inizio ad essere nervosa, tra qualche ora inizierò un corso, torno sui banchi a distanza di più di 3 anni dall'ultimo corso fatto... sarà una stupidaggine ma, ogni volta che inizio qualcosa di nuovo, mi sento sempre un pochino "emozionata"...
qualche settimana fa un'ex compagna di classe dei tempi del liceo mi ha convinta ad iscrivermi ad un corso di fotografia, o meglio tutto è nato chiaccherando di fotografia, di cui entrambe siamo appassionate...
o forse è nato molto più tempo fa, visto che la fotografia è una passione che, nella mia ha sempre avuto un
grosso rilievo, mio nonno materno (che io non ho conosciuto) sviluppava e stampava foto in uno stanzino da lui adattato a camera oscura ci sono ancora i fili appesi con le mollettine), e faceva giocare i figli con la carta fotografica
i miei genitori, quando ero bimba, facevano tantissime foto, sviluppavano molti rullini, e qualche foto l'hanno pure stampata, spesso dico che la mia idiosincrasia, nonchè una notevole rigidità, al momento d'essere fotografata è dovuta al fatto che nei primi 2 anni e 1/2 (cioè durante il mio "regno" da figlia unica) sono stata fotografata in ogni istante della mia vita...
le foto mi hanno sempre affascinata, ricordo che durante il corso di sviluppo e stampa avevo i brividi aspettando che la foto comparisse sul foglio che avevo immerso nei vari acidi e nell'acqua... ricordo quanto avrei voluto poterlo continuare a fare a casa, ma come fosse impraticabile visti gli spazi angusti in cui vivo con la mia famiglia...
ed adesso...
adesso ho avuto in regalo dai miei, avere un padre appassionato in qualcosa può essere un vantaggio, una reflex che devo, ma soprattutto VOGLIO, imparare ad usare... e tanta strada ancora davanti a me... mio padre, mio cugino fotografo hanno gran fiducia in me...
io m'auguro d'iniziare a capire cosa mi dicono tutti i vari appassionati fotografi che incrocio e che mi parlano in maniera così entusiasta, fino ad ora sono andata avanti ad istinti, adesso voglio anche un po' di tecnica!!
comunque ora in borsa ho una bella mela per l'insegnante, sperando che così mi perdoni gli eventuali ritardi!!!
Had I the heaven's embroidered cloths,
Enwrought with golden and silver light,
The blue and the dim and the dark cloths
Of night and light and the half-light,
I would spread the cloths under your feet:
But I, being poor, have only my dreams;
I have spread my dreams under your feet;
Tread softly because you tread on my dreams.
William Butler Yeats
a volte, alcune rarissime volte, rimpiango che la mia conoscenza di matematica sia andata in tilt intorno alla seconda media, fino a quel momento sapevo pure fare di calcolo a mente (cioè non avevo bisogno di contarmi le dita o di avere una calcolatrice), la prof di matematica dell'epoca (ne ho avuta una ogni anno, ma io quella l'ho adorata) molto intelligentemente mi aveva fatta sedere accanto al più bravo della classe (almeno in matematica) e noi due (come aveva previsto e voluto la prof.) avevamo stipulato un patto lui spiegava tutti i vari esercizi, le regole etc, ed io avrei fatto tutti i calcoli...
l'anno successivo nuova prof, nuovi metodi...il mio stop...
mia madre qualche settimana fa esclamava "ma come mi sei venuta fuori così ignorante te??" (nb la famiglia di mia madre campa di matematica e calcoli vari, tra nonni laureati in fisica, zii laureati nelle più disparate materie scientifiche)
oggi, disperata, chiamo mia cugina, laurea in matematica, sta facendo un dottorato di matematica ad ingegneria: "EEEEEEELenaaaaaa! devo calcolare i cubi di una scatola!!" (per una spedizione per lavoro) Elena al telefono mi ha detto che fare: "fai 40x30x25 quello che ti viene diviso 1.000.000" al che io, sapendo che lo dovrò rifare a breve, e sapendo che lei domani parte per Boston ho provato a chiederle se dovevo fare sempre così il calcolo, risposta? "se vuoi la vita più semplice trasforma prima tutti i cm in metri, avrai lo stesso risultato"
io mi sentivo "sconfitta" dalla mia ignoranza, lei gongolava perchè finalmente aveva appurato che "serve studiare matematica"
la chiamerò anche mentre starà a Boston!!!
I cinesi ci hanno copiato proprio in tutto, o quasi, spesso al tiggì (soprattutto in periodi in cui le notizie scarseggiano) non si sente parlare d’altro che dei sequestri di roba contraffatta proveniente dalla Cina, in genere si parla di borse e capi firmati, nei periodi più “intensi” si parla di cibo, quasi mai (io direi mai, ma ‘un si sa mai…) di tecnologia…
Il mio capo a metà settembre è stato a Shanghai, è tornato portando alla mia collega (la quale gliene aveva fatto richiesta) uno Sci-Phone… e che cos’è uno Sci-Phone??
Non ci arrivate?
Proprio no?
Sci-Phone? I-Phone? Non è evidente? E vabbè ma tutto io vi devo dire?
Ebbene sì, le ha portato una bellissima riproduzione in bianco di un I-Phone, uno Sci-Phone, ovviamente non così multifunzionale rispetto all’originale, ma fa, comunque, la sua (s)porca figura all’occhio del non esperto!! Dopo i primi due giorni di panico, la mia collega non è proprio pratica di tecnologia (anche se copiata) dell’ultima ora è persino riuscita ad incastrare la scheda del telefonino aziendale nell’aggeggio, io ero già pronta a smontarlo con cacciavitini da orologiaio ma il capo è riuscito (strano a dirsi vista la sua abilità manuale assente) a sbloccarla con un’attache…
Ad ogni modo, dopo i primi approcci un po’ ansiosi, la parte divertente è stata la scoperta della traduzione delle parole dal cinese e/o dall’inglese…
Già precedentemente ho espresso il mio “amore” per il traduttore automatico di google, qui lo ribadisco,lo trovo un ottimo affare per farsi grosse risate, pessimo invece in caso di necessità di comunicare/tradurre qualcosa di importante.
Di seguito un mini elenco di alcune delle parole o frasi che ho potuto copiare:
- Ciarlare = chattare (ce può stà, concediamoglielo)
- Ha trasmetteto il messaggio = al di là della più banale correzione grammaticale, chi ci potrebbe arrivare che è la cartella “messaggi inviati”??
- Ricevere il Modo = boh?? Che modo? (“Ma che modi sono????!!!”)
- Ha leggeto il messaggio = messaggi ricevuti, quindi letti o meglio leggeti…
- Incanalare il Impostazionio = non ne ho la più pallida idea…
- [Ogni volta che si fa qualcosa (a meno che dio non dover fare altro di più “complicato”) il cellulare ti scrive] in basso a sinistra: “va bene” = ok/opzioni in basso a destra “dietro” =esci
Agli sms:
- Sagoma = modello di messaggio, quindi i messaggi già pronti (tu ssì proprio na sagoma!!!)
- Impostazioni di messaggio = opzioni
- Master Done = abbiamo finito di scrivere e:
1. Usare la sagoma
2. Inviare soltanto
3. Risparmiare (ti pregooooo abbi pietà di me, risparmiami!!!!) ed inviare
4. Risparmiare
5. Inviare a Molto (o a Poco? Sì ma a Quanto?)
6. Inviare dal Grupo
Testo di Formato:
- Misura di testo:
1. Piccolo
2. Mezzo
3. Grande
- Stile di testo:
1. Audace
2. Corsivo
3. Sottolineare
4. Strike through
- Organizzazione di telefono
1. Il tempo (si possono controllare gli elementi? Far piovere?) e Data
2. Pianificare il inserito/via di potere (“Ho il potere nelle mie mani!!!”)
3. Lingua
4. Il tipo di codifica predefinito
5. Mostrare la Caratteristica (di cosa????)
6. Testo di saluto (…)
7. L’Aggiornamento Automayico di data e di temp
8. Handwriting
- Organizzazione di reta
- Organizzazione di sicurezza
- Calendario
o Opzione
1. Vedere gli Incarichi (saranno mica gli appuntamenti?)
2. Add Task
3. IL salto di datore (già mi vedo a saltare il mio datore di lavoro, il quale mi guarda terrorizzato perché non capisce perché lo faccio!!)
4. (….)
- Multimedia
o Registrazione sano (il cellulare forse mette a disposizione un registratore malato di febbre suina, ma non sono riuscita a scovarlo, peccato! Avrei saputo come sfruttarlo!!)
Tutti gli errori qui sopra non sono miei (phew…per fortuna!!) ma copiati dal cellulare…
Ovviamente non ho potuto copiare tutto il cellulare, perché non potevo sequestrarglielo per un’intera giornata, questo è quanto ho copiato in ½ ora di smanettamento, mio malgrado non sono molto pratica di nessuno dei due (originale e copia), ma mi riprometto di studiarmi la copia!!!
Pari opportunità: L’assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale in base al sesso di appartenenza.
Fonte: Commissione Europea
E’ notizia di questi giorni che il Tar di Lecce, accogliendo il ricorso del comitato cittadino “Taranto Futura”, ha messo in stand-by
Ad ogni modo: L'art 6 comma 3 del D. Lgs 267/2000 (Testo unico degli enti locali) prevede:
3. Gli statuti comunali e provinciali stabiliscono norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna ai sensi della legge 10 aprile 1991, n. 125, e per promuovere la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organi collegiali del comune e della provincia, nonché degli enti, aziende ed istituzioni da essi dipendenti.
Nel frattempo quel “gran pezzo di gnocca” del Ministro delle (im)Pari Opportunità –
tale Mara Carfagna ex-soubrette (??) televisiva scesa in campo chiamata dal(l’unto dal) “Padre” - commenta la notizia nel seguente modo:
"Un buon amministratore, un politico attento, dovrebbe mostrare sensibilità nei confronti delle donne e garantire una adeguata rappresentanza della componente femminile in ciascun organismo, a prescindere dalle quote rosa alle quali sono sempre stata contraria"(ah beh se è contraria lei che dovrebbe far in modo che vengano rispettate e tutelate…)."Se questa sensibilità viene a mancare come nel caso della Provincia di Taranto, ben venga un intervento del Tar a rimettere le cose a posto".(e vorrei ben vedere)
Insomma al solito cerca di salvare capra e cavoli non arrivando a nulla…non so se sia meglio o peggio della Prestigiacomo che arrivò a mettersi a piangere in Parlamento…
Di nuovo
l’uccisione di Sanaa Dafani, la 18enne marocchina sgozzata dal padre, arrivò a dire che era tutta “colpa” della religione Mussulmana che, barbara ed incivile, non permette certe unioni… parmi una valutazione alquanto affrettata e superficiale, in altre parole una banale generalizzazione, (ma non è che sia stupita, non credo che la suddetta Mini[e]stra – un po’ riscaldata – abbia una qualche minima consapevolezza degli argomenti che si trova ad affrontare…)
La signora Carfagna non tiene conto di un qualcosa, presente in Italia fin al 1981 – e per presente intendo dire che era accettato a livello sociale ed anche giuridico -: il delitto d’onore.
Qualsiasi società machista (cara la mia Tsa-Tsa tu c’avevi ragione a dire che “essere
macho non vuol dire mucho” ma la maggioranza non è sufficientemente intelligente da capirlo…)- che sia mediorientale o mediterranea – vede nella donna “l’onore” della sua famiglia, e, per questo motivo, la sua vita, la sua persona, il suo corpo, è soggetta a delle regole, o meglio dei codici, di comportamento, e ovviamente di abbigliamento (del resto negli anni ’60 in Italia si giustificavano certi stupri perché le ragazze avevano “provocato” i loro aggressori indossando minigonne o abiti “succinti”), questi codici, se non rispettati, nuocciono alla reputazione della famiglia stessa (e non al singolo individuo).
Insomma puntiamo tanto il dito sul Corano, ma alla fine, leggo in rete, questo testo (di non facile interpretazione e che quindi si presta a molteplici di esse) dice che: “chi uccide
un uomo è come se avesse ucciso l’intera umanità”. Quindi più che puntare il dito contro la religione (troppo facile e troppo scontato, si finisce col non vedere più cosa c’è oltre quel dito) ma quanto di un lascito culturale che vuole che l’onta venga “lavata” anche a costo di usare misure estreme.
Alla fine non si tiene conto che ci si trova davanti ad una difficoltà d’integrazione che sfocia in un gap culturale tra l’immigrato ed i suoi figli – la prima generazione ad essere nata o cresciuta in un nuovo paese, e che quindi ha assorbito la cultura del paese ospite - ; un gap che va colmato ma che il nostro governo (i nostri governi ed i governi di vari stati europei) non riesce a gestire incapace ad attuare un reale piano d’integrazione.
Sempre cercando Carfagna su internet mi sono imbattuta in un testo che gira in rete, una lettera di riflessione su:
(…IL CASO CARFAGNA) mi fa un po' ribollire il sangue. Per me questa donna rappresenta il contrario di ciò che dovrebbe/vorrebbe rappresentare. E' diventata famosa rimanendo imbevuta a lungo delle vecchie tradizioni maschili, tramite le quali una donna va alla ribalta solo essendo molto bella e più che altro spogliandosi...Quanto è giusto che Lei sia diventata ministro a discapito di tutte le ottime professioniste di cui sopra? Una giovane laureata con una misera esperienza sul campo alla ribalta dei giornali solo per il suo bel "culo" e le sue "belle" tette? Quali pari opportunità sono queste? Le pari opportunità si basano sulla meritocrazia, non sulla bellezza e le solite conoscenze/raccomandazioni...
Sorrido, a denti stretti, sperando di non far saltare le otturazioni come già capitato…la scorsa settimana sono andata a vedere Videocracy in cui si ha uno spaccato della televisione italiana piuttosto impietoso (ammetto di aver riso, ma ridevo per non piangere, ridevo per smorzare l’indignazione e la rabbia), in cui si mostra ampiamente come in realtà alla fine il Corpo delle Donne diventi solo oggetto, merce per poter arrivare da qualche parte… il corpo, l’immagine è poi usata per poter umiliare, non ultimo il “caso” Mori che sembrerebbe banale, ma ad un’analisi più accurata
"È una cosa sgradevole, maleducata, brutta. Per chi l'ha pensata doveva essere "divertente", si aspettavano da me una reazione ridanciana, ma considero quello che è accaduto una cosa molto grave. Non per me, ma per le donne in generale".
Che vuol dire?
"Dietro questi gesti televisivi c'è del razzismo, una cultura della selezione delle donne che devono avere sempre venti anni, devono passare dal chirurgo plastico, non devono avere le rughe, le labbra devono ancora esser gonfie e gli zigomi pronunciati, devi avere il sedere in un modo o vestirti in un altro. Se arrivi a sessant'anni e vuoi fare televisione devi accettare i meccanismi del gioco, se no ti faccio vedere com'eri e come sei. È assurdo. L'idea femminile che la televisione trasmette è questa, anche fuori dalla tv e io non penso che sia giusto. A un uomo non lo farebbero mai". (fonte:

Effettivamente è così, le donne per “apparire” in televisione devono scoprirsi, puntare sul corpo ed alludendo…alludendo…alludendo…a cosa? Ma al sesso, all’erotismo naturalmente! E se hanno passato l’età ed i tiraggi, le visitine dal “gommista”, non sono più sufficienti diventano macchiette di donne in competizione con le nuove arrivate, ventenni ancora in “boccio” (termine anacronistico lo so…). Suono bacchettona? Mi spiace, è solo che io vorrei che si potesse arrivare senza dover cancellare il proprio io, il proprio cervello…
Del resto che ci si poteva aspettare? Il Presidente del Consiglio, che è al tempo stesso sintomo e fautore di questa cultura del corpo, spaccia per amore per le donne il suo atteggiamento machista, si circonda di belle ragazze (obiettivamente, o quasi…questione di gusti personali) che però hanno cancellato qualsiasi traccia di personalità o cervello, tutte pigolanti e cinguettanti danno prova solo di un gran vuoto… che tristezza… . E’ un appiattimento generale che fa si che si ritengano
normali certi atteggiamenti, si sorride del premier che dice “se non fossi sposato ci farei un pensierino!”, dei suoi commenti che vorrebbero essere galanti, ma che di galante non hanno nulla…
Alla fin fine un certo tipo di mentalità vuole che la donna sia bella e muta, vuole guidarla e traghettarla in maniera "amorevolmente" appiccicosa e non del tutto disinteressata, ma soprattutto non vuole che la donna sia in grado di essere autonoma, libera di fare le proprie scelte... il bello è che, finchè ci saranno donne che si faranno trattare in questa maniera le persone con questa mentalità (le stesse che direbbero ad una moglie tradita di abbozzare e di cercare di essere più geisha) continueranno a farlo ed a ritenerlo accettabile!!
Mi è stato detto che sono bacchettona, perché m’infastidisce, mi mette a disagio essere approcciata per strada (tra i vari incrocio spesso un tipo che dal suo scooterone mi manda baci, ma anche quelli che mi urlano dietro mentre cammino per strada, mi è persino capitato chi, non sentendosi “filato” mi ha tirato cose addosso), ma io mi sento così perché mi sento trattata come un oggetto…
…alla fine tra essere ed apparire ho scelto essere, verrò scambiata per una stronza con la puzza sotto al naso, pazienza, ci sono abituata…
lo schermo davanti a me è bianco, per un lungo periodo, per mancanza di tempo ho raccolto quanto avrei voluto dire su queste "pagine" a me così care, sempre di corsa per buttare giù due righe, sempre col fiato corto, nuove emozioni, nuovi incontri (o riscoperte), discussioni con gli amici, scoperte strambe e le mie solite figuracce in giro... ogni volta rimandavo...
ed ora mi sono seduta qui, Igor mi ha incitata (ed anche un po' sfidata) "lo stai trascurando il tuo blog eh? guarda che poi ci scrivo io!", mi sono impuntata "il blog è mio e ci scrivo io!!"
ma alla fine tutto questo bianco mi spaventa...e se non sapessi più scrivere? no quelle due o tre parole a vanvera messe in fila le so ancora ordinare... ma... mancano gli argomenti.... mancano? beh, forse no, ma chissà in quale angolo della mia testa sono andati a ficcarsi...
troppo bianca la pagina, troppe cose che ho accumulato... da dove iniziare? il vuoto... avrò mica il blocco dello scrittore? ma scrittore a chi??? mi guardo attorno, non vedo nessuno, figuriamoci uno scrittore, solo il disordine della mia stanza...
partiamo allora col grosso cambiamento della mia vita...da qualche parte si deve pure iniziare, no?
mi sono innamorata
"bella prova! sono un po' di mesi che bofonchi cose su 'Igor'!" direte voi, eh no, qui va fatta una precisazione!! Per la prima volta dopo anni, forse per la prima volta.leggasi PUNTO (sì, proprio punto) vivo un qualcosa di sereno, non sono in armi, non è una battaglia, i dubbi (se vengono) si affrontano in due, paure ed insicurezze le guardiamo in faccia invece di nasconderle sotto al tappeto...
sono innamorata, strano a dirsi, è una sensazione che fà girare la testa...
un qualcosa che vado scoprendo un passo alla volta, coi miei tempi, col mio passo, senza forzature... ma sono veramente io questa persona? ma c'era davvero questa serenità dentro di me? ma riesco davvero lasciare entrare qualcuno nella mia vita in questa maniera?
Igor è entrato in punta di piedi, senza pretese, e, soprattutto, non a gamba tesa, e la paura si è trovata disorientata, e la paura è diventato coraggio, coraggio di ammettere, di dire ad alta voce "ho voglia di baciarti" senza temere la risposta (anche se speravo in qualcosa di positivo)... Igor, buffo, così nervoso durante i primi appuntamenti, agitato al punto tale da diventare bollente, da non sentire il freddo o la fame; Igor con le mie stesse paure, lui che dice che io sono coraggiosa, più coraggiosa di lui ("io? io che scappo dai sentimenti per non essere ferita? io che dico 'no, non più, non ci casco più! no pasará' ?")... lui si è presentato senza maschere così com'era, non è venuto per conquistare, non vuole nè morti, nè feriti, o tantomeno ostaggi, lui è qui per scoprire, conoscere...ed ha la pazienza per farlo, una calma, che so che spesso è apparente...
Igor è un abbraccio caldo nel momento dello sconforto, è un calcione nel sedere nel momento dell'auto-commiserazione gratuita, Igor è una mano calda da tenere se fà freddo, è il porto calmo quando fuori c'è tempesta... lui è questo e molto altro...
ma soprattutto non è qui per "salvarmi", non ha la pretesa di "risolvermi", niente armatura o cavallo, è venuto a piedi armato solo di sè stesso, lo ammetto ci ha pensato a lungo prima... ma, quando ha deciso di lanciarsi, ha semplicemente detto "io ho chiuso (la storia facile) quello che avevo, ma che non mi emozionava, perchè era tutto troppo semplice, perchè stare con te mi emoziona di più, anche se non so come andrà a finire, anche se potremmo rimanere solo amici"...
è arrivato senza maschera, si è presentato per come è in realtà, pregi e difetti, pronto a farsi colpire, pronto a rischiare...
oi, precisiamo, non che lui sia perfetto, e nemmeno io lo sono, ma la sua imperfezione collima con la mia, non si scontra, non abbiamo bisogno di farci la guerra per dirci innamorati, non c'è necessità di soffrire per saggiare il "nostro amore", non dobbiamo tarparci le ali per avere la sicurezza dell'altro, non abbiamo bisogno di cercare di scardinare il forziere per aprirlo, sappiamo che lo farà a tempo debito...
la scoperta è continua, e lo scoprirmi in questa maniera, è un qualcosa che mi stupisce e però non spaventa, ma al tempo stesso mi spinge ad andare avanti e vedere cosa arriverà dopo...
ora, lo so che non è da me fare sviolinate del genere, e mi costa fatica sbandierare i miei sentimenti, che sono quanto di più prezioso io abbia, l'ho fatto in precedenza, perchè "costretta" dall'esigenza di esprimerli e l'impossibilità a farlo direttamente, questa volta è differente, l'urgenza non c'è, perchè l'interessato è ben disposto ad ascoltare quanto ho da dirgli...non sto "vomitando" in questo post quanto non ho detto...
ma sapete, si fà questo ed altro per aumentare la "tiratura", ed io ho imparato la lezione da quel "gran giornalista" (ed anche piuttosto "imparziale" e "coerente" con le proprie posizioni) di Feltri... Igor mi perdonerà: "è la stampa bellezza!!"
(da questo bel finale idiota, ma anche dall'inizio, s'intuirà che sono incapace a scrivere l'inizio e le conclusioni... ma questo io lo sapevo già dai tempi della scuola, c'è ancora scritto su quasi tutti i miei temi!! ad ogni modo, faccio un 'ppello: "Shatz, potrai mai perdonare questo finale zoppicante? e comunque sia...il blog è mio e lo gestisco io! tié!!"
Buonanotte a tutti voi altri sani di mente!)
anzi no, lascio la parola a qualcuno che SA scrivere, e che scrive, in maniera molto ironica, di quanto a noi ragazze a volte piaccia l'amore da romanzo, quello contrastato e doloroso:
lavoro con molte aziende che hanno a che farer con l'estero, e, più passa il tempo, e più m'accorgo che per loro l'inglese è optional, per fare affari all'estero, per vendersi in terra straniera ritengono ininfluente il conoscere almeno un poco, o almeno in maniera decente la lingua della terra d'Albione....
...altre voltre s'affidano ad un inglese che definire creativo è una cortesia non da poco....
la mail che è arrivata oggi ne è un esempio:
« L'uomo nel cui cuore la musica è senza eco, che non si commuove ad un bell'accordo di suoni, è capace di tutto, di ferire, di tradire di rubare. [...] Non fidarti di lui, ascolta la musica! »
(William Shakespeare, Mercante di Venezia)
L'immunologo Ferdinando Aiuti si batteva ferocemente anni fa per far capire che il virus dell'HIV non era trasmissibile con un bacio, arrivò persino a baciare una ragazza malata di AIDS per farlo capire - e fare scalpore - oggi ho letto un articolo che "ribalta" questa sua teoria.
...o quasi....
Da un articolo su Ubitennis (che mi ha inviato Igor) leggo che il tennista Gasquet (non so neanche chi sia io di tennis ci capisco ben poco, ed ho un rifiuto dato dal fatto d'aver ricevuto una palla da tennis - tirata con una certa forza - in pieno volto), squalificato perchè risultato positivo al test sul doping, abbia ottenuto uno sconto sulla squalifica perchè....beh...perchè lui non aveva assunto cocaina, come era risultato dal controllo, no...lui l'aveva baciata...
o meglio, la cocaina l'aveva assunta la bella ragazza che lui aveva rimorchiato in discoteca la sera prima (ma gli atleti la sera prima non fanno una chiusa in stile monastero, decisamente ascetica, in bianco e quant'altro?? sono indietro con le tendenze? questo più che in bianco...mah...), e lui, baciandola, l'ha assunta a sua volta...
così vien da chiedersi (o meglio vien da chiedermi): quindi se baci un fumatore (o meglio se bacio Igor dopo che s'è fumato una sigaretta dopo tot mesi d'astinenza, mi sono rifiutata che donna crudele!!
) fumi pure tu? e se quello s'è fatto una cannetta? ed una birretta? oppure uno shottino? ma se poi andiamo a calcolare che: durante un bacio profondo, detto alla francese, si scambiano più di 40,000 parassiti e 250 batteri (è di consolazione aggiungere che: solo 1% dei batteri causano malattie?) alla fine chi ha ragione? Aiuti? oppure il resto del (fobico) mondo? e quindi devo chiedere il test dell'Hiv a tutti quelli che bacio (ehm no tesoro attualmente bacio solo a te....a proposito...tu a test come sei messo?) lo devo chiedere retroattivamente? (che faccio metto un annuncio qui?)
ad ogni modo qui divago, il dubbio che insorge in me è il seguente, ma è possibile che un bacio, per qunto intenso sia possa portare a risulltare positivi al test del doping, e sulla droga, il risultato era di 0,95 microgrammi sugli 0,5 consentiti....
e poi...ma la cocaina non rallentava e danneggiava lo sportivo (lo dicevano alla puntata di Sfide su Maradona - l'insonnia è una gran cosa vedi un sacco di programmi tivvù e ti riempi di tantissime nozioni inutili)?
a tutte queste domande non so darmi risposta...
vabbuò, vi saluto....vado a reclamare la mia dose di ddgioga, sperando che lui abbia preso cioccolata, o gelato, o bivva, o...vabbè basta che non siano sigarette!!!