mi sento in vena di suggerirvi questa canzone...
come dire, fotografo questo attimo di serenità, senza chiedermi da dove derivi, nè quando se ne andrà...![]()
cerco solo di godermelo, il resto per ora lo lascio alla noia!!!
sconclusionata me ne vo a nanna!!!
buonanotte!!
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| Steven Brommer nella sua casa |
GENT (BELGIO) -
ENERGY BIKE – Per alimentare il suo computer, utilizza l’energia generata pedalando su una bicicletta da passeggio collegata con un generatore di corrente e una batteria. Con venti minuti di pedalate ha elettricità per utilizzare 1 ora il computer. Ha scelto un computer portatile perché consuma meno di un normale computer da scrivania. Low Impact Man non è un bieco oppositore della tecnologia, anzi, crede nel suo valore informativo, usa Facebook per trovare velocemente notizie, ha un blog – che ritiene essere un grande strumento divulgativo - seguitissimo . Usa il weblog, che è diventato anche un libro, per condividere la sua esperienza e riceve moltissimi commenti. Ha un lettore mp3 che funziona a manovella con una dinamo. «Quando lo uso in pubblico qualcuno mi guarda con espressione sorpresa». Ha sostituito tutte le vecchie lampadine di casa con quelle ecologiche, ha messo uno strato di carta velina trasparente sui vetri delle finestre ottenendo così lo stesso effetto delle finestre a doppio vetro. Trattenere il calore è fondamentale per consumare minore quantità energia possibile. La temperatura in casa è di 18 gradi. Tra i termosifoni e il muro c’è uno strato di alluminio, così il calore non si disperde sulla parete, ma è reindirizzato nell’ambiente casalingo. Il pavimento è isolato tramite un soppalco di 10 centimetri fatto di sughero - «È un ottimo materiale isolante ed è naturale» – dice Steven Vrommer che ha “cacciato di casa” la televisione, il ferro da stiro, il bollitore e il forno a microonde. I giornali non li compra, li consulta in biblioteca.
DOCCIA CON ACQUA PIOVANA - Steven ha fuori dalla sua casa a piano terra una cisterna nella quale raccoglie acqua piovana che utilizza per il bagno. L’acqua corrente del rubinetto serve solo per bere, cucinare e lavare i piatti. Bagnoschiuma e shampoo sono banditi, preferisce una tradizionalissima saponetta. Si rade con lamette usa e getta e schiuma da barba. I suoi due bambini Adam (10 anni) e Marieke (13 anni) usano la doccia e non sono obbligati ad alcuna restrizione perché “i bimbi fanno l’opposto di quello che gli si comanda. Ogni tanto sono loro a dirmi papà ma questo non è ecologico!” Steven è divorziato e i figli vivono con lui due settimane al mese.
BOLLETTE MENO SALATE – «Prima pagavo 100 euro al mese, ora solo 40». Il costo delle bollette di Steven è sceso vertiginosamente. «D’estate anche l’impianto di riscaldamento dell’acqua rimane spento e, se serve, l’acqua la scaldo sul fornello a gas. L’impatto ecologico è minore». In media utilizza 2 o 3 kilowatt al giorno di elettricità, arrivando saltuariamente a 7 e il consumo di acqua è enormemente basso: 15 litri al giorno per Low Impact Man contro i 120 litri consumati generalmente procapite. Anche il cibo gli costa meno, infatti Steven Vrommer compra solo prodotti locali, spesso dalle fattorie, il latte per esempio. «Se compri alimenti che vengono da paesi lontani c’è il consumo di energia per il trasporto con navi e aerei». Così facendo acquista cibo non confezionato: prezzo basso e assenza di produzione di rifiuti perché ha dei contenitori – sempre gli stessi – che utilizza per andare a fare la spesa. Di buste di plastica neanche a parlare. Nel salotto ha varie piante e coltiva pomodori e insalate. È vegetariano - infatti con la carne si produce un alto tasso di emissioni di CO2 – ma non vegano. «Ho tentato, ma con i miei due figli, è difficile».
SCARPE NUOVE SOLO PER IL JOGGING - Compra solo indumenti di seconda mano, unica eccezione le scarpe da jogging: «Mi piace andare a correre e le scarpe usate non sarebbero comode». Il concetto di Low Impact Man è, appunto, quello di mantenere un buono stile di vita. «La mia vita costa il 20% in meno rispetto a prima». In un mese Low Impact Man produce 1 kilo di immondizia generica. Il suo recipiente per le lattine e i contenitori vari è lì da un anno senza mai essere stato svuotato, non ancora riempito per i suoi 500 grammi di capacità. Steven in un anno e 1 mese è arrivato ad avere un’impronta ecologica di 1,9 ettari. Il suo traguardo di 1,6 sarà raggiunto quando, a breve, isolerà – in accordo con il proprietario di casa - anche il tetto. Il suo stile di vita vuole essere un esempio per tutti i cittadini, per questo ha rifiutato la candidatura alle prossime elezioni europee nel partito dei Verdi. «Non è difficile vivere in armonia con il pianeta, dobbiamo, però, tenere sempre in mente che ne abbiamo uno. Dobbiamo solo cambiare un po’ il nostro modo di pensare”.
Ma, dopo aver letto tutto ciò, finisce che mi chiedo: cosa sono disposta a fare io? A cosa rinuncerei? (la parola rinuncia già implica qualcosa di negativo, un sacrificio…) i miei aggeggetti elettronici, come il cellulare, il lettore mp3 (che va ricaricato) la macchina fotografica, sia quella “base” che la nuova reflex avuta in regalo, il pc…. Tutti questi oggetti sono entrati nella mia vita quotidiana (l’mp3 mi accompagna la mattina e la sera per andare e tornare dall’ufficio, col cellulare comunico prevalentemente con Lui, i miei amici ed i miei…, le macchine…che ve lo dico a fare….), riuscirei a tornare alla mia vita “prima” dell’utilizzo di questi apparecchi?
Ho dei dubbi….
Qui di seguito una canzone, che avevo rimosso, che Lui mi ha fatto ricordare giust’oggi… guarda caso sembra proprio fatta apposta per l’argomento!!!
Here we go again
Here we go go go to the temple of consumption
Get your gear and start to spend
Here we go go go with total dedication
Here we go again
Here we go go go to the temple of consumption
Get your gear and start to spend
Here we go, here we go, here we go
As some sort of prototype I serve to be
You see tomorrow's dream has never been a part of me
Consume today and leave the rest behind you
Tomorrow is a surprise party buy a ticket too
Faster living faster live as fast as you are able
Eat the food while it is still hot on the table
Spend if you can the greens are burning in your pocket
If you spend it right now you'll get as high as a rocket
Everything you don't use will lose its value tomorrow
Consume too much today and you can always borrow
This paradigm is the best one since the day of creation
Get your gear and shape up this is the revelation
Shop till you drop has built this civilisation
Don't believe what you hear about the next generation
If you go with a lot of toys you slip away a happy man
The greens are burning in your pocket spend it while you can
(CHORUS)
The moon and the stars they all look down on me and say
There's a correlation between tomorrow and today
I say you won't gain a thing on that sick repudiation
We're right here right now that's the only situation
You can't fool me we live on borrowed time
So I spend the funds I have down to the nickel and dime
Check it in check it out, it is not a matter of contention
Get your gear and shape up and join the church of comsumption
Use it in, wear it out, then throw it all away
Go get yourself a new one all you got to do is pay
Because the more I will get, the more I will own
With a lot of things around me I will never feel alone
I work around the clock just to earn my living
And I want to get--I won't spend my funds on giving
Now I'm acting irresponsible is that what you say
Hey, Somalia got my toaster just the other day
chiedo venia se sono sparita, tra qualche settimana dovrei tornare, di sicuro non ricca ma almeno più spietata che mai... nel frattempo vi lascio un pezzo da Non Perdiamoci di Vista della Cortellesi che io trovo molto bello... si parla del G8 di Genova...
ringrazio il mio Lui che, dopo che gliene avevo parlato, è andato a cercarlo e me l'ha inviato... e lo ringrazio per il sostegno che mi ha dato e mi sta dando in quest'ultimo mese e mezzo...
oggi in metro, mentre gongolavo per il fatto di essere uscita in orario (o quasi) una volta tanto, ho messo a fuoco su due figure che sono salite qualche fermata dopo la mia...
...ecco, lo so, già mi state per rimproverare, non sta bene guardare...so che sono stata, per dirla all'inglese, un po' "rude"...ma...
insomma sono saliti due trans, fin qui... beh...nulla di cui doversi sconvolgere, sono scelte... però le osservavo, e, tra me e me, mi dicevo ma come si fa a farsi ridurre così da...un imbalsamatore? un macellaio? non so, chiunque sia stato, o siano stati, l'impressione che avevo era di una cosa innaturale, di plastica allo stato puro...
sembra brutto a dirsi, ma, nonostante io di difetti ne abbia tanti, mi sentivo "migliore" con tutti i miei difetti, per un semplice motivo: sono naturale...
di qui parte la riflessione, e non sto facendo un atto di accusa nei confronti dei trans, loro, per diventare quello che si sentono di essere, attraversano varie fasi, ognuna più dolorosa dell'altra... no, io penso a tutte quelle persione che, essendo totalmente incapaci ad invecchiare - o meglio essendo insicure, e di qui il rifiuto ad invecchiare, non ultimo il ns presidente del Consiglio -, si stravolgono e plastificano,
rendendo quanto c'è di più mobile ed espressivo (il volto NB) in una maschera...
m'impressiona vedere queste persone, che, gradualmente, perdono quello che li caratterizza (non sempre i difetti sono uno svantaggio, anzi spesso sono ciò che rende il nostro volto realmente interessante ed affascinante) per diventare le une simili alle altre, tutte uscite dallo stesso stampino (ma sarà sempre lo stesso artefice mi chiedo?)... volendosi sforzare, trovo una qualche rassomiglianza (in brutto però...e questo peggiora ancora di più le cose) con le primissime Barbie (ora mi inimico pure la Mattel oltre ai chirurghi estetici ed a chi si sottopone a questi interventi) vedere foto di repertorio
allora finisce che mi guardo, una volta tanto cercando di essere obbiettiva, e, anche se vorrei aver "ereditato" il naso a patata di mio padre piuttosto dell'ibrido tra il suddetto naso e quello "importante" di mia madre (un simil naso greco), e nonostante tante cose che mi sono state fatte "notare", e che sono entrate nell'uso della mia paranoia comune, alla fine mi piaccio...
perchè almeno ho ancora tutta una gamma di espressioni a mia disposizione...e sono le mie...
oggi il mio paparino compie 60 anni, da 31 è in Italia... a volte mi chiedo chi glielo abbia fatto fare, altre credo che se lo chieda pure lui...
ad ogni modo, il poverino è circondato dalle sue 3 donne, e ci deve sopportare a tutte e tre, perchè una se l'è scelta e le altre due sono sangue del suo sangue...
stamattina ha fatto il suo solito servizio sveglia, si è avvicinato al mio letto e mi ha detto l'ora, e se mi volevo svegliare... risposta? un "dammi ancora 5 minuti" in svedese, un mugugno in realtà, facilmente interpretabile in qaualsiasi lingua... al secondo giro la risposta è stata, bofonchiata con la bocca sul cuscino, "ma qualcuno ti ha fatto gli auguri?", "sì, mamma!" e ti pareva che la sua coinquilina di letto mi batteva? io non c'ho più il fisico di una volta per svegliarmi all'alba e fare un dolce, poi con questo caldo al massimo gli portavo la zuccheriera con sopra una candelina!!!
ad ogni modo, mentre finivo di preparami, gli sono stati dati i regali, mia madre aveva preso due cose da parte "delle ragazze", sì, da parte mia e di mia sorella, a quel punto mi sono sentita molto bambina, quando i miei genitori si scambiavano i regali aggiungendo i regali "dalle bambine", in più c'era un regalo "extra" da parte di mia sorella...
devo dire che dopo aver visto i regali da "parte delle ragazze" ho compreso perchè mio padre poi finisce che inizia ad avere le "voglie", ed a sbavare per aggeggi vari (non ultima la canon eos 5d che in teoria era ed è il regalo di compleanno/natale e non so per quale altra occasione), nelle due buste c'erano una borsa a borzello (in sostituzione della sua borsa ormai sfondata) ed un paio di pantofole... beh... che tristezza! per i 60 anni ci voleva qualcosa col botto! (la macchina fotografica, lo so...)
in compenso, mentre uscivo, padre e sorella ammiravano il regalo da parte della sorellina... un lp (passione che hanno in comune) dei "jefferson airpplanes", ancora immacolato ed avvolto nel cellophane...
sono uscita di casa dicendogli: "certo che questo va lasciato così, eh? sennò è un peccato!!" so di aver instillato in loro un forte dramma: aprire per ascoltare o tenerlo così da collezione??
vi lascio con una canzone che dedico al mio papà, perchè è tra le sue preferite, nonchè tra le mie!!!
Sindrome è un termine che deriva dal greco "συνδρομή", composto da "συν" (syn, assieme) e "δρÏŒμος" (dromos, corsa), e che significa letteralmente "che agiscono simultaneamente".
questa invece è uscita quando sono stata mollata...è diventata la mia colonna sonora del periodo inisieme con gli Evanescence... fino a quando la mia amica Saia non sbroccò...ma questa è un'altra storia...
mentre questa è di un maestro...
sappiate che dopo questa list (cioè dopo le prime due...) verrò mollata...o forse rliasciata con la condizionale di non mettere Ramazzotti...e dovrete sopportare la mia sde!!!
vedova allegra: donna di recente stato vedovile che non mostra nessun segno di dolore per la recente dipartita del consorte...
vedova bianca: donna il cui marito è parito ma senza di, ma oltre ad essere partito è anche sparito con una s ma senza una t...
...Lui ora è a Madrid per un viaggio di piacere, in base all'ultimo messaggio ricevuto si aggira per la metro per raggiungere il suo alloggio...
...anche la mia collega è a Madrid per un viaggio di piacere, quando l'ho sentita al telefono ha detto che se lo incontra lo saluta da parte mia...
...il tono in cui l'ha detto lasciava molto spazio all'immaginazione...
l'immaginazione di una che annega nel lavoro cercando di seguire 4 progetti (di cui uno è responsabilità della suddetta collega) e che sta seguendo l'evoluzione di una grossa manifestazione che si terrà a fine giugno...di una che è dalle 9.00 di questa mattina che becca "sciampi" (o altrimenti dette cazziatoni colossali), che si barcamena cercando di schivare la valanga in arrivo, che traduce cose dall'inglese all'italiano e viceversa, dal portoghese all'iataliano (e...lì mi fermo), una il cui culo oramai ha la forma della sedia su cui è poggiato...una che sente una serie di dolorini dovuti oltre alla postura anche all'aria condizionata...una che sa che dovrà portarsi il lavoro a casa perchè c'è una cosa urgente che deve essere pronta per lunedì mattina ("ed allora perchè cazzeggi qui?" direte voi..brutti maleducati! rispondo...è perchè mi serve una tregua da tutto quello di cui sopra!!)...
...ebbene...io non ci sto...
visto che, al sentirsi dire "posso fare la vedova allegra?", Lui ha risposto "vedova no!!" grattandosi allegramente... opto per fare la VEDOVA BIANCA ALLEGRA
quindi dalle 18.00 di stasera sino alle 0.00 di domenica mi sento autorizzata a fare follie...
chi mi segue???
(una parte di me sente che andrà a finire con me accasciata in mezzo al cambio di stagione...ma basta mettere a tacere quella parte!)
una mia collega è rientrata oggi al lavoro dopo essere stata in Abruzzo come volontaria...
ha raccontato che è stata un'esperienza intensa, dal punto di vista emotivo ma anche fisico...
ma ha anche raccontato quello che i giornali ed i tg non dicono, quanto rimane nascosto sotto quel bel tappetone sotto cui i nostri politici nascondono quello che non vogliono farci sapere (sì, eccomi di nuovo a rompere...la palladina delle cause perse, sempre pronta ad abbaiare...)
allora iniziamo...
1. dopo l'iniziale corsa all'arruolamento volontario nelle file della protezione civile, della croce rossa, di legambiente e quant'altro, i volontari iniziano decisamente a diminuire, anche se non ancora a scarseggiare... il che rende il tutto più complicato perchè la macchina attualmente si regge sui volontari, persone che hanno dato e stanno dando l'anima...
2. una buona parte della popolazione si aggira per i campi come svuotata, tipo zombie, il che, se da una parte è giustificabile visto quanto è accaduto, dall'altra, e mi ricollego al punto 1, non lo è perchè tra un poco verranno un pochino abbandonati a sé stessi...detto quindi piuttosto brutalmente dovranno essere autosufficienti, o almeno essere in grado di gestire la situazione...
3. in alcuni casi sono state create delle vere tendopoli/metropoli (non per dire metropoli metropoli...ma
2.500 persone in una tendopoli non sono pochine) creando realtà in cui il disagio è forte, anche perchè in questi casi (chiedo scusa ma ho rimosso il nome della tendopoli) sono stati piazzati anche la stragrande maggioranza degli immigrati, di cui molti non integrati. stanno quindi venendosi a creare fenomeni di bande, d'immigrati ma anche di italiani, che vanno in giro a fare danni ed a creare ulteriori disagi (ok, il concetto andrebbe espresso in maniera migliore...ma attualmente è quanto posso fare)... in ogni modo stanno accadendo le prime "lotte" tra poveri in cui ci si litiga anche una ciabatta o un pezzo di pane...
4. la mia collega era in una tendopoli che ospitava 500 e passa persone, questa tendopoli aveva una sola doccia per tutte le donne (incluse le volontarie) del campo... altra situazione di non poco disagio
5. lo stato è ben poco presente (vi pare poco???)
6. (last but not least) la famosa ricostruzione, che doveva anche essere accellerata dallo spostamento del G8 all'Aquila, è quasi totalmente inesistente... quel "quasi" che "smorza" il totalmente è dovuto alla costruzione di un aeroporto, che sarà utilizzato dalla delegazione del G8... di concreto pare che non sia stato fatto nulla...
ovviamente le scosse sismiche continuano, quindi se per la maggior parte di noi la situazione è rientrata...beh...non lo è...
voglio ricordare che c'è gente che vive ancora nei container a distanza di anni dal terremoto che ha distrutto interi paesi - uno su tutti il terremoto nell'Irpinia del 1980 - per quanto possiamo non dimentichiamoci di queste persone...
perché a nascondere la testa sotto la sabbia non risolve, e non possiamo continuare a credere a tutte le campagne elettorali (perchè i proclami su terremoti, immigrati etc non sono altro che campagne in cerca di voti) che ci vengono propinate...