di rientro dopo una serata passata a ridere NEL birrificio di Trastevere (ometto il nome perchè sarebbe pubblicità, e visto che non ho avuto una marchetta per farlo...) mi è stato chiesto - a furor di popolo (=la mia amica Cristina) - di mettere l'ennesimo sondaggio inutile sul blog, partendo da una frase dell'amica giramondo Simona...
si parlava di baci quando, col suo proverbiale tempismo, Simona si è aggregata alla discussione con una sua perla: "io non bacio se non sono depilata!"... a quel punto noi maliziosi eravamo tutti piegati in due dal ridere con le lacrime agli occhi, mentre Simona ci guardava non capendo bene COSA fosse successo/avesse detto di strano...
di qui il sondaggio:
per le donne dai 13 ai 92, oltre ai soliti problemi che già abbondantemente ci facciamo quando usciamo con un maschietto, vi imparanoiate e, se non siete depilate a puntino, se vi capita un'occasione imprevista di bacio appassionato, vi tirate indietro? è indispensabile essere depilate per un bacio?
per gli ometti (dall'età dello sviluppo - faciamo fisco e sorvoliamo sul mentale): anche voi ritenete di dover essere depilati per poter baciare?... ^^ ehm no, ho sbagliato sondaggio... ci fate caso, al momento di baciarla, se la vostra donna non è depilata?
io per mio conto, pur ingaggiando un'aspra lotta al pelo superfluo, non mi depilo per un uomo, ma per stare bene... e non faccio caso allo stato della depilazione nell'atto di porre le mie labbra su labbra maschili... se s'approfondisce il discorso allora... approfondisco pure io...
ma del resto sono piuttosto d'accordo con le Wooden Chicks:
Non mi chiedermi di avere
gambe lisce come seta
la ricrescita è una piaga
e non mi basta una lametta,
ci vorrebbe un diserbante
dedicato e io ce l'ho
spero solo che rispetti il mio p. h.
per le emergenze, in alternativa comunque, come diceva stasera Sergio, c'è sempre il decespugliatore!
premessa per quanto io ne possa parlar male amo la mia famiglia, per quanto io possa fuggire da essa ci ritorno sempre in cerca di un porto sicuro... io posso parlarne "male", ma non gradisco che altri (che non sanno e che non conoscono) lo facciano...
piccolo incidente diplomatico accaduto la scorsa settimana:
mia nonna, di cui ormai ho scoperto il segreto: mi sa che è imparentata con il maestro Yoda(!!!), ogni volta ci fa pensare al peggio ed ogni volta poi si prende gioco di noi, si sta riprendendo a vista d'occhio, e man mano che passa il tempo mostra sempre più segni d'insofferenza nei confronti della badante, se ad oggi s'è limitata a ribattezzarla (da Regina a Delfina), l'è bastato che quest'ultima si dimenticasse di dirle che era passato il medico e che aveva detto i risultati delle analisi per scendere in guerra...
si è arrabbiata terribilmente, ed ha minacciato il figlio di turno, intimandogli di mandarla via: "perchè lei non la voglio nella mia casa!!"... tra le file dei figli è scattato il panico, non so se sono state indette le riunioni dei saggi, se le tre figlie femmine, che sono impegnate nella gestione della madre in assenza di Regina/Delfina (una zia è impegnata con la sua salute quindi rimane alle restanti sorelle), si siano "riunite" per decidere cosa fare per far ragionare nonna Yoda (cosa che trovo piuttosto impossibile conoscendo la figura e sapendo il timore reverenziale delle figlie per la matriarca); o se sono stati accesi i fuochi a Minas Tirith per chiedere il soccorso a Rohan (in altre parole al figliol prodigo - che più che la capigliatura fluente dei cavalieri di Rohan possiede la capigliatura a pelle di daino di Mastro Lindo)...
da Rohan nelle settimane subito dopo il rientro a casa di Yoda ci sono state lunghissime telefonate ai fratelli (non so se a tutti e 7, ma almeno a 5 di loro sì), tanto che una nipote dalla lingua lunga (io nb), al rispondere all'ennesima telefonata dello zio, ha detto: "ma non ti viene a costare un po' troppo in telefono questo mese?" proponendo per una bella video conferenza tramite skype...
riuscirà Rohan a placare Yoda? (pare che parlo di Godzilla contro Gamera ^^) ma soprattutto saranno stati accesi i fuochi?
qui Minas Tirith...Rohan rispondi!!
se mia nonna recupera, da un altro fronte...
zia Lia, la zia paterna di mia madre, s'è rotta il femore durante il periodo natalizio, da allora non è più rientrata a casa...
mia madre è andata a trovarla, dice che è confusa...
ecco gli argomenti della conversazione che si è svolta nel corso della visita:
allora ditemi, vi pare confusa? a me no... mi pare sempre uguale...
si vede che mia madre non ha gradito d'esser definita cattiva...
ok, lo ammetto, io non sono tra le persone più socievoli di questo mondo, anzi...poi in treno, la mattina ancora non ho compreso che sono uscita dal letto (chi sono neanche da sveglia è alla mia portata) ed ascolto la musica per cercare di attivare il cervello, la sera al rientro sono stanca ho voglia di leggere, ascoltare un po' di musica, magari mangiarmi la mela che ho tenuto da parte... insomma di chiaccherare nn se ne parla, o meglio, se ne parla se ci sono persone interessanti...
purtrops (come direbbe una delle mie tante cugine) le persone interessanti, o amiche che dir si voglia, se ne incrociano pochine... mi capita a volte di fare il tragitto con una collega, la quale, oltre ad avere l'innata capacità di elencare tutti i malanni (suoi e della sua famiglia o di chiedere di quelli miei e della mia) oppure elenca tutte le rogne dell'ufficio, attacca bottone con chiunque e quindi si è creata un gruppetto di persone in treno con cui parlare, io generalmente sto zitta ed ascolto (o faccio finta di)... non sempre è possibile, soprattutto se sono io sola con qualcuna di queste persone...
venerdì scorso è accaduto questo, ero io face-à-face con una di queste signore chiaccherone, che tra l'altro conosce mia madre di vista, e...è iniziato l'interrogatorio...
quello che più mi ha irritata è stato che, visti i tempi in cui pare che se si è di sesso femminile non si possa andare in giro da sole, la signora in questione abbia iniziato a farmi domande sui miei orari, se all'uscita dal treno prendevo l'autobus o me la facevo a piedi, se il tratto era lungo... insomma già vedevo i due tizi vicino a noi, i quali, giusto per calcare ancora di più sul momento d'isteria collettiva, molto sicuramente erano rumeni, ed erano molto intenti a bersi il loro vino in brick (erano bene attrezzati uno portava i bicchieri l'altro il vino, anche se però mi chiedo perchè lo tenesse a "testa in giù" in tasca) e che se fino a quel momento al massimo potevano aver disturbato il mio olfatto (il misto alcol e tabacco è un odore che mi dà proprio alla testa!!), ad un certo punto me li immaginavo prendere appunti, magari valutare: "mmm 1m 77 circa 65kg...in due gliela famo!!"... io dico ma la tutela della mia privacy?? insomma mi fai alzare pure tre fermate prima perchè non ti piacciono ma mi servi su un piatto d'argento con una mela in bocca, se non a loro a chiunque su quel treno?
ed io? io sorridevo, bofonchiavo qualche parola... dannata educazione, ha ragione Wilde "avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose." in questo caso dal mandare qualcuno a farsi gli affaracci suoi...
non mi parlate in treno non sono socievole!!
sabato notte ho fatto il mio "battesimo" all'Alpheus, una delle discoteche più grandi di Roma situata nei pressi del gazometro (o si scriverà gasometro??)... a dire la verità avrei dovuto immaginare che la serata sarebbe stata differente dal solito già solo dal fatto che... mi sono ADDORMENTATA in macchina!! io...la regina dei tiratardi, che non prendo conoscenza e consapevolezza prima di mezzogiorno, che non perdo conoscenza prima dell'una (di notte) ed il sabato potrei arrivare alle 6 del mattino della domenica senza neanche rendermene conto...
...in più il fatto che la zona di Ostiense sembrava essere diventata il girone infernale degli automobilisti, evvai! tutti lì fermi bloccati in attesa del miracolo sotto forma di un minimo spazio per passare o per parcheggiare... per fortuna il gelo della notte di Roma mi ha svegliata (così come ha svegliato l'infiammazione al piede ma sono dettagli) così ero pronta al diivertimento in un posto che non conoscevo...
dopo aver atteso che il buttadentro ci facesse entrare (vorrei tanto parlare con uno di loro e cercare di capire qual'è il metodo di selezione), ma non prima di aver risposto alla domanda: "siete in qualche lista?" r: "No" (cambia qualcosa? non ci fai entrare?). eccomi lì...non sono un'esperta di discoteche l'ammetto, soprattutto di quelle romane, ne ho girate un paio a Roma e qualcuna di più in quel di Stoccolma, non sono molto il tipo da luci stroboscopiche, ma mi piace far finta di saper ballare, cantare le canzoni che conosco, e, se lo spazio lo permette, saltellare come un'idiota... la discoteca che avevo di fronte ai miei occhi era un vero labirinto, corridoi che portavano a tante sale e salette in ogni sala un dee-jay suonava la sua musica...
quello che noi tre avventurieri del sabato notte (poveri tordi) non sapevamo, era che la serata, visto il tema carnevalesco, era dedicata all'arcigay, del resto chi meglio di un queer sa rendere al meglio le follie carnevalesche?
come è ovvio che sia, non mi sono resa conto della serata selvaggia che si prospettava di fronte ai miei occhi increduli, non prima di aver sbattuto il naso contro un gruppo di bei ragazzoni di maglietta (s)muniti, o con bellissime cannottiere alla muratore sexy... ho iniziato a far funzionare la vista e le lenti a contatto ed ho fatto uno scan alla sala dove ci trovavamo... oltre a svariati ragazzi giustamente poco vestiti visto il clima così caldo degli ultimi giorni, c'erano i village people, "Priscilla la regina del deserto", una "cinese" che camminava come un cowboy (ma chi sono io per criticare visto che anche io sui tacchi sono tutto tranne che sciolta??)... a quel punto mi sono resa conto che, oltre al fatto che eravamo un po' fuori luogo, ero ancora più ridicola a voler ballare col cappotto in mano, abbandono i mei due accompagnatori alla mercè di tutti quei bei maschioni, che mai e poi mai mi avrebbero degnata di uno sguardo (sigh!non ci sono abituata...), e sono andata a cercare il guardaroba...
sulle scale, in fila sola soletta, rimpiangendo un po' di non essermi portata i miei due "body guards" (in realtà ero più io a "guardare" - cioè proteggere - i loro body...ma son dettagli), mi guardavo intorno, impicciona come al solito, osservando cosa accadeva... del resto come ammazzare il tempo sulle scale visto che non potevo parlare con nessuno? un ragazzo dietro di me stava armeggiando con qualcosa, cioè si stava mettendo qualcosa negli occhi, io, 'zzi miei mai eh?, lo guardo... come guardo tutto il resto della compagnia, e lui di rimando: "tesoro! mi sto mettendo solo il collirio non è niente di strano!!" ed io "ah! ma non..." lui, dandomi un buffetto sotto il mento, "no perchè mi stavi guardando con tanto di occhi!!", perfetto, la prima figura di merda della serata...
finalmente arrivo al bancone, sempre guardandomi attorno ho capito che per lasciare il cappotto devo anche lasciare loro 3€ (tre iuro?? quasi quasi mi tengo il cappotto e chissene frega se poi mi schifano...tanto già lo fanno!!)... aspetto che qualcuno noti che sono lì, appoggiata al bancone, cappotto e sciarpa stesi sul bancone, soldi, rigorosamente spicci, in mano... non mi si caga nessuno, allungo ancora di più il cappotto, niente servono altri che sono arrivati dopo di me... accanto a me i sono altri due (saranno stati sulla quarantina almeno) ed anche loro non vengono degnati di uno sguardo... saremo poco fescion? saremo di poco gradimento al servizio guardaroba? un altro ragazzo, arrivato dopo di noi, protesta veementemente col guardarobiere più vicino: "tesoro poi fai anche questa zona qui??"...
...lui, rispetto a noi altri, è fescion, gli vengono prelevati il cappotto ed i soldi, anche se prova a dire che c'eravamo noi altri tre sfigati (questo non l'ha detto) prima, ma non viene ascoltato e prima di andarsene e, prima di lasciarci in quello scantinato, ci guarda sconsolato... a quel punto sono praticamente sul bancone, ben conscia che se anche mostro lo stacco di coscia non otterrò nulla, se non il suggerimento di fare "qualcosa per tutta quella cellulite tesovo!!", finalmente, quando ormai se ne stanno andando tutti, il tipo preleva il mio capotto ed i soldi e (visto che è stato così cortese fino a quel momento) mi guarda e fa "quant'è che mi stai dando?" "3 euro, li ho contati (sai giusto per ammazzare un po' l'attesa...)", finalmente libera saluto i miei compagni di guardaroba (dopo un viaggio così lungo mi sarebbero mancati ma altri m'aspettavano in un'altra sala colle spalle al muro e non potevo farli attendere ancora) e finalmente risalgo in superficie...
non so come ritrovo la sala, ma non ritrovo gli altri... ammetto che, a quel punto, mi sono un po' preoccupata... per la loro incolumità, e per come sarei poi rientrata a casa (sì, lo so, la solita opportunista)... dopo qualche minuto in cui sembravo la piccola vedetta lombarda, mi sento fare pat-pat sulla spalla, mi giro: "ti abbiamo vista sulla scala, ma tu non ci hai visto perchè guardavi lo spettacolo"...^^ eccerto e quando mai mi ricapita di vedere tutti quegli uomini in parrucca e guepière?? mi confessano che si sono spostati di sala perchè, dopo che mi sono allontanata, l'atmosfera si era fatta un po' calda e si erano ritrovati cirondati...
altra sala ed altra musica, anni 80-90, al solito mi guardo intorno (questo "disturbo" sarà mica dovuto al fatto che ho sempre bisogno di esercitare la vista? no? vabbè ebbene sì sono un'impicciona) c'è una ragazzona enorme (che non riesco a capire in quale categoria rientri) che sta ballando con un ragazzo decisamente gay, quello che invidio loro è la scioltezza dei movimenti e...il fatto che stiano "mimando" l'atto sessuale (lo so suono come la Merope Generosa della Marchesini) in tutta tranquillità, alla fine del ballo, lei viene trascinata da altre ragazze, si baciano e lui mi guarda e mi fa ciao-ciao con la manina...grezza n°2...
sorrido beffarda, per la prima volta non sono io la potenziale "preda di caccia" di tutti questi ragazzoni dalle sopracciglia perfette, che non hanno la rigidità di movimento degli etero... infatti non ci spostiamo più dalla colonna, del resto ci si deve sentire a proprio agio, ma soprattutto bisogna essere certi di non rischiare un assalto dalle retrovie...
ma ho gongolato troppo presto, la ragazzona di prima è tornata, e, ballando con le sue amiche, provo un primo approccio venendomi addosso, mentre mi sposto in un punto più riparato, mi becco la battuta "a me quello non me lo fa, perchè??"...ben mi sta, mai "gioire" delle difficoltà altrui!! seguono altre battute del tipo: "qui si penseranno che ti piace fare cose perverse con due gay!"
dopo un po' ritorna il ragazzo di prima, maglione con zip aperto sul petto nudo, mi si avvicina mi prende il viso tra le sue mani e mi schiocca un bacio sulla guancia... a questo punto mi sento ufficialmente adottata dalla comunità, la bambolina con gli occhi spalancati che si guarda intorno e che, se la smettesse di vergognarsi del proprio corpo, forse ballerebbe decentemente...
ci spostiamo in un'altra parte della sala in cerca di un pochino di refrigerio, altrimenti detto bocchettone dell'aria, e ci ritroviamo di fronte un'altra sala, con tanto di tenda, ovviamente la sala è riservata alle sole donne, ma la mia curiosità si sente venir meno all'idea di andare da sola a vedere cosa succede lì dentro... e comunque da lì a poco escono coppie di ragazze, siamo verso le tre la serata in disco sta finendo inizia il limonamento... attorno a noi finalmente è un'esplosione di sensi...sono tutti molto carini e presi...
...dentro di me è un'esplosione di sonno e di tosse (visto che, per evitare di ripagare l'ingresso uscendo, stanno tutti fumando nelle varie sale...e comunque è arrivata l'ora di andare a casetta a nanna...
usciamo che puzziamo in maniera incredibile di fumo, e commentiamo il fatto che il razzismo può essere anche inverso, quando la minoranza diviene maggioranza e viceversa, visto che guardavano storti noi... è strano come proprio non si riesca a trovare una maniera di prendere l'altro per quello che è, senza giudicare...
io comunque un po' di successo l'ho riscosso, a modo mio...
ovviamente in macchina ho avuto un altro black-out, e, rientrata a casa, dopo aver messo tutto a lavare (non sopporto la puzza di fumo) ma non avendo la forza di farmi una doccia per togliermi di dosso la puzza, sono salita sul letto gattonando, pensando a quanto sia strano poter vedere le cose da un'altra prospettiva!!
ed anche quest'anno ci siamo, è arrivato...SI SALVI CHI PUOOOOOOO'!!!!
l'ho già scritto in precedenza (qui e qui) il mio scarso gradimento per la festa, mi si potrebbe dire "eccerto! oramai sei in modalità zitella inacidita!!", no... io non l'ho mai festeggiato, anche da accoppiata...anzi, da accoppiata m'è capitato di andare ad un funerale (sua nonna), o sono successe cose poco felici...
vabbè, ma non importa...quello che importa, e quello che sento, visto che sennò non scriverei, è che non mi seve un giro per dire alla persona a cui tengo che tengo a lei, non ho bisogno di fare neanche una contro-festività (visto che questa è ormai in mano dei produttori di cioccolatini, di pelouche, ai fiorai etc etc)... io ho bisogno della persona che è ormai entrata nel mio cuore, poterlo abbracciare, non m'importa fare cose eclatanti... voglio stare con lui sempre e comunque, senza che sia la pubblicità a dovermelo ricordare, senza dover fare regali o cioccolatini perchè "tradizione" vuole così... io voglio stare con lui perchè voglio stare con lui...e nient'altro...guardarlo negli occhi e vedermi specchiare nei suoi...melensa neh?
adesso lascio la parola a qualcuno che con le parole ci sa fare e pure meglio di me:
I live my life in chains
Got my hands in chains
And I can't stick with the cards
That I got with a deal
Like this I must insist
That a girl's got more to do
Then be the way you think a woman should
I'm taking it into my own hands
In this man's land I can understand
Why I'm taking command
Had enough of stuff
And now it's time to think about me, me yeah
And you can easily gamble your life away
Second after second
And day by day
You play the game or you walk away
It's a new turn on a blue day
And a cool deal of life for me
And it's all good
I know that the spades are the swords of a soldier
I know that the clubs are weapons of war
I know that diamonds mean money for this art
But that's not the shape of my heart
I've always played it safe nothing's ever safe
Give me the courage to back my own convictions
Every decision I make I pay it back and more
Now turn the cards and let them fall to me
Cos I don't need to play on with the hand that they have given me
I'll give it back cos it's not the way it has to be
And you can easily gamble your life away
Second after second
And day by day
You play the game or you walk away
It's a new turn on a blue day
And a cool deal of life for me
And it's all good
I know that the spades are the swords of a soldier
I know that the clubs are weapons of war
I know that diamonds mean money for this art
But that's not the shape of my heart
That's not the shape
The shape of my heart
My heart
That's not the shape of my heart
And you can easily gamble your life away
Second after second
And day by day
You play the game or you walk away
It's a new turn on a blue day
And a cool deal of life for me
And it's all good
And you can easily gamble your life away
Second after second
And day by day
You play the game or you walk away
It's a new turn on a blue day
And a cool deal of life for me
And it's all good
I know that the spades are the swords of a soldier
I know that the clubs are weapons of war
I know that diamonds mean money for this art
But that's not the shape of my heart
I know that the spades are the swords of a soldier
I know that the clubs are weapons of war
I know that diamonds mean money for this art
But that's not the shape
The shape of my heart
i miei pensieri compiono due anni!!!!!!!!
non che prima non pensassi...lo facevo già prima del 10 febbraio 2007(...o quasi), e non che prima non scrivessi... ogni tanto scrivevo la lista della spesa, l'elenco dei viaggi che volevo fare, qualche mail...
scherzi a parte scrivevo già un poco prima di splinder, un diario/quaderno con una delle mie cugine (io lo tenevo solo nei periodi estivi e le facevo il resoconto delle mie vacanze...una vera bestiazza visto che lei - che se lo teneva per tutto il resto dell'anno - non lasciava Roma), lunghe mail a tutti i miei amici con i resoconti delle mie esperienze all'estero...
ma è proprio con questa mia "creatura" che mi sono trovata per la prima volta a "rivolgermi" ad una sfera più ampia, non più solo la famiglia e gli amici più stretti...ma questo "onirico" etere a cui ogni tanto rivolgo i miei vaneggiamenti, i miei pensieri oziosi...
questo blog è stato, e spero continuerà ad essere, tante cose per me: valvola di sfogo, una maniera per poter esprimere le mie idee, ma anche quelle altrui, un modo per tirare fuori me stessa... di mostrare Ai... e, paradossalmente, grazie al blog mi sono un po' sbloccata... o almeno spero di averlo fatto...
voglio ringraziare un po' di persone... in primis Jerome K Jerome che inconsapevolmente, ed anche se un pochino passato a miglior vita, mi ha dato spunto per il titolo con il suo "Pensieri oziosi di un ozioso"
poi la Dani che ha tanto insistito affinchè io aprissi un blog (mi diede persino un out out (ehmmm..AUT AUT) dandomi la possibilità di scegliere tra tiscli e splinder!!) ed ancora mi chiedo il perchè insistesse tanto a farlo
ringrazio Lian che rappresenta lo zoccolo duro dei miei lettori commentanti
ringrazio Anonimista perchè, almeno in teoria, mi dovrebbe coprire nei momenti di assenza riempiendo questo spazio, normalmente pieno di ciaccole al femminile, con una voce maschile, che ogni tanto non guasta... e perchè è tra quelli che mi offrono gli spunti per scrivere...
ringrazio TipTop che mi ha fatta conoscere tra altri blogger, e che mi ha citata qualche volta
e non voglio scordarmi di Seigradi... che trovo un grande per quello che fa per come lo fa... o di Jaroffireflies per tutte le piccole grandi cose che ha fatto e fa per me...e Yrr, e Bussys e Kja, e lo Snksnk, e l'Imperatore Sim, e Davidormi, Hachiko e.. e...l'elenco è lungo...e non vorrei scordarmi di qualcuno, ma di sicuro l'ho fatto e lo farò...chiedo venia per questo...
ringrazio lo zoccolo duro dei lettori non commentanti...che mi spiazzano quando mi fanno i complimenti per come scrivo, ed ancora di più mi spiazzano (dicendomi di sentirsi onorati, che li rendo famosi... e tante altre cose) quando li faccio entrare nel blog tramite un post...
ringrazio la Cate, a cui ogni tanto faccio leggere in anteprima quello che andrò a postare... ogni volta è così entusiasta che mi spinge a voler dare e fare di più...
avevo pensato di festeggiare in maniera "privata", regalandomi un'autogratifica sotto forma di muffin al cioccolato...ma mi sono resa conto di essere troppo esigente in fatto di muffin
e di voler festeggiare in questa maniera, ringraziando tutti quelli che qui ci sono passati almeno una volta, c'è chi s'è fermato di più chi di meno, chi ogni tanto passa per vedere come va...
spero di continuare ancora per un po'...
antefatto: in ufficio da me manca il riscaldamento da una decina di giorni, la caldaia si è irrimediabilmente guastata, non è possibile ripararla e si è tutti in attesa di quella nuova. Quindi dopo aver passato una settimana a lottare contro i brividi da freddo divenuti poi: brividi influenzali, dolori alla schiena, starnuti, mal di gola...giovedì mi sveglio che la mia voce non è più la mia voce... tutto giovedì le colleghe facevano delle battute del tipo: "ma che voce sexy!!", "com'è sensuale!!", mio padre mi ha chiamata solo per esntire la mia voce (avevo chiamato mia sorella, la quale non mi ha riconosciuta, ed i miei si sono affrettati a chiamarmi)...il collega che mi dà uno strappo alla metro ha detto testuali parole: "sembri un viado, se vuoi ti lascio qui - una curva vicino all'ufficio dove si fermano i travestiti - così in una sera prendi il doppio di quanto guadagni in un mese!!" e si è poi raccomandato di non parlare in metro onde evitare di essere scambiata per una "sweet transvestite" ed essere presa a borsettate...
venerdì la situazione voce NON era migliorata...faccio promessa solenne a mia madre che non sarei uscita nel week end (ben sapendo che me ne sarei pentita), e chiamo i vari amici per disdire le seguenti cose: venerdì serata al'E42, sabato pizza, domenica torneo di ping pong (di cui tra l'altro ero l'organizzatrice)...raccomandazioni varie sul non uscire, riposarmi etc.
venerdì sera la passo al pc, non ho voglia di dormire e chatto quindi su msn... la famiglia incuriosita non la smette di affacciarsi in camera, del resto il concetto di privacy non è proprio conosciuto da 'sti pizzi...
sabato mattina mio padre entra in stanza alle nove chiedendomi in svedese se voglio fare colazione, avendodormito meno di niente a forza di tossire, e ritenendo che sia mio diritto alzarmi per mangiare a mio piacimento, la risposta è no...segue l'informazione che sta per venire Erik (il cileno della famiglia, nel senso che è parte integrante della famiglia) a vedere le pareti ammuffite di casa... ore 10.00 mi alzo per accendere la radio, c'è il mio programma preferito ed ho già perso un'ora, dopo aver riacceso torno al calduccio sotto al piumone...ore 11.00 mio padre entra e mi annuncia che Erik è arrivato...
mi alzo, m'infilo la vestaglia e... ma siamo mica in mezzo a "Il grande freddo"??? tutte le finestre di casa (fatta eccezione per quella della mia stanza) sono spalancate, saluto Erik, che tanto è già abituato alla visione di me in pigiama (vecchio di 10 anni, con l'eleastico ormai inesistente e gli orsacchiotti stinti) vestaglia (ricavata da mia madre da una coperta in pile color rosa...un vero inibitore per qualsiasi maschio e per questo adorata dalla mammina) e tipico capello dritto in testa a mò di fungo atomico...
i mobili in stanza dei miei, perchè è lì che si concentra il resto della popolazione, sono stati spostati tutti da un lato, e mia madre sta mostrando ad Erik quello che stanno facendo per il momento per togliere un po' di muffa: candeggina... quindi oltre al gelo artico c'è anche un tanfo di candeggina che sembra di stare in piscina...Erik, "sentendo" la mia voce, mi suggerisce di trovare un posto più riparato...
faccio presente che anche in camera mia si sta presentando il problema, e, dopo aver sbocconcellato la mia colazione, sposto il mio lato di stanza (due mini librerie ed il mio letto che è un mobile alto 1m e 40cm e lungo almeno 1m e 80 non propriamente spostabile) e mostro ad Erik cosa c'è lì dietro e cosa si sta formando in alto sul soffitto... la sentenza è la seguente: va fatto qualcosa anche lì, ed anche con una certa urgenza...
quando mi sono finalmente vestita chiedo a mia sorella di darmi una mano con gli ulteriori spostamenti... alla fine mi ritrovo a farlo da sola... a botte di culo (non in senso metaforico) sposto il letto quel che basta da permettermi di passare l'aspirapolvere e poi di potermi accovacciare e passare lo straccio imbevuto di candeggina...
mentre sono lì accovacciata, sarà per il poco spazio, sarà per il raffreddore, sarà per il forte odore di camembert dato dalle muffe, sarà per la candeggina...ma mi rendo conto che mi fischiano le orecchie allo stesso modo di quando sono svenuta (per fortuna solo due volte)... cerco di finire, anche perchè svenire là dietro non è proprio comodo, il prima possibile... e lascio la finestra aperta per accellerare il processo di asciugatura...
dopo pranzo mio padre mi convince a fare un ulteriore spostamento, per pulire la zona intorno alla finestra, o meglio il lato sinistro della stessa, mi accingo così a disincastrare una serie di cose (una casa piccola comporta un gioco ad incastri di cui sono diventata maestra, ma una casa con problemi di muffa vorrebbe un arredamento feng shui).
mia madre impone un cambiamento d'incastri per evitare che il problema peggiori ulteriormente, ma la piccola arredatrice che è in me ha un moto di ribellione, e per ovviare (ben sapendo che non la spunterà) decide di spostare di 10cm e da SOLA l'armadio 4 stagioni...
lascio ad asciugare la parete trattata, mollando quindi i mobili (fatta eccezione dell'armadio/mostro) un po' in mezzo alle balle... e decido di prendermi il meritato riposo... ovviamente dopo aver reso accessibile la zona pc a mio padre...
il tempo di sedermi in poltrona con un libro in mano che sento: "Aaaastriiiid, Aaaastriiid", fortemente decisa a non cedere così facilmente al grido di mio padre urlo a mia volta (ben conscia che tra la mia voce assente e la sua sordità selettiva - non sente il tono di voce di mia madre che, guarda caso, è anche quello mio e di mia sorella - non mi avrebbe mai sentita) rispondo con un: "eeehhh! che vuoi??"...nessuna risposta...ergo non vuole nulla...dopo altri 3 brevissimi minuti di pace eccolo di nuovo: "Aaaastriid!!"...questa volta mi alzo, borbottando: "che c'è????", entro nella MIA camera, scavalco quanto IO ho spostato e mi avvicino al pc, lui è lì davanti con in mano un cd ed ha aperto la parte "installazione applicazioni" che è nel pannello di controllo...
antefatto: il paparino ha finalmente ricevuto la canon EOS 5D che noi donne di casa gli abbiamo regalato per i suoi (futuri) 60anni...da giovedì sera non ho tregua, sono stata precettata per cercare il libretto d'istruzioni (che poi ho dovuto pure stampare), il software (che non ho trovato)...ho coinvolto e coinvolgerò chiunque mi possa aiutare per tenerlo tranquillo...sono stata fotografata in ogni movimento durante la cena... venerdì ha comprato il lettore per le memory e sono riuscita a trattenerlo dall'installarlo il venerdì stesso...
sabato ha deciso che andava ASSOLUTAMENTE installato...peccato che, ogni volta che si siede davanti ad un pc, mio padre, che s'informa su tutte le nuove uscite informatiche che vuole agogna l'ultimo aggeggio da attaccare al pc, vada nel panico... quindi non sa come installare il lettore... è partito da quella che gli è sembrata la cosa più logica...gli impongo quindi di chiudere quello che ha aperto e d'inserire il cd nel pc, bofonchiando, mentre me ne ritornavo al divano ed al libro, che l'installazione sarebbe proseguita in automatico...giusto il tempo di sedermi che: "Aaaastriiid!!"
eccomi di nuovo di fronte al pc, c'è una finestrella aperta con un elenco di cose...ed ovviamente mio padre non sa che fare... dopo avergli fatto rifare tutto il procedimento (non è possibile che non ci sia l'installamento automatico di questo dannato coso!! e il cd-rom for dummies che fine ha fatto??) gli installo il programma e l'abandono al suo destino...
in teoria dovrebbe passare qualcuno con una lima per me, e che soprattutto mi dovrebbe far prendere un'ora d'aria...ma mio padre riesce comunque a gridare nuovamente: "Aaaastriiid!!" prima che io sia riuscita a volatilizzarmi... così, in maniera brutale, e sotto due occhi divertiti, spiego a mio padre (che comunque non capirà) come può trasferire le foto dalla memory al pc...
esco intimando a mia madre che lascio il cellulare a casa, e che per ogni ulteriore dubbio o attacco d'ansia informatico del pater familias ci deve pensare lei...
le mie due ore d'aria le ho passate passeggiando e poi accoccolata su un divano del Fabrica a bere thè...ormai decisa a volermi trasferire lì...l'unico problema è la porta del bagno delle donne, che è priva di chiave ma si blocca lo stesso e si finisce per rimanere chiuse dentro...purtroppo anche l'ora d'aria, per quanto piacevole, deve finire...
rientrata a casa scopro che la famiglia è uscita per andare dalla nonna, esco quindi a mia volta e lì raggiungo... a casa della nonna c'è lo zio/figliol prodigo, che, dopo aver conosciuto un'amica di mio padre una volta che era andato a trovare la sorella (mia madre nb) in Svezia per una borsa di studio, si è trasferito lì alla tenera età di 19anni... è lo zio giovane, quello figo ed allenato, quello dei miracoli con la nonna... nonchè lo zio con ancora i capelli del colore originale...quelli che gli sono rimasti... lo zio che fa yoga e che a Natale (lui quasi 50enne) ha sfidato la nipote (20enne) in una gara su chi era più sciolto...
gli dico di non baciarmi, perchè sono un ricettacolo di bacilli, alla mia spiegazione sul perchè (=uffici freddi) lo zio, che è un ingegnere (e gli ingegnieri sono tutti uguali anche se hanno studiato in altri paesi) mi contesta la mia teoria dicendo che il raffreddore è un'infezione e non può essere dovuto ad un'infreddatura, lo ignoro e proseguo col salutare un altro zio...il quale decide di rischiare e chiede di essere baciato... proteste da parte dell'altro zio... continuo ad ignorarlo e dico alla zia (moglie dello zio n°2) che alla fine la sostanza non cambia, chè chè ne dica lui, io sono COMUNQUE raffreddatissima...
ospite a cena c'è anche il cognato dello zio/figliol prodigo, che oltre cognato è anche testimone di nozze dei miei, ed inoltre è colui che ha fatto conoscere i miei... lo adoro, anche se è colui che ha venduto la macchina fotografica a mio padre, e quando sono a Stoccolma passo a trovarlo... è l'unico che conosco che mi batte in fatto di numero di lingue conosciute (vabbè lo so che ce ne sono altri che sanno più di 5 lingue...ma io conosco solo lui!!) e con lui posso parlare in qualunque lingua da me conosciuta...
a cena conosco anche la badante di mia nonna Regina, una ragazza nigeriana, ovviamente mia nonna è così "felice" di questa novità che l'ha subito ribatezzata in Delfina...la ragazza non sa quel che l'aspetta... è qui in Italia da 9 anni, ma prima dell'Italia è stata ad Addis Abeba, in Francia, in Spagna ed in..."Australia...a Vienna"...^^ vabbè... in altre parole l'ho bombardata (per quanto possibile vista l'assenza di voce e visto che il bon ton non vorrebbe) con qualche domandina... nonostante tutto mi sento a disagio perchè non sono abituata all'idea di qualcuno che lavori nella mia...sfera privata...
domenica mattina...miracolo..nessuno pensa di venirmi a svegliare alle 8.00, i vicini di sopra devono a ver preso un sonnifero perchè non passano nè l'aspirapolvere nè la lucidatrice e tantomeno litigano... alle 11.00 una madre molto contrita di dovermi disturbare (il mondo si sarà mica rovesciato??) si affaccia in camera dicendo: "Astrid scusami se ti disturbo, ma ho un problema con power point, non potresti venire a vedere?"...mia madre ha deciso di tirare fuori il portatile che aveva preso per lavorare nel periodo post operatorio e mai usato realmente... non so neanche cosa ha fatto, ma è riuscita a far sì che le sue slide siano immodificabili...
...nulla di grave, anche il mio fantasma in vestaglia riesce a sbloccare la situazione...ore 11.05 sposto il mobilio che è rimasto in mezzo alle balle visto che nessuno ha pensato che magari avrei gradito (visto che questi giorni dovrebbero essere la mia convalescenza) un aiuto, o che qualcun'altro lo facesse al posto mio... ore 11.25 siedo in cucina cercando di capire chi sono...11.30 mia sorella entra in cucina sbattendo giù quello che ha in mano, articolo un: "che è successo??" di tutta risposta mi sibila: "papà mi sta esasperando!!" ridacchierei se non sapessi che potrei morire nel farlo...mio padre ha braccato mia sorella, la spinta nell'angolo e costretta a dare una pulita nell'appartamento/studio dove lei dorme e lui lavora... era diventato un po' un porcile...a mio parere... sorella e padre non riappaiono se non verso le13.45 quando debitamente chiamati per pranzo (da me) si presentano per mangiare l'ottima lasagna di cui sono stata omaggiata (quante ragazze possono dire di aver ricevuto un sì ghiotto omaggio??)...
mia madre dice di voler andare per le 17.00 a casa della nonna, dove siamo stati invitati per un thè da mio cugino ("che ci tiene tanto a vederci!!"...ma perchè puntare sempre sulla nota del senso di colpa/obbligo che poi le cose si fanno per costrizione e poco piacevolmente??), mio padre protesta perchè lui vuole lavorare e per pulire non l'ha ancora fatto e sono già quasi le 14.00 e quindi per le 17.00 non ce la fa... la madre guarda speranzosa le sue due figlie...le quali guardana la lasagna e non favellano...
ore 16.45 mia madre si affaccia in camera dove io, in teoria, starei mettendo in ordine... in pratica, dopo aver tolto tutti i giornali accumulati ho deciso di mettermi a leggere, in attesa di esser presa dall'ispirazione per mettermi a trattare la torretta porta cd che aspetta di essere laccata da anni..(ovviamente la cosa non verrà fatta neanche questa volta, e naturalmente addurrò a scusa il fatto che sono stata trascinata fuori contro la mia volontà) "Annalisa si sta per vestire, io mi devo cambiare il maglione e papà e rislaito...andiamo?"...passerà un'altra mezz'ora prima che l'allegra famigliola si deciderà a muoversi...
(gap di 1ora e 1/2) ore 19.15...mia madre sta alzando terribilmente la voce con suo fratello (non quello prodigo nè tantomeno l'altro...un altro fratello ancora) urla come una pazza, ma riesco asentire anche zio che a sua volta sta urlando, noi altri ancora presenti in casa (fatta eccezione per la nonna che per sua fortuna è sorda) cerchiamo rifugio (soprattutto noi che conosciamo bene le sfuriate di nostra madre)... mia madre riprende contegno per 3 minuti e saluta mio cugino e la ragazza (chiedendo scusa alla poveretta) i quali per loro fortuna stanno andando ad un aperitivo, e poi riattacca a sfogarsi con un altro (mio) cugino, anche perchè noi altri tre siamo andati a nasconderci, ed in realtà ci prepariamo ad andare via lasciandola lì...
urla per altri minuti che sembrano infiniti...ed io capisco che la tensione è ancora molto alta, e che il fatto di essere in tanti comporta ad una serie d'incomprensioni che diventano anche maggiori rispetto a famiglie...standard... il fatto è che proprio in questi momenti (così com'era accaduto un anno fa dopo la morte di mia zia e l'altro ricovero di nonna) escono fuori incomprensioni e rancori celati per anni...
noi tre rientramo a casa, lei rimane per preparare la cena per nonna zio e cugino e per aiutare mio zio a mettere nonna a letto (oramai i suoi orari si sono spostati di molto, se prima andava a dormire per le 23.00 ed anche oltre, ora alle 21.30 è a nanna)...
sorvolo sul fatto che, arrivata a casa e dopo aver scoperto che aveva già lessato i broccolettti che mi aveva chiesto di fare per il pranzo di (ormai) oggi, ho passato 15 minuti a brontolare...inibisce la mia creatività ai fornelli, mi fa sentire frustrata e rende ogni volta i broccoli di un colore tristissimo (non so come ci riesca)... alla fine con l'aiuto di mia sorella ho preparato unpasticio di pasta e broccoli al forno...che verrà prontamente massacrato da mia madre - rientrata a casa senza aver cenato cosa che nessuno di noi aveva previsto -: "hai messo troppo pepe!!"...mio padre di rimbalzo (visto che aveva diviso la bistecca e le zucchine con mamma anche lui ha avuto diritto all'anteprima): "E' buonissima Astrid!"...ma perchè è sempre così, con un genitore che stronca e l'altro che cerca di porre rimedio??
ho deciso, se il prossimo fine settimana sto male esco lo stesso...al massimo chiedo asilo politico