagio... al fatto che grugniremo tutti ben presto...
antefatto dell'antefatto: da qualche settimana sono comparsi nei nostri bagni i dispenser per i gel disinfettanti...
ad oggi non sono mai stati usati in maniera particolare...ad oggi...
ieri una mia collega con cui pranzo starnutiva e tossiva... tanto...
io non ho pensato a nulla....come mio solito...
stamattina quando sono arrivata in ufficio mi hanno detto che voleva che la richiamassi...detto fatto, al telefono all'altro capo mi parlava una voce ancora più raffreddata, che si sentiva che stava lì lì per piangere, che mi dice qualcosa come "asssidoauina", io: "ehhhh? che hai detto??" lei: "sì, merda è vero!!" io: "no tesoro, non ho capito bene...CH'AI DETTO???" lei: "che forse c'ho la suina"
ecco io sono simpatetica quanto volete, sono disponibile per gli amici...ma...l'ammetto...la terra sotto i piedi m'è venuta a mancare... ho cercato comunque di rimanere calma, per rassicurare lei, e le ho promesso che non avrei detto nulla fino a quando non m'avesse fatto sapere i risultati delle analisi
alle 12 ancora nulla, l'ho chiamata per avere notizie ma era ancora in attesa
alle 14.00, al rientro dalla pausa pranzo, trovo due chiamate perse sul cellulare... la richiamo, e mi dici "ho l'influenza suina!!!"
ecco, io già stamattina mi sentivo poco bene al mio risveglio, un bel malditesta di prima mattina aiuta, poi dopo la prima telefonata mi sono sentita un po' strana... poi in pausa mi dicevano che ero un po' rossa in viso... ed io lì, che non potevo dire "RUN FOR YOUR LIFE!!! forse siamo tutti un po' maiali!" (no, vabbè quello lo siamo un po' sempre...) ma comunque non potevo commentare...
giusto per scaricarmi un po' ho pensato bene di parlarne con Igor, così...il quale, visto che poi m'ha sentita agitata e che non gli ho più risposto su skype, ha provato a chiamarmi... poi, giusto per avere qualche nozione in più al livello profilattico (non la "tutina" che indossa il "migliore amico" dell'uomo...), ho chiamato mia madre, la quale al telefono mi ha chiesto un paio di cose sul mio stato (psico)fisico
quando finalmente la notizia s'è sparsa, e potevo essere libera di sfogarmi, e c'era un principio di panico... ho fatto quella "tranquilla", insomma se c'è stato contagio ormai indietro non si torna...
solo che, mi sono misurata la febbre ed ho 37°, non mi sento nientebene adesso...
ed inpiù ho una gran voglia di grufolare!!!
ad ogni modo ecco qualche nozione utile per voi offerta da Igor:
Nuova Influenza A H1N1 trasmissione virus: molte le domande su come si trasmette il virus dell'influenza A H1N1 - Il sito di Altroconsumo sta diffondendo utili ed interessanti informazioni sulla situazione attuale legata alla nuova influenza A H1N1.
Riportiamo un sunto di quanto relativo a 12 domande più ricorrenti.
Nonostante i giornali abbiamo dato enfasi alla notizia del "primo morto italiano", si ricorda che, purtroppo, anche la normale influenza di stagione provoca migliaia di morti ogni anno.
Cerchiamo di sciogliere ogni dubbio rispondendo alle domande più frequenti.
1. Che cos'è questa nuova influenza A(H1N1)?
L'influenza "suina", come fu battezzata inizialmente, è una malattia respiratoria acuta che si presenta con sintomi paragonabili a quelli della classica influenza stagionale, causata però da un nuovo virus influenzale del tipo A (H1N1).
2. Perché è stata definita "suina"?
L'appellativo "suina" deriva dall'origine del virus: è frutto dell'incrocio tra due ceppi di virus influenzali che infettano i maiali, due virus da tempo diffusi negli allevamenti.
3. Perché è stata definità pandemia?
Si ha una pandemia quando una nuova infezione riesce ad espandersi in più zone del mondo contemporaneamente, in tempi rapidi e diffusamente a livello delle singole aree, così come sta facendo il virus A H1N1.
4. Che differenza c'è tra la nuova influenza A e l'influenza stagionale?
In termini di vie di trasmissione, sintomi e trattamento non sembra esserci differenza tra le due influenze. La differenza sta nella probabilità di essere contagiati. L'influenza stagionale è data da virus influenzali che da tempo circolano nella popolazione, di cui l'uomo negli anni conserva parziale memoria immunologica, cioè capacità di difendersi (parziale, poiché il virus si ripresenta leggermente diverso ogni anno). L'infezione annuale quindi non sorprende tutta la popolazione, e proprio per questo il numero di malati e di decessi è contenuto.
La nuova influenza è causata invece da un virus nuovo, che la popolazione mondiale non ha mai dovuto affrontare, e contro cui non ha nessuna difesa immunitaria. Questo non vuol dire però che l'influenza sarà di sicuro più grave o più mortale, ma solo che un numero maggiore di persone potranno prendersela, un enorme problema per le risorse sanitarie e l'economia mondiale.
5. Come si trasmette?
La trasmissione da uomo a uomo avviene come per la classica influenza: si verifica per via aerea attraverso le micro-gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche per via indiretta attraverso il contatto con mani ed oggetti contaminati dalle secrezioni respiratorie dei malati. Per questo una buona igiene delle mani e ed una maggiore accortezza nel non diffondere l'infezione (per es. coprendo bocca e naso non con le mani, ma con un fazzoletto in caso di starnuti e colpi di tosse) è essenziale nel limitare la diffusione dell'influenza.
Va ricordato che una persona adulta può trasmettere il virus dal giorno prima dell'inizio dei sintomi fino a tre/sette giorni dopo l'inizio della malattia.
6. Chi sono le persone più a rischio di complicazioni?
In questo momento, i dati disponibili indicano più a rischio di complicazioni i malati cronici, come persone con problemi cardiaci e respiratori, i grandi obesi, chi ha difese immunitarie compromesse da malattie o terapie, gli anziani, i bambini sotto i due anni e le donne in gravidanza.
7. Cosa fare per proteggersi?
Ci sono alcune semplici azioni che aiutano a prevenire la diffusione di malattie infettive in generale, e quelle che si trasmettono per via aerea (come l'influenza). In particolare:
* lavare spesso le mani con acqua e sapone e in particolare dopo avere tossito o starnutito o dopo aver frequentato luoghi e mezzi di trasporto pubblici; se acqua e sapone non sono disponibili è possibile usare in alternativa soluzioni detergenti a base di alcol;
* coprire naso e bocca con un fazzoletto (possibilmente di carta) quando si starnutisce e gettare il fazzoletto nella spazzatura;
* evitare di toccare occhi, naso e bocca prima di aver lavato le mani; i germi, e non soltanto quelli dell'influenza, entrano nel nostro organismo attraverso questi organi.
8. Quali sono i sintomi?
I sintomi che caratterizzano l'influenza A/H1N1 sono gli stessi della classica influenza stagionale, e sostanzialmente tre:
* febbre alta sopra i 38° C
* almeno uno di questi sintomi respiratori: raffreddore, dolore alla gola, tosse
* dolori importanti a muscoli e articolazioni.
Questa influenza è a volte accompagnata da disturbi gastro-intestinali.
Nel lattante invece è comune che l'infezione si manifesti con vomito e diarrea e solo eccezionalmente con febbre.
9. Cosa fare se si sospetta di avere contratto l'influenza A (ma anche la classica influenza stagionale)?
Se si ha il sospetto di essere malati, non bisogna recarsi in ambulatorio, né in farmacia, né in ospedale, ma contattare il proprio medico telefonicamente. Ci fornirà tutte le istruzioni del caso, sia per quanto riguarda le norme di comportamento da assumere che per quanto riguarda la terapia. L'influenza infatti, nella maggior parte dei casi, si conclude con la guarigione del paziente: il medico di famiglia, conoscendo bene lo stato di salute dei pazienti e quello dei familiari conviventi, è il riferimento da privilegiarsi per ogni tipo di necessità.
Se si è malati è essenziale rimanere a casa evitando i contatti non necessari con altre persone, non intraprendere viaggi, non recarsi al lavoro o a scuola, in modo da non diffondere il virus ad altre persone e da ridurre il rischio di complicazioni (si intende sovra-infezioni da parte di altri virus o batteri).
10. Come si cura?
Normalmente, in caso di influenza si fa ricorso soltanto a rimedi contro i sintomi. Oltre ai semplici ma efficaci rimedi casalinghi (assunzione di liquidi, riposo, umidificazione dell'aria…) il medico di famiglia potrà consigliare alcuni farmaci, generalmente antipiretici contro la febbre e antidolorifici per il mal di testa e i dolori articolari e muscolari.
Nel caso dell'influenza è assolutamente inutile ricorrere all'uso di antibiotici.
Sintomi come febbre e tosse sono assolutamente comuni nell'influenza, ed essendo causati da un virus e non da batteri, usare un antibiotico è insensato.
11. È utile assumere farmaci antivirali?
Il virus H1N1 è sensibile ai farmaci antivirali oseltamivir (Tamiflu, 36,80 euro) e zanamivir (Relenza, 32,60 euro), acquistabili in farmacia solo con ricetta medica, totalmente a carico del paziente.
Le migliori conoscenze oggi disponibili indicano però che l'unico beneficio dato da questi farmaci è la riduzione della durata dei sintomi, pari ad un giorno negli adulti sani e un giorno e mezzo nei bambini sani. Inoltre, l'efficacia e la sicurezza di questi farmaci non sono accertate in bambini inferiori ad un anno, donne in gravidanza e allattamento, anziani sopra i 65 anni, persone con malattie croniche (cardiache e respiratorie), bambini asmatici e persone con difese immunitarie compromesse.
Tenendo quindi conto che l'influenza per natura è una malattia che si risolve in pochi giorni, il vantaggio è decisamente modesto, a fronte di effetti indesiderati da non sottovalutare (nausea, vomito, insonnia, allucinazioni, irritabilità nei bambini) e del costo elevato per il paziente.
12. Che informazioni abbiamo attualmente sul vaccino?
Secondo il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali il vaccino contro il nuovo virus influenzale sarà disponibile dalla seconda metà di novembre 2009 ai primi mesi del 2010.
È difficile dire se il vaccino sarà utile o no, dipende da molti fattori. Prima di tutto dalla disponibilità di questo ultimo prima che compaia il picco di infezione, che attualmente è previsto in Italia per la seconda metà di dicembre. Ancora prima, dipenderà dall'efficacia che il vaccino dimostrerà negli studi clinici necessari alla sua approvazione. Su questo argomento, così come sulla sicurezza del vaccino, nulla può essere anticipato, poiché gli studi clinici sono attualmente in corso. L'unica informazione che abbiamo è che la metodica di preparazione del nuovo vaccino ricalcherà quella del vaccino influenzale stagionale che ogni anno arriva nelle farmacie.
Per quanto riguarda chi dovrà essere vaccinato, la decisione viene presa in base alle caratteristiche epidemiologiche dell'infezione (diffusione, gravità, fasce di popolazione colpite) ed all'esigenza di mantenere attivi i servizi pubblici, in particolare quelli sanitari.
Per ora comunque ci vuole molta cautela su questo argomento. Va però ricordato che il vaccino è comunque un grande business per le aziende farmaceutiche che lo produrranno. L'affare è enorme e bisognerà davvero vigilare perché gli interessi industriali non prevalgano su quelli della gente.
vedova allegra: donna di recente stato vedovile che non mostra nessun segno di dolore per la recente dipartita del consorte...
vedova bianca: donna il cui marito è parito ma senza di, ma oltre ad essere partito è anche sparito con una s ma senza una t...
...Lui ora è a Madrid per un viaggio di piacere, in base all'ultimo messaggio ricevuto si aggira per la metro per raggiungere il suo alloggio...
...anche la mia collega è a Madrid per un viaggio di piacere, quando l'ho sentita al telefono ha detto che se lo incontra lo saluta da parte mia...
...il tono in cui l'ha detto lasciava molto spazio all'immaginazione...
l'immaginazione di una che annega nel lavoro cercando di seguire 4 progetti (di cui uno è responsabilità della suddetta collega) e che sta seguendo l'evoluzione di una grossa manifestazione che si terrà a fine giugno...di una che è dalle 9.00 di questa mattina che becca "sciampi" (o altrimenti dette cazziatoni colossali), che si barcamena cercando di schivare la valanga in arrivo, che traduce cose dall'inglese all'italiano e viceversa, dal portoghese all'italiano (e...lì mi fermo), una il cui culo oramai ha la forma della sedia su cui è poggiato...una che sente una serie di dolorini dovuti oltre alla postura anche all'aria condizionata...una che sa che dovrà portarsi il lavoro a casa perchè c'è una cosa urgente che deve essere pronta per lunedì mattina ("ed allora perchè cazzeggi qui?" direte voi..brutti maleducati! rispondo...è perchè mi serve una tregua da tutto quello di cui sopra!!)...
...ebbene...io non ci sto...
visto che, al sentirsi dire "posso fare la vedova allegra?", Lui ha risposto "vedova no!!" grattandosi allegramente... opto per fare la VEDOVA BIANCA ALLEGRA
quindi dalle 18.00 di stasera sino alle 0.00 di domenica mi sento autorizzata a fare follie...
chi mi segue???
(una parte di me sente che andrà a finire con me accasciata in mezzo al cambio di stagione...ma basta mettere a tacere quella parte!)
qualche settimana fa qualcuno mi ha chiesto dei miei sogni, di quello che sogno nella mia fase rem... mi sono ricordata di uno strano sogno che ho fatto un mesetto fa circa...
sono alla stazione Ostiense, dove passo un po' di tempo della mia vita lo ammetto quindi la location non è strana, e sono di fronte al chitarrista che tanto mi piace, di fianco a me c'è qualcuno che non è più parte della mia vita da tempo, mi giro e gli dico: "hai visto? è bravo come ti dicevo vero?", questa persona mi guarda e dice "ed allora perchè non balli?"...
mi azzittisco, guardo il chitarrista, guardo lui, e finalmente rispondo: "sarebbe troppo facile dire 'perchè sono un ciocco di legno' o perchè 'muovere il culo è fin troppo facile' ", concedendomi così lo spazio di una frecciata, "no la soddisfazione in questo caso non te la dò, è semplicemente per paura... la paura di quello che gli altri, di quello che tu puoi, pensare... mi blocca l'idea di essere giudicata... tutto questo è ridicolo..."
la sveglia ha poi suonato, o comunque sia qualcosa è successo, perchè il sogno si è interrotto, o non lo ricordo più, ma m'è rimasto questo tarlo, perchè temo il giudizio altrui? o almeno lo faccio al punto da limitarmi? nella mia testa risuonano una marea di: "questo non si fa", "non sta bene dire a questo modo", e tante altre farsi simili, la mia vita è partita da una serie di paletti, al punto che a volte mi chiedo su cose stupide se farlo sta bene o sta male, "ma posso salutare l'estetista con 'baci' al termine di un messaggio, non c'è tutta 'sta confidenza ma, al tempo stesso, c'è", una nuova conoscenza che sento più vicina di vecchie conoscenze può essere abbracciata? il delineare lo spazio fisico mio e degli altri è una cosa che a volte mi manda in tilt, a volte con persone che conosco da tempo, ma con cui non sento affinità o altro, ho bisogno di uno spazio rispetto che con persone che magari conosco da meno tempo...
potrà sembrare strano, ma a volte è così difficile che vorrei mandare tutto a farsi friggere, seguire l'istinto, e mollare la paura in un angolino, non divenire un'incosciente, solo vivere il tutto meglio, senza temere l'altrui giudizio nei miei confronti, che sarà sempre e comunque MENO rigido del mio...
Your eyes seep through me
You think you hate the way I mince
I'm screwing yours dreams now
So cynical at your expense
Oh what a sacrifice
All of my dreams will melt away
So who's so special now
No one's more special, more than me, more than me
I can dream, I can dream
I can dream that I'm someone else
I can love, I can love
I can love - whoa - love someone else
I can dream, I can dream
I can dream that I'm someone else
I can love, I can love
I can love - whoa - love someone else
partendo da un film che adoro, "Tutte le manie di Bob" con Bill Murray e Richard Dreyfuss, vi parlo delle mie manie, quindi questo è un post totalmente autoreferenziale su quelli che sono i miei "disturbi"...
precisamo, io sono metodica e maniacale come solo un potenziale serial killer potrebbe essere, ho bisogno che le cose vadano fatte in una certa maniera o di stare in luoghi che siano in una determinata maniera, ho i miei ritmi e le mie abitudini...se non sono una potenziale serial killer ho un inizio di autismo in stile Rain Man ma mi mancano le capacità mnemoniche e matematiche!! ed ho il sospetto che i miei mici, dopo aver letto questo post, saranno un po' restii a continuare ad uscire con me!
questo è solo un assaggio...ce ne sarebbero tante altre, alcune vecchie (anche non più "utilizzate") altre nuove, da molte dipende il mio sentirmi a mio agio, o da come gli altri mi ci fanno sentire... vi metto qui un video tratto dal film, ammetto che mi ritrovo a metà tra il paziente Bob/Murray, nel suo essere sì malato ma in maniera candida ed in cerca d'aiuto, anche se a volte in maniera asfissiante, e lo psicologo/Dreyfuss, apparentemente normale, ma anche lui pieno di problemi che vede sconvolgere la sua "normalità", e la difende sino al punto d'impazzire...
... non giudicate la "stranezza" altrui, osservate meglio la vostra "normalità"
ok, lo ammetto, io non sono tra le persone più socievoli di questo mondo, anzi...poi in treno, la mattina ancora non ho compreso che sono uscita dal letto (chi sono neanche da sveglia è alla mia portata) ed ascolto la musica per cercare di attivare il cervello, la sera al rientro sono stanca ho voglia di leggere, ascoltare un po' di musica, magari mangiarmi la mela che ho tenuto da parte... insomma di chiaccherare nn se ne parla, o meglio, se ne parla se ci sono persone interessanti...
purtrops (come direbbe una delle mie tante cugine) le persone interessanti, o amiche che dir si voglia, se ne incrociano pochine... mi capita a volte di fare il tragitto con una collega, la quale, oltre ad avere l'innata capacità di elencare tutti i malanni (suoi e della sua famiglia o di chiedere di quelli miei e della mia) oppure elenca tutte le rogne dell'ufficio, attacca bottone con chiunque e quindi si è creata un gruppetto di persone in treno con cui parlare, io generalmente sto zitta ed ascolto (o faccio finta di)... non sempre è possibile, soprattutto se sono io sola con qualcuna di queste persone...
venerdì scorso è accaduto questo, ero io face-à-face con una di queste signore chiaccherone, che tra l'altro conosce mia madre di vista, e...è iniziato l'interrogatorio...
quello che più mi ha irritata è stato che, visti i tempi in cui pare che se si è di sesso femminile non si possa andare in giro da sole, la signora in questione abbia iniziato a farmi domande sui miei orari, se all'uscita dal treno prendevo l'autobus o me la facevo a piedi, se il tratto era lungo... insomma già vedevo i due tizi vicino a noi, i quali, giusto per calcare ancora di più sul momento d'isteria collettiva, molto sicuramente erano rumeni, ed erano molto intenti a bersi il loro vino in brick (erano bene attrezzati uno portava i bicchieri l'altro il vino, anche se però mi chiedo perchè lo tenesse a "testa in giù" in tasca) e che se fino a quel momento al massimo potevano aver disturbato il mio olfatto (il misto alcol e tabacco è un odore che mi dà proprio alla testa!!), ad un certo punto me li immaginavo prendere appunti, magari valutare: "mmm 1m 77 circa 65kg...in due gliela famo!!"... io dico ma la tutela della mia privacy?? insomma mi fai alzare pure tre fermate prima perchè non ti piacciono ma mi servi su un piatto d'argento con una mela in bocca, se non a loro a chiunque su quel treno?
ed io? io sorridevo, bofonchiavo qualche parola... dannata educazione, ha ragione Wilde "avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose." in questo caso dal mandare qualcuno a farsi gli affaracci suoi...
non mi parlate in treno non sono socievole!!
la frase l'ho usata per suscitare reazioni, ed effettivamente ho suscitato irritazione in qualche amico che ha detto di smetterla di essere la solita pessimista che si autoabbatte...ma la frase è partita da un qualcosa che è stata cronaca, di cui tutti, ma dico TUTTI, hanno parlato...
...anche se ormai è roba vecchia, di settimane ormai, voglio sprecare qualche insulto (sì insulto) sulla proposta di Berlusconi di un soldato per ogni bella donna...
...da qui la mia mente è partita in un bel volo pindarico, ed ha immaginato che quindi le brutte, le cozze non rischiano di essere violentate mentre rientrano a casa la sera, o all''uscita dai pub, fuori dai locali, fuori dalle feste organizzate per festeggiare l'anno nuovo...
ed ecco che ha proseguito: ma come fare a dire che una bella o no? un patentino, ovvio, no? e di m'immagino lì in fila, per aspettare di essere giudicata per sapere se avrò diritto al patentino che poi mi porterà a fare la richiesta per avere il mio bel ufficiale gentiluomo d'accompagno...
allora provate ad entrare nella mia mente malata, e seguite la mia fantasia...eccomi lì, non so in base a quale criterii si possa essere giudicate belle, sì, ok, ci sono quelli standard, di base, un naso piccolo, regolare senza gobbette, labbra carnose, occhi grandi (per il viso), 90-60-90 (ma esiste qualcuna che ha VERAMENTE queste misure??) ecc. ecc. ...mettiamo che il mio esaminatore (chissà perchè m'immagino sia maschio) decida che sono idonea, che devo avere il patentino, puta caso lui ritiene che io sono una bella ragazza - non per smontarmi ma la bellezza è una cosa SOGGETTIVA quindi ci può pure stare che non si piaccia a tutti...poi magari nel momento dell'esame me ne esco con una delle mie che gli fanno saltare i nervi e mi boccia per antipatia??? (vabbè esagero) - ed eccomi lì col mio bel patentino e poi lì a fare la fila alla caserma più vicina a casa (ma ci sarà mica un catalogo da cui scegli l'accompagnatore??) per "ritirare" il mio uff.gent.da accompagno... il quale sarà poi felicissimo di sorbirsi/mi le mie uscite... già noi donnine esauriamo i poveri mschietti innamorati di noi trascinandoli in un tourbillon di shopping ed altre amene (per noi) torture... tu pensa uno che ha scelto una carriera (quella militare) pensando di fare determinate cose, che poi si ritrova a fare da balia asciutta ad una squinzia... magari inizialmente si potrà pure divertire, ma poi? e se ha la ragazza è esentato? magari può chiedere di essere assegnato a lei oppure c'è un conflitto d'interesse??
e, nel frattempo, le "cozze" che fanno?
in base alla mia personalissima interpretazione, il nostro stimatissimo presidente del consiglio ritiene che non rischino... quindi si possono aggirare da sole di strada la notte, o anche nel tardo pomeriggio (quando fa buio), o comunque quando scende la sera/notte...'nsomma in quei momenti lì in cui t'accorgi che manca l'illuminazione nella tua strada (nel mio quartiere ci sono varie strade così, ed in una di queste io parcheggio la notte al ritorno dai locali); senza rischiare nulla... giusto?
puta caso che io invece sono riuscita ad esasperare il mio esaminatore, o che effettivamente non sono il suo tipo (casualmente gli piacciono quelle donne con la voce profonda, con un accenno di baffi e che rispondono al nome di MariO), e quindi non ho il patentino, e, di conseguenza, non ho diritto all'accompagno militaresco... quindi io mi aggiro bellel sicura del mio status di "cozza" attestato in maniera statale/ministeriale/comunale...'nzomma as you like it... io mi chiedo...
ma all'eventuale stupratore, non piaceranno le cozze?? e se sì che fo?
...ok, ho capito, porterò un limone in borsetta...
ché il limone con le cozze è la morte sua!!
scherzi a parte queste sono le statistiche ISTAT concernenti la violenza sulle donne:
Sono stimate in
violenza fisica o sessuale
età considerata). 5 milioni di donne hanno subito violenze sessuali
(23,7%), 3 milioni 961 mila violenze fisiche (18,8%). Circa 1 milione di
donne ha subito stupri o tentati stupri (4,8%). Il 14,3% delle donne con
un rapporto di coppia attuale o precedente ha subito almeno una violenza
fisica o sessuale dal partner, se si considerano solo le donne con un ex
partner la percentuale arriva al 17,3%. Il 24,7% delle donne ha subito
violenze da un altro uomo. Mentre la violenza fisica è più di frequente
opera dei partner (12% contro 9,8%), l’inverso accade per la violenza
sessuale (6,1% contro 20,4%) soprattutto per il peso delle molestie
sessuali. La differenza, infatti, è quasi nulla per gli stupri e i tentati
stupri.
6 milioni 743 mila le donne da 16 a 70 anni vittime dinel corso della vita (il 31,9% della classe diUnione europea
Fondo sociale europeo
Negli ultimi 12 mesi
il numero delle donne vittime di violenza ammonta a 1 milione e 150 mila(5,4%). Sono le giovani dai 16 ai 24 anni (16,3%) e dai 25 ai 24 anni (7,9%) a presentare i tassi più
alti. Il 3,5% delle donne ha subito violenza sessuale, il 2,7% fisica. Lo 0,3%, pari a 74 mila donne, ha
subito stupri o tentati stupri. La violenza domestica ha colpito il 2,4% delle donne, quella al di fuori
delle mura domestiche il 3,4%.
Nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate.
raggiunge circa il 96% delle violenze da un non partner e il 93% di quelle da partner. Anche nel caso
degli stupri la quasi totalità non è denunciata (91,6%). È consistente la quota di donne che non parla
con nessuno delle violenze subite (33,9% per quelle subite dal partner e 24% per quelle da non
partner).
Il sommerso è elevatissimo eLe donne subiscono più forme di violenza.
che sessuale. La maggioranza delle vittime ha subito più episodi di violenza. La violenza ripetuta
avviene più frequentemente da parte del partner che dal non partner (67,1% contro 52,9%). Tra tutte
le violenze fisiche rilevate, è più frequente l’essere spinta, strattonata, afferrata, l’avere avuto storto
un braccio o i capelli tirati (56,7%), l’essere minacciata di essere colpita (52,0%), schiaffeggiata,
presa a calci, pugni o morsi (36,1%). Segue l’uso o la minaccia di usare pistola o coltelli (8,1%) o il
tentativo di strangolamento o soffocamento e ustione (5,3%). Tra tutte le forme di violenze sessuali,
le più diffuse sono le molestie fisiche, ovvero l’essere stata toccata sessualmente contro la propria
volontà (79,5%), l’aver avuto rapporti sessuali non desiderati vissuti come violenza (19,0%), il tentato
stupro (14,0%), lo stupro (9,6%) e i rapporti sessuali degradanti ed umilianti (6,1%).
Un terzo delle vittime subisce atti di violenza sia fisicaI partner responsabili della maggioranza degli stupri.
in famiglia che fuori, il 22,6% solo dal partner, il 56,4% solo da altri uomini non partner. I partner
sono responsabili della quota più elevata di tutte le forme di violenza fisica rilevate. I partner sono
responsabili in misura maggiore anche di alcuni tipi di violenza sessuale come lo stupro nonché i
rapporti sessuali non desiderati, ma subiti per paura delle conseguenze. Il 69,7% degli stupri, infatti, è
opera di partner, il 17,4% di un conoscente. Solo il 6,2% è stato opera di estranei. Il rischio di subire
uno stupro piuttosto che un tentativo di stupro è tanto più elevato quanto più è stretta la relazione tra
autore e vittima. Gli sconosciuti commettono soprattutto molestie fisiche sessuali, seguiti da
conoscenti, colleghi ed amici. Gli sconosciuti commettono stupri solo nello 0,9% dei casi e tentati
stupri nel 3,6% contro, rispettivamente l’11,4% e il 9,1% dei partner.
Il 21% delle vittime ha subito la violenza siaSono più colpite da violenza domestica le donne il cui partner è violento anche all’esterno della
famiglia.
(35,6% contro 6,5%) o verbalmente (25,7% contro 5,3%) al di fuori della famiglia; che ha
atteggiamenti di svalutazione della propria compagna o di non sua considerazione nel quotidiano (il
tasso di violenza è del 35,9% contro il 5,7%); che beve al punto di ubriacarsi (18,7% contro il 6,4%) e
in particolare che si ubriaca tutti i giorni o quasi (38,6%) e una o più volte a settimana (38,3%); che
aveva un padre che picchiava la propria madre (30% contro 6%) o che a sua volta è stato maltrattato
dai genitori. La quota di violenti con la propria partner è pari al 30% fra coloro che hanno assistito a
violenze nella propria famiglia di origine, al 34,8% fra coloro che l’hanno subita dal padre, al 42,4%
tra chi l’ha subita dalla madre e al 6% tra coloro che non hanno subito o assistito a violenze nella
famiglia d’origine.
Hanno tassi più alti di violenza le donne che hanno un partner attuale violento fisicamenteLe violenze domestiche sono in maggioranza gravi.
violenza subita è stata molto grave e il 29,7% abbastanza grave. Il 21,3% delle donne ha avuto la
sensazione che la sua vita fosse in pericolo in occasione della violenza subita. Ma solo il 18,2% delle
donne considera la violenza subita in famiglia un reato, per il 44% è stato qualcosa di sbagliato e per
il 36% solo qualcosa che è accaduto. Anche nel caso di stupro o tentato stupro, solo il 26,5% delle
donne lo ha considerato un reato. Il 27,2% delle donne ha subito ferite a seguito della violenza. Ferite,
che nel 24,1% dei casi sono state gravi al punto da richiedere il ricorso a cure mediche. Le donne che
hanno subito più violenze dai partner, in quasi la metà dei casi hanno sofferto, a seguito dei fatti
subiti, di perdita di fiducia e autostima, di sensazione di impotenza (44,9%), disturbi del sonno
(41,5%), ansia (37,4%), depressione (35,1%), difficoltà di concentrazione (24,3%), dolori ricorrenti in
Il 34,5% delle donne ha dichiarato che la3
diverse parti (18,5%), difficoltà a gestire i figli (14,3%), idee di suicidio e autolesionismo (12,3%). La
violenza dal non partner è percepita come meno grave di quella da partner.
2 milioni 77 mila donne hanno subito comportamenti persecutori (stalking
particolarmente spaventate, dai partner al momento della separazione o dopo che si erano lasciate, il
18,8% del totale. Tra le donne che hanno subito stalking, in particolare il 68,5% dei partner ha cercato
insistentemente di parlare con la donna contro la sua volontà, il 61,8% ha chiesto ripetutamente
appuntamenti per incontrarla, il 57% l’ha aspettata fuori casa o a scuola o al lavoro, il 55,4% le ha
inviato messaggi, telefonate, e-mail, lettere o regali indesiderati, il 40,8% l’ha seguita o spiata e
l’11% ha adottato altre strategie. Quasi il 50% delle donne vittime di violenza fisica o sessuale da un
partner precedente ha subito anche lo stalking, 937 mila donne. 1 milione 139 mila donne hanno
subito, invece, solo lo stalking, ma non violenze fisiche o sessuali.
), che le hanno7 milioni 134 mila donne hanno subito o subiscono violenza psicologica
sono l’isolamento o il tentativo di isolamento (46,7%), il controllo (40,7%), la violenza economica
(30,7%) e la svalorizzazione (23,8%), seguono le intimidazioni nel 7,8% dei casi.
Il 43,2% delle donne ha subito violenza psicologica dal partner attuale. Di queste, 3 milioni 477 mila
l’hanno subita sempre o spesso (il 21,1%). 6 milioni 92 mila donne hanno subito solo violenza
psicologica dal partner attuale (il 36,9% delle donne che attualmente vivono in coppia). 1 milione 42
mila donne hanno subito oltre alla violenza psicologica, anche violenza fisica o sessuale, il 90,5%
delle vittime di violenza fisica o sessuale
1: le forme più diffuse1 milione 400 mila donne hanno subito violenza sessuale prima dei 16 anni
tra i 16 e i 70 anni. Gli autori delle violenze sono vari e in maggioranza conosciuti. Solo nel 24,8% la
violenza è stata ad opera di uno sconosciuto. Un quarto delle donne ha segnalato un conoscente
(24,7%), un altro quarto un parente (23,8%), il 9,7% un amico di famiglia, il 5,3% un amico della
donna. Tra i parenti gli autori più frequenti sono stati gli zii. Il silenzio è stato la risposta
maggioritaria. Il 53% delle donne ha dichiarato di non aver parlato con nessuno dell’accaduto.
, il 6,6% delle donne690 mila donne hanno subito violenze ripetute da partner e avevano figli al momento della
violenza
19,6% dei casi i figli vi hanno assistito raramente, nel 20,2% a volte, nel 22,6% spesso.
quello che mi fa rabbia è vivere in un paese che, nonostante si consideri civilizzato, in gran parte considera le donne come bei pezzi di carne, lo stesso presidente del consiglio, con le sue "simpaticissime" "battute", ne è un chiaro esempio...
non dico che voglio essere messa su un piedistallo ed essere adorata (tra l'altro quando si cade di lì ci si fa veramente male), ma è questo che voglio:
"La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, nè dalla testa per essere superiore, dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta e accanto al cuore per essere amata.'' (William Shakespeare)